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6a Giornata
   Home   SERIE "A"   NAPOLI - Genoa   25°: 27.02.08 h:15.00  Giornata precedenteGior.Precedente   Gior.SuccessivaGiornata successiva

Risultati Finali:

Gare 6a Giornata Risultati
1 CAGLIARI - SIENA 1 - 0
2 EMPOLI - PALERMO 3 - 1
3 LIVORNO - FIORENTINA 0 - 3
4 MILAN - CATANIA  1 - 1
5 NAPOLI - GENOA 1 - 2
6 REGGINA - LAZIO 1 - 1
7 ROMA - INTER 1 - 4
8 SAMPDORIA - ATALANTA 3 - 0
9 TORINO - JUVENTUS 0 - 0
10 UDINESE - PARMA 2 - 1

Classifica Serie A 6° Giornata :
Le prime quattro squadre si qualificano per la Champions League.
Dal 5° posto all' 8° si qualificano per la Coppa U.E.F.A.
Le ultime tre retrocedono in Serie B.

Legenda:
S- Gol subiti F- Gol fatti P- Perse N- Pareggiate V- Vinte G- Giocate

Squadra Punti Totali In casa Fuori casa
G V N P F S G V N P F S G V N P F S
Roma 11 5 3 2 0 11 4 2 1 1 0 5 2 3 2 1 0 6 2
Inter 11 5 3 2 0 10 3 3 2 1 0 6 1 2 1 1 0 4 2
Juventus 10 5 3 1 1 14 6 3 2 0 1 9 2 2 1 1 0 5 4
Napoli 10 5 3 1 1 8 2 3 2 0 1 3 2 2 1 1 0 5 0
Palermo 10 5 3 1 1 8 6 3 1 1 1 3 4 2 2 0 0 5 2
Fiorentina 9 5 2 3 0 9 6 3 1 2 0 7 5 2 1 1 0 2 1
Atalanta 9 5 2 3 0 8 5 2 2 0 0 4 1 3 0 3 0 4 4
Udinese 7 5 2 1 2 6 9 2 1 0 1 2 5 3 1 1 1 4 4
Milan 6 5 1 3 1 7 5 2 0 2 0 2 2 3 1 1 1 5 3
Lazio 6 5 1 3 1 6 5 3 1 2 0 5 3 2 0 1 1 1 2
Parma 6 5 1 3 1 6 6 3 1 2 0 5 3 2 0 1 1 1 3
Genoa 6 5 1 3 1 4 6 3 1 1 1 4 6 2 0 2 0 0 0
Catania 5 5 1 2 2 3 5 3 1 1 1 1 1 2 0 1 1 2 4
Sampdoria 5 5 1 2 2 2 6 2 0 2 0 0 0 3 1 0 2 2 6
Cagliari 4 5 1 1 3 6 8 2 0 0 2 2 4 3 1 1 1 4 4
Torino 4 5 0 4 1 6 8 2 0 2 0 3 3 3 0 2 1 3 5
Siena 3 5 0 3 2 4 8 3 0 2 1 3 4 2 0 1 1 1 4
Empoli 2 5 0 2 3 1 6 2 0 1 1 0 2 3 0 1 2 1 4
Livorno 2 5 0 2 3 6 13 2 0 1 1 4 6 3 0 1 2 2 7
Reggina 2 5 0 2 3 3 11 2 0 1 1 1 3 3 0 1 2 2 8

aggiornata al 27/09/2007 ore 10:15

Lavezzi il migliore in campo in assoluto !!!

NAPOLI - Genoa: 1 - 2
Primo Tempo: 0 - 1
- Cannavaro (12' pt) autogol; Domizzi (7' st); Sculli (44' st) .

NAPOLI (4-3-1-2): Gianello, Cupi (33' st Hamsik), Cannavaro, Domizzi, Garics, Blasi, Gargano, Bogliacino (17' st Sosa), Savini, Lavezzi, Zalayeta (29' st Calaiò).
Panchina: Del Giudice, Grava, Contini, Montervino.
Allenatore: Eddy REJA
Espulsi: Nessuno
Ammoniti: Savini, Blasi, Garics per gioco falloso.
Calci d'Angolo: 8

• Genoa (5-4-1): Scarpi, Bovo, De Rosa, Lucarelli, Konko, Paro, Milanetto (15' st Coppola), Juric, Danilo (41' st Papa Waigo), Leon (10' st Sculli), Borriello.
Panchina: Lanza, Rossi, Ghinassi, Di Vaio.
Allenatore: GASPERINIEspulsi: Nessuno
Ammoniti: Bovo, Lucarelli per gioco falloso.
Calci d'Angolo: 4

• Arbitro: Sig. Pierpaoli di Firenze (6.0)
Direzione senza infamia e senza lode.
• Recupero:
2'p.t. e 4's.t. 
• Spettatori:
Assenti per decisione del Giudice Sportivo per un lancio di una bottiglietta che ha colpito l'assistente di Morganti.
• Note: Giornata calda, terreno in buone condizioni.
• Marcatori: - 12' pt autogol Cannavaro, 7' st Domizzi (rig), 44' st Sculli .

Nello stadio senza pubblico per la decisione del giudice sportivo il Genoa vince 2-1 beffando i padroni di casa al 44' del secondo tempo.

Napoli sconfitto nel finale nel silenzio del San Paolo

NAPOLI - Questa volta fa festa soltanto il Genoa. Lo fa tra pochi intimi in un San Paolo senza pubblico, senza rubare nulla, ma beffando un Napoli che non meritava il ko e che invece, all'89' incassa il gol dell'1-2. A condannare i campani alla seconda sconfitta interna stagionale e a regalare al Genoa il secondo successo consecutivo, Giuseppe Sculli. Il tutto nel silenzio di un San Paolo chiuso dal giudice sportivo dopo la partita di mercoledì scorso tra Napoli e Livorno. Una decisione che ha fatto discutere molto e che penalizza due tifoserie da anni unite da un forte gemellaggio, rinnovato e fortificato lo scorso 10 giugno quando Genoa e Napoli, con lo 0-0 di Marassi, festeggiarono insieme il ritorno in serie A.

Peccato, una festa mancata e la conferma che senza pubblico è davvero difficile fare spettacolo. Per il Napoli era una gara importante, gli azzurri ci tenevano a confermarsi al secondo posto, così non è stato. Si comincia con Reja che conferma il 3-5-2, ritrova Lavezzi e lo affianca a Zalayeta, ma lascia fuori Hamisk che tira un pò il fiato in panchina. Al suo posto dentro Bogliacino che si schiera tra Gargano e Bogliacino. Novità anche nel Genoa. A cominciare dal modulo: niente 3-4-3 e schieramento speculare al 3-5-2 di Reja. In avanti Leon e Borriello, restano fuori Sculli, Papa Waigo e Di Vaio, alla vigilia dati in ballottaggio per una sola maglia. Tutti in panchina e spazio ad un centrocampo a 5 con Milanetto, Paro e Juric centrali e Konko e Danilo esterni.

Avvio lento, del resto giocare in un San Paolo completamente vuoto non aiuta i giocatori, la concentrazione non è al massimo e il gioco ne risente. E' comunque ispirato Lavezzi, il "Pocho" fa vedere tutte le sue qualità sin da subito, ma al 12' il Genoa passa in vantaggio a sorpresa. Incursione di Leon a destra, palla in mezzo, Cannavaro anticipa Borriello ma devia alle spalle del proprio portiere per il vantaggio genoano.

Il Napoli accusa il colpo, il Genoa fa girare bene palla, soffre solo le incursioni di Lavezzi, ma controlla il gioco senza grandi problemi. Il Napoli con il passar dei minuti cresce e cambia del tutto volto quando Reja, al 32', decide di giocarsi la carta Hamsik. Va fuori uno dei tre difensori centrali: Cupi e si passa dal 3-5-2 al 4-3-1-2.

Al 37' subito Hamsik, cross dalla sinistra, destro al volo di Lavezzi, palla sopra la traversa. Avvio-sprint nel secondo tempo, ci prova subito Borriello al 1', al 3' la risposta di Zalayeta, ma il risultato non cambia. E' solo questione di tempo perchè al 6' Lavezzi finisce a terra in area stretto tra De Rosa e Konko, per l'arbitro è rigore, restano tanti dubbi. Domizzi si concentra e spiazza Scarpi realizzando il rigore dell'1-1.

Il Napoli ci crede, ci crede soprattutto Reja che inserisce anche Sosa al posto di Bogliacino e poi Calaiò per Zalayeta, ma a parte un bel sinistro di Hamsik che Scarpi devia in angolo, la pressione non rpoduce grandui azioni. Al 44' il gol del Genoa: Borriello lavora un buon pallone in area e serve l'attaccante calabrese che di testa batte Gianello regalando ai liguri il secondo successo consecutivo.

LE PAGELLE DEGLI AZZURRI: GARGANO...UN MOTO PERPETUO • 30/9/2007


GIANELLO 5,5: In occasione del gol della staffa del Genoa è troppo immobile.

CUPI 5,5: Non salendo, lascia in gioco Leon nell’azione del gol.

CANNAVARO 5: A parte l’autogol, soffre eccessivamente i movimenti e la fisicità di Borriello.

DOMIZZI 6,5: Realizza con freddezza il rigore ed è il più attento della retroguardia azzurra.

GARICS 5: Un mezzo disastro, soffre dietro e non riesce praticamente mai ad andare sul fondo a proporre un cross decente.

BLASI 6: Si batte con ardore, ma non riesce ad appoggiare l’azione come in altre circostanze.

GARGANO 6,5: Il migliore del Napoli. Morde sulle caviglie di tutti i genoani e riparte con velocità.

BOGLIACINO 5,5: Prestazione così e così, non è particolarmente ispirato.

SAVINI 5,5: Nel primo tempo soffre eccessivamente Leon, poi, pian, piano si riprende…

LAVEZZI 6,5: Prima ora straordinaria, poi cala paurosamente sul piano atletico…

ZALAYETA 5,5: Si batte con ottimo impegno, ma De Rosa gli prende subito le misure e lo cancella, o quasi, dal campo.

HAMSIK 6,5: Entra in campo e si accende un po’ di luce nel centrocampo del Napoli.

SOSA 5,5: Si mangia un gol fatto di testa a pochi cm da Scarpi

CALAIÒ 5: Chi l’ha visto?

Vincenzo Letizia

INGIUSTIZIA E' STATA FATTA A NAPOLI, SARA' COSI' ANCHE PER I RACCAPRICCIANTI FATTI DI ROMA E TORINO?

(VINCENZO LETIZIA) - Ieri due accoltellati a Roma, oggi scontri e feriti a Torino, una guerriglia indecente prima del ‘derby della mole’. Eppure, chi ha pagato tra ieri ed oggi, ed anche molto, troppo, è stata solo Napoli. Per una bottiglietta che ha sfiorato un guardalinee, qualche fumogeno e uno striscione poco elegante… E’ stata mortificata non solo la squadra, che ha avvertito in maniera decisiva l’assenza dell’incitamento dei propri tifosi, tanto da incappare in un’ingiusta sconfitta, ma gli stessi tanti supporters azzurri, quelli corretti (la stragrande maggioranza) che non si sono potuti recare al San Paolo per la decisione del giudice sportivo. Adesso, attenderemo con ansia e curiosità le decisioni dello stesso giudice in merito a questi altri raccapriccianti fenomeni ripropostisi con sconvolgente regolarità a Roma e a Torino. Napoli (inteso come corpo di tifosi, squadra e giornalisti) non accetterebbe un provvedimento che non punirebbe con lo stesso rigore le tifoserie di Roma e Torino. Anzi, qui c’è stato molto di più. Gli accoltellamenti e la guerriglia urbana sprigionatasi nei pressi dello stadio Olimpico di Torino sono fatti ben più gravi dei fumogeni del San Paolo o di una bottiglietta che ha sfiorato qualcuno…I tifosi azzurri ormai da tempo, quasi un anno e mezzo, non fanno più parlare male di sé, è stata pertanto molto più ingiusta la decisione dei vertici del calcio di impedire che al San Paolo ci fosse la solita festa tra due tifoserie che si rispettano e sono amiche. La festa l’hanno fatta solo al Napoli che ha pagato per il silenzio assordante del proprio stadio senza anima, privato del cuore e del calore dei propri tifosi. Non vogliamo far emergere nessun vittimismo, ma solo un dato empirico: sono anni che il Napoli e i propri tifosi, dall’epoca ingloriosa di Carraro, stanno subendo di tutto dai vertici di un calcio ancora malato. Speriamo che le ingiustizie siano finite oggi, e che si inizi a guardare anche altrove del giardino dei napoletani e fare davvero un po’ di giustizia dove occorre davvero. Iniziando proprio dai fatti di Roma e Torino…

LE INTERVISTE DEL DOPO GARA • 30/9/2007


REJA FA AUTOCRITICA: "ERA MEGLIO NON SBILANCIARSI"
• Il tecnico del Napoli, Edy Reja non è soddisfatto né del gioco che ha offerto la sua squadra né chiaramente del risultato. Il pareggio era sicuramente il risultato più giusto visto che le squadre si sono equivalse, ma la voglia del Napoli di vincere la gara ha paradossalmente consentito al Genoa di vincere la gara con il gol di Sculli che ha gelato gli azzurri. “Noi abbiamo cercato di attaccare ma loro si sono chiusi bene non lasciandoci spazi, di conseguenza abbiamo incontrato delle difficoltà che ci hanno limitato. Loro agivano di contropiede, non avevamo lo spirito di altre gare, siamo andati troppo in difficoltà, poi l’assenza del pubblico ci ha quasi condannato alla sconfitta. Ci sono mancati gli stimoli che ci dà la nostra gente, ma questa non deve essere un’attenuante. Sicuramente non meritavamo la sconfitta, è stato bravo il Genoa a fare due gol, noi siamo stati sciuponi e alla fine il risultato non ci è stato favorevole”. Il Napoli ha cercato di creare ma di occasioni se ne sono viste poche. Solo nella ripresa, gli azzurri hanno provato ad accelerare, poi Sosa di testa ha fallito un gol clamoroso a pochi passi da Scarpi, il quale si è superato anche su un’ottima conclusione di Hamsik. Ma il Napoli è stato troppo statico e il Genoa ha chiuso bene gli spazi e non permettere ai partenopei di affondare. Questo è il pensiero di Reja in merito a questo tema: “In campo ci sono anche gli avversari, noi non avevamo la brillantezza giusta, ci può stare una sconfitta, in una settimana abbiamo giocare tre partite ed è fisiologico avere un calo fisico. Comunque abbiamo cercato la vittoria, siamo stati un po’ sfortunati, dispiace soprattutto per l’occasione capitata sulla testa di Sosa che non è riuscito a buttarla dentro. Non aver trovato il gol quando eravamo in parità ci ha portato a spingerci in avanti e la conseguenza è stato il gol di Sculli”. Mister Reja voleva vincere la gara e metà ripresa ha inserito Sosa e Calaiò nell’intento di dare più peso all’attacco, invece, l’argentino non ha ripetuto la buona prova offerta con il Livorno, mentre il siciliano è stato impalpabile e ha dato la sensazione di essere completamente spaesato. Il tecnico fa autocritica per la mancata accortezza mostrata nel momento topico della gara: “Sarebbe stato meglio fare delle scelte meno azzardate. La voglia di ottenere un altro successo mi ha spinto a guardare solamente alla fase offensiva rinforzando l’attacco. Ho tenuto Lavezzi in campo, inserendo Sosa e Calaiò, questo ha permesso al Genoa di ripartire in qualche frangente e alla fine sono riusciti a buttarla dentro. Bisognava stare un po’ più attenti, è un peccato aver perso punti in questo modo. Non butterei la croce addosso a Calaiò, l’ho inserito a gara in corso e non ha inciso. Ma questo non significa che non sia più quello di un anno fa, lui è uno che finalizza e non potevo pretendere che cambiasse la partita con delle giocate che non gli appartengono, visto che è una prima punta e non un fantasista”. I problemi stanno giungendo dall’attacco: Zalayeta sembra aver perso la vena realizzativa, Lavezzi è sempre un peperino ma i difensori gli riservano un trattamento molto duro che mette a repentaglio anche la sua incolumità. Calaiò deve superare al più preso questo periodo di impasse per evitare di essere deleterio per il Napoli. Però, possono capitare queste cose in una partita in cui tutto è girato male, ora si spera che il riscatto arrivi nella trasferta di Milano contro l’Inter, anche se l’obiettivo di fare l’impresa è quasi impossibile: “Quando si va in cerca di una vittoria, qualche valutazione può essere sbagliata - prosegue il goriziano - e purtroppo l’intenzione di andare in vantaggio ci ha trafitto consentendo al Genoa di arrivare alla vittoria. In qualche occasione è sbagliato scoprirsi, ma dobbiamo imparare dagli errori cercando di non commetterli in futuro. Oggi le occasioni le abbiamo create, però, non siamo riusciti a capitalizzarle, l’importante è che la squadra le crei, speriamo che poi si possa gonfiare la rete con maggiore continuità. Auguriamoci che nelle prossime gare possano arrivare delle sorprese, noi cercheremo di fare il possibile”.

MARINO: "ABBIAMO PAGATO L'ASSENZA DEL PUBBLICO"

• Il direttore generale del Napoli, Pierpaolo Marino, imputa la colpa della sconfitta all’assenza del pubblico che oggi avrebbe potuto fare la differenza. È stato malinconico giocare in un clima surreale, senza l’apporto della calorosa gente napoletana. Per il diggì tutto questo ha causato una sconfitta che non ha permesso al Napoli di continuare il suo sogno. Queste le sue parole: “A mio avviso è stata determinata la mancanza della nostra gente, i tifosi nel calcio possono fare tanto, è stato un peccato non aver contato sul loro apporto in una gara che aveva bisogno di un pubblico passionale come il nostro. È pesante giocare senza pubblico, non sembrava una gara di campionato, la sensazione è stata orribile, già l’abbiamo provata l’anno scorso più di una volta, speriamo di non provarla più”. Il dirigente irpino non vuole abbattersi dopo questa sconfitta casalinga, ma è ansioso di vedere il Napoli al cospetto delle big della serie A. Ci può stare che gli azzurri facciano una buona prova a “San Siro” contro l’Inter, il risultato sembra già scritto, ma non bisogna andare lì già sconfitti prima di iniziare. Si affronterà un’Inter in grande forma dopo il colpo grosso prodotto a Roma, ma sarà fondamentale affrontare la gara con lo spirito giusto: “Ora non bisogna deconcentrarsi, siamo capaci di fare qualunque cosa, come abbiamo perso in casa possiamo vincere in trasferta. La vittoria di Udine ne è stato l’esempio, una sconfitta così non deve buttarci giù. Sarà estremamente complicato questo ottobre, in cui ce la giocheremo contro le squadre più forti e più in forma del nostro campionato, ma non partiamo sconfitti e cercheremo di trarre il massimo da ogni partita”. L’arbitraggio odierno non ha destato una buona impressione, l’arbitro Pierpaolo ha spezzettato un po’ troppo il gioco bloccando le azioni di entrambe le squadre. Comunque Marino non vuole addossare la colpa all’arbitraggio: “E’ inutile cercare degli alibi dopo una sconfitta. Non protesteremo anche perché le critiche servono a poco, visto che poi non si prendono provvedimenti adeguati. Però, oggi Lavezzi è stato il bersaglio dei difensori del Genoa che lo hanno falcidiato senza che siano state prese delle decisioni rigide. Ma ciò è dovuto alla forza del “Pocho” che quando parte palla al piede è devastante, è un giocatore troppo importante per noi, gli avversari gli riservano una marcatura troppo asfissiante che penalizza tutta la squadra, ma soprattutto trae in inganno gli arbitri che dovrebbero essere più attenti nel tutelare certi tipi di giocatori”. Per Marino la sconfitta è stata immeritata, il Napoli avrebbe dovuto concretizzare di più qualche occasione. Soprattutto nel secondo tempo, gli azzurri hanno fallito delle palle gol nitide, specialmente quella di Sosa che non è riuscito a battere Scarpi in una posizione a lui congeniale. Poi, ci ha provato Hamsik, il cui tiro è stato intercettato dal portiere genoano che ha respinto la potente conclusione del centrocampista slovacco. “L’autorete di Paolo Cannavaro è stato un episodio che poteva innervosirci, invece, non abbiamo perso la testa. Siamo riusciti a pervenire al pareggio con un rigore che giudico sacrosanto. Lavezzi è stato atterrato in area e Domizzi è stato freddo alla battuta. Il gol di Sculli è stata una doccia fredda, anche perché è arrivato in un momento in cui avremmo meritato qualcosa in più”.

DOMIZZI: "UNA GARA SFORTUNATA"

• E’ stato lui a segnare il gol del momentaneo pareggio del Napoli, Maurizio Domizzi ha siglato il suo secondo gol in campionato su calcio di rigore, ma stavolta anche lui ha l’amaro in bocca visto che la sua segnatura non ha evitato la sconfitta del Napoli. Per lui è arrivata un’altra prova positiva, non sa più cosa fare per convincere Donadoni a convocarlo in Nazionale, ma il suo pensiero va al Napoli, del quale sta diventando sempre di più un elemento imprescindibile: “Prima di tutto spero di fare bene in serie A con la maglia del Napoli, la Nazionale viene in secondo piano. Mi sto trovando bene nella difesa azzurra, anche se oggi ci siamo schierati a quattro, non ho incontrato alcun tipo di problema, visto che in passato ho già giocato in una difesa composta da quattro uomini”. Per il “muro” della difesa del Napoli la sconfitta è maturata dopo la rete presa sull’autogol di Paolo Cannavaro, da lì si sono complicate le cose perché gli azzurri hanno dovuto recuperare la rete di svantaggio. Il pari era arrivato proprio grazie al suo gol su rigore, peccato che alla fine il Genoa abbia trovato la rete del successo. “Sul risultato finale ha influito l’autogol a freddo – dice Domizzi – c’è stata un po’ di sfortuna che si è prolungata per tutto l’arco della partita. Non credo che la sconfitta sia dovuta alla mancanza del pubblico, la nostra concentrazione era al massimo, è stata una giornata infelice che non ci ha permesso di allungare in classifica. Eravamo scesi in campo con l’obiettivo di fare nostro il risultato, anche se non era facile giocare in uno stadio vuoto. Ma ripeto questo non ha influito sulla nostra sconfitta che, a mio avviso, è stata immeritata”. Dopo la sconfitta, il difensore romano non ritiene che sia il caso di fare processi perché a suo modo di vedere il risultato non favorevole è stato figlio di episodi che hanno indirizzato la gara verso uno strano binario: “Resta il rammarico, visto che, dopo aver subito un gol a freddo, siamo stati capaci di non perdere la calma, abbiamo mantenuto la lucidità creando qualche occasione pericolosa. È stata una gara sui generis, dopo il gol del pareggio, abbiamo creduto fino in fondo nella vittoria che alla fine si è trasformata in una sconfitta che brucia. Penso che non dobbiamo tormentarci e cercheremo immediatamente di riscattarci”. Però, adesso inizia il ciclo terribile del Napoli che in quattro partite dovrà affrontare Inter, Roma, Juventus e Fiorentina. Comunque, per Domizzi non bisogna partire demoralizzati, perché niente è impossibile e spera che possa arrivare qualcosa di insperato: “Nel calcio nessuna partita è persa prima di giocarla, sabato andremo a Milano tranquilli sapendo di non sentire il fiato sul collo delle squadre che, come noi, lottano per la salvezza. Speriamo di fare bella figura, poi vedremo quello che succederà”.

MAURIZIO LONGHI GENOA, GASPERINI: "GIOCATO CON MOLTO CUORE"

• Giampiero Gasperini ammette: `Abbiamo giocato con il cuore`. Il tecnico del Genoa e` soddisfatto della vittoria esterna ottenuta sul campo del Napoli. Gasperini, intervistato da `Italia 1`, ha affermato:`Abbiamo fatto una buona gara, meritando la vittoria anche se e` stata conquistata nel finale. Abbiamo disputato un ottimo primo tempo -prosegue il tecnico rossoblu` - poi nella ripresa quel rigore ci ha tagliato un po’ le gambe. Fortunatamente nel finale e` arrivato il gol di Sculli a regalarci la gioia della vittoria. Abbiamo sempre difeso con ordine ma senza chiuderci, controllando quindi il ritmo della gara`.
Datasport
ML


LE CIFRE DELLA SCONFITTA • 30/9/2007

La sconfitta: è la 780° nella storia del Napoli in serie A è la 607°
Il punteggio: 1-2 il 136° in serie A, il 50° in casa l’ultimo 1-2 interno: Napoli-Chieti 1-2 il 31 ottobre 2004
I gol:
Segnati: 3.256 nella storia del Napoli, 2.455 in serie A
Subiti: 2.993 nella storia del Napoli, 2.288 in serie A
Maurizio Domizzi: Gol n°8 in 90 presenze in serie A. La tredicesima rete in carriera in 194 partite di campionato: 8 in 90 in A, 4 in 81 in B e 1 in 23 in C1. Domizzi ha segnato 7 gol in maglia azzurra: 4 in campionato e 3 in Coppa Italia.
Datasport - ML

 
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