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partenopei battono la Sampdoria 2 a 0. Reti di Zalayeta e Hamsik
Il Napoli continua la corsa Al San Paolo torna la vittoria
NAPOLI - Squadra che vince non
si cambia. Detto antico ma sempre attuale nel calcio. Edy Reja, decano tra gli allenatori
della serie A con le sue 62 primavere, lo segue alla lettera e fa bene. Il suo Napoli, lo
stesso di Udine, batte la Sampdoria 2-0 in un San Paolo gremito e conquista la seconda
vittoria di fila in campionato dopo il clamoroso 5-0 al Friuli di due settimane fa.
Obbligate invece le scelte nella Samp: Mazzarri deve fare i conti con tante assenze, a
cominciare da quelle pesanti di Volpi e Cassano. Prima dell'ingresso in campo si aggiunge
quella di Bellucci, ex di turno, febbricitante, sostituito da Vincenzino Montella,
napoletano doc ma mai in maglia azzurra. E dopo appena 13' va ko pure Lucchini: il tecnico
blucerchiato inserisce Gastaldello nei tre in difesa. Il Napoli è ben disposto in campo:
anche se dopo mezz'ora Reja sposta Savini tra i tre centrali difensivi con Domizzi che va
a fare il laterale sinistro. A centrocampo Gargano recupera e rilancia, Hamsik dà
qualità e velocità, Blasi è un mastino. Zalayeta conferma la sua capacità di far
salire la squadra ma, come a Udine, è Ezequiel Lavezzi, il nuovo idolo del San Paolo, a
fare la differenza soprattutto nel primo tempo. Le sue accelerazioni e i suoi dribbling
terrorizzano la retroguardia della Samp, spesso costretta alle maniere forti. Reja non dà
all'attaccante argentino particolare consegne tattiche: Lavezzi ringrazia e svaria da
destra a sinistra, un trottolino imprendibile. Sono però i blucerchiati a creare il primo
pericolo. Montella serve Caracciolo sul vertice sinistro: l'ex centravanti del Palermo si
accentra e di interno destro calcio verso il palo più distante. Fuori di poco. Poi sale
in cattedra il Napoli: al 3' fuga di La vezzi sulla destra, cross per Zalayeta che di
testa mette al lato. La partita è subito bella: al 7' mischia in area e Domizzi reclama
il rigore. Al 15' ancora Lavezzi al centro per Zalayeta anticipato. Lo stesso attaccante
uruguaiano centra la traversa, sempre di testa, su punizione calciata da Hamsik. Poi tocca
di nuovo all'argentino: va via in contropiede a un paio di avversari ma viene fermato
fallosamente. Il Napoli si riversa in avanti ma finisce con lo scoprirsi: al 28' il veloce
Delvecchio approfitta di una incertezza di Savini, sorprende centralmente la difesa
azzurra, entra in area e viene fermato dal grande recupero di Gargano. Al 35' ancora un
numero di Lavezzi: si libera di un paio di difensori, serve Zalayeta anticipato in angolo.
Il Napoli continua a premere ma il gol arriva su un regalo della Samp. Lancio centrale
lungo di Domizzi, esce Castellazzi che si scontra con Bastrini: il pallone finisce sui
piedi di Zalayeta che infila a porta vuota. Nella ripresa il Napoli cerca subito la rete
della tranquillità e alla Samp non serve neppure l'ingresso di Bellocci al posto di
Montella al 28'. All'8' Lavezzi semina ancora avversari e viene messo giù ai trenta
metri: punizione centrale di Domizzi e presa sicura di Castellazzi. Cinque minuti dopo
Zalayeta, servito centralmente da Gargano, cerca l'angolo alla sinistra di Castellazzi che
devia in angolo. Al 15' Hamsik prova a a far centro direttamente dalla bandierina, ma
Castellazzi si salva con un colpo di reni. Al 21' ancora Hamsik prova a deviare di testa.
Sono le prove generali del raddoppio che arriva al termine di un'azione da applausi. Al
30' sempre Hamsik, il migliore in campo nonostante le due partite giocate con la sua
nazionale, recupera a centrocampo, avanza qualche metro, serve Zalayeta che fa da sponda.
Lo slovacco controlla di destro e supera Castellazzi di interno sinistro. Gol fantastico,
partita chiusa. In campo ora c'è davvero solo il Napoli: Reja concede la standing ovation
ai due protagonisti del pomeriggio: esce Hamsik per Bogliacino, quindi tocca a Lavezzi per
Calaiò.
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IEZZO 6: Pochissimo impegnato quando viene
chiamato in causa non demerita.
CUPI 7: Eccezzionale e preciso non ha sbagliato un intervento rendendo la vita di
Caracciolo estremamente grama.
CANNAVARO 6,5: La Samp non mette grande pressione alla difesa napoletana, lui sbriga il
suo lavoro con puntualità.
DOMIZZI 6,5: Controlla bene
gli attaccanti avversari proteggendo Iezzo.
GRAVA 6: Fà il suo anche con grande diligenza.
BLASI 7,5: Una vera forza della natura. Corre, contrasta si concede anche diversi tocchi
raffinati. Un giocatore ritrovato.
GARGANO 6: Soffre molto la marcatura di Del Vecchio che lo sovrasta dal punto di vista
dell'altezza, si rinfranca nel finale .
HAMSIK 8: Un gol da favola: splendida l'azione, eccezzionale la conclusione dello
slovacco. Ma è tutta la partita che trasforma questo ragazzo forse nel più riuscito
degli acquisti.
SAVINI 6: Discreta partita con partecipazione attiva nel bel coro napoletano.
LAVEZZI 8: Nel primo tempo ha messo alle corde la difesa doriana mandando in crisi
Bastrini. La sua uscita dal campo è stata accompagnata da una standing ovation: segno
tangibile che Napoli ha forse trovato un nuovo idolo argentino.
ZALAYETA 7: Si trova al posto giusto quando Castellazzi e Bastrini scontrandosi lasciano
il pallone incustodito ed aprono la porta. Partecipa alla manovra ed anche al secondo gol,
colpisce anche una traversa.
CONTINI: S.V.
BOGLIACINO s.v.
CALAIO': S.V.
REJA 7: Il suo Napoli è
bello, veloce, divertente e creativo.
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