Nello
stadio senza pubblico per la decisione del giudice sportivo il Genoa vince 2-1 beffando i
padroni di casa al 44' del secondo tempo.
Napoli sconfitto nel finale
nel silenzio del San Paolo
NAPOLI - Questa volta fa festa
soltanto il Genoa. Lo fa tra pochi intimi in un San Paolo senza pubblico, senza rubare
nulla, ma beffando un Napoli che non meritava il ko e che invece, all'89' incassa il gol
dell'1-2. A condannare i campani alla seconda sconfitta interna stagionale e a regalare al
Genoa il secondo successo consecutivo, Giuseppe Sculli. Il tutto nel silenzio di un San
Paolo chiuso dal giudice sportivo dopo la partita di mercoledì scorso tra Napoli e
Livorno. Una decisione che ha fatto discutere molto e che penalizza due tifoserie da anni
unite da un forte gemellaggio, rinnovato e fortificato lo scorso 10 giugno quando Genoa e
Napoli, con lo 0-0 di Marassi, festeggiarono insieme il ritorno in serie A.
Peccato, una festa mancata e la conferma che senza pubblico è davvero difficile fare
spettacolo. Per il Napoli era una gara importante, gli azzurri ci tenevano a confermarsi
al secondo posto, così non è stato. Si comincia con Reja che conferma il 3-5-2, ritrova
Lavezzi e lo affianca a Zalayeta, ma lascia fuori Hamisk che tira un pò il fiato in
panchina. Al suo posto dentro Bogliacino che si schiera tra Gargano e Bogliacino. Novità
anche nel Genoa. A cominciare dal modulo: niente 3-4-3 e schieramento speculare al 3-5-2
di Reja. In avanti Leon e Borriello, restano fuori Sculli, Papa Waigo e Di Vaio, alla
vigilia dati in ballottaggio per una sola maglia. Tutti in panchina e spazio ad un
centrocampo a 5 con Milanetto, Paro e Juric centrali e Konko e Danilo esterni.
Avvio lento, del resto giocare in un San Paolo completamente vuoto non aiuta i giocatori,
la concentrazione non è al massimo e il gioco ne risente. E' comunque ispirato Lavezzi,
il "Pocho" fa vedere tutte le sue qualità sin da subito, ma al 12' il Genoa
passa in vantaggio a sorpresa. Incursione di Leon a destra, palla in mezzo, Cannavaro
anticipa Borriello ma devia alle spalle del proprio portiere per il vantaggio genoano.
Il Napoli accusa il colpo, il Genoa fa girare bene palla, soffre solo le incursioni di
Lavezzi, ma controlla il gioco senza grandi problemi. Il Napoli con il passar dei minuti
cresce e cambia del tutto volto quando Reja, al 32', decide di giocarsi la carta Hamsik.
Va fuori uno dei tre difensori centrali: Cupi e si passa dal 3-5-2 al 4-3-1-2.
Al 37' subito Hamsik, cross dalla sinistra, destro al volo di Lavezzi, palla sopra la
traversa. Avvio-sprint nel secondo tempo, ci prova subito Borriello al 1', al 3' la
risposta di Zalayeta, ma il risultato non cambia. E' solo questione di tempo perchè al 6'
Lavezzi finisce a terra in area stretto tra De Rosa e Konko, per l'arbitro è rigore,
restano tanti dubbi. Domizzi si concentra e spiazza Scarpi realizzando il rigore dell'1-1.
Il Napoli ci crede, ci crede soprattutto Reja che inserisce anche Sosa al posto di
Bogliacino e poi Calaiò per Zalayeta, ma a parte un bel sinistro di Hamsik che Scarpi
devia in angolo, la pressione non rpoduce grandui azioni. Al 44' il gol del Genoa:
Borriello lavora un buon pallone in area e serve l'attaccante calabrese che di testa batte
Gianello regalando ai liguri il secondo successo consecutivo.
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LE
PAGELLE DEGLI AZZURRI: GARGANO...UN MOTO PERPETUO 30/9/2007 |
GIANELLO 5,5: In occasione del gol della staffa del Genoa è troppo immobile.
CUPI 5,5: Non salendo, lascia in gioco Leon nellazione del gol.
CANNAVARO 5: A parte lautogol, soffre eccessivamente i movimenti e la fisicità di
Borriello.
DOMIZZI 6,5: Realizza con freddezza il rigore ed è il più attento della retroguardia
azzurra.
GARICS 5: Un mezzo disastro, soffre dietro e non riesce praticamente mai ad andare sul
fondo a proporre un cross decente.
BLASI 6: Si batte con ardore, ma non riesce ad appoggiare lazione come in altre
circostanze.
GARGANO 6,5: Il migliore del Napoli. Morde sulle caviglie di tutti i genoani e riparte con
velocità.
BOGLIACINO 5,5: Prestazione così e così, non è particolarmente ispirato.
SAVINI 5,5: Nel primo tempo soffre eccessivamente Leon, poi, pian, piano si riprende
LAVEZZI 6,5: Prima ora straordinaria, poi cala paurosamente sul piano atletico
ZALAYETA 5,5: Si batte con ottimo impegno, ma De Rosa gli prende subito le misure e lo
cancella, o quasi, dal campo.
HAMSIK 6,5: Entra in campo e si accende un po di luce nel centrocampo del Napoli.
SOSA 5,5: Si mangia un gol fatto di testa a pochi cm da Scarpi
CALAIÒ 5: Chi lha visto?
Vincenzo Letizia
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INGIUSTIZIA
E' STATA FATTA A NAPOLI, SARA' COSI' ANCHE PER I RACCAPRICCIANTI FATTI DI ROMA E TORINO?
(VINCENZO LETIZIA) - Ieri due
accoltellati a Roma, oggi scontri e feriti a Torino, una guerriglia indecente prima del
derby della mole. Eppure, chi ha pagato tra ieri ed oggi, ed anche molto,
troppo, è stata solo Napoli. Per una bottiglietta che ha sfiorato un guardalinee, qualche
fumogeno e uno striscione poco elegante
E stata mortificata non solo la
squadra, che ha avvertito in maniera decisiva lassenza dellincitamento dei
propri tifosi, tanto da incappare in uningiusta sconfitta, ma gli stessi tanti
supporters azzurri, quelli corretti (la stragrande maggioranza) che non si sono potuti
recare al San Paolo per la decisione del giudice sportivo. Adesso, attenderemo con ansia e
curiosità le decisioni dello stesso giudice in merito a questi altri raccapriccianti
fenomeni ripropostisi con sconvolgente regolarità a Roma e a Torino. Napoli (inteso come
corpo di tifosi, squadra e giornalisti) non accetterebbe un provvedimento che non
punirebbe con lo stesso rigore le tifoserie di Roma e Torino. Anzi, qui cè stato
molto di più. Gli accoltellamenti e la guerriglia urbana sprigionatasi nei pressi dello
stadio Olimpico di Torino sono fatti ben più gravi dei fumogeni del San Paolo o di una
bottiglietta che ha sfiorato qualcuno
I tifosi azzurri ormai da tempo, quasi un anno
e mezzo, non fanno più parlare male di sé, è stata pertanto molto più ingiusta la
decisione dei vertici del calcio di impedire che al San Paolo ci fosse la solita festa tra
due tifoserie che si rispettano e sono amiche. La festa lhanno fatta solo al Napoli
che ha pagato per il silenzio assordante del proprio stadio senza anima, privato del cuore
e del calore dei propri tifosi. Non vogliamo far emergere nessun vittimismo, ma solo un
dato empirico: sono anni che il Napoli e i propri tifosi, dallepoca ingloriosa di
Carraro, stanno subendo di tutto dai vertici di un calcio ancora malato. Speriamo che le
ingiustizie siano finite oggi, e che si inizi a guardare anche altrove del giardino dei
napoletani e fare davvero un po di giustizia dove occorre davvero. Iniziando proprio
dai fatti di Roma e Torino
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LE
INTERVISTE DEL DOPO GARA 30/9/2007 |
REJA FA AUTOCRITICA: "ERA MEGLIO NON SBILANCIARSI"
Il tecnico del Napoli, Edy Reja non è soddisfatto né del gioco che ha
offerto la sua squadra né chiaramente del risultato. Il pareggio era sicuramente il
risultato più giusto visto che le squadre si sono equivalse, ma la voglia del Napoli di
vincere la gara ha paradossalmente consentito al Genoa di vincere la gara con il gol di
Sculli che ha gelato gli azzurri. Noi abbiamo cercato di attaccare ma loro si sono
chiusi bene non lasciandoci spazi, di conseguenza abbiamo incontrato delle difficoltà che
ci hanno limitato. Loro agivano di contropiede, non avevamo lo spirito di altre gare,
siamo andati troppo in difficoltà, poi lassenza del pubblico ci ha quasi condannato
alla sconfitta. Ci sono mancati gli stimoli che ci dà la nostra gente, ma questa non deve
essere unattenuante. Sicuramente non meritavamo la sconfitta, è stato bravo il
Genoa a fare due gol, noi siamo stati sciuponi e alla fine il risultato non ci è stato
favorevole. Il Napoli ha cercato di creare ma di occasioni se ne sono viste poche.
Solo nella ripresa, gli azzurri hanno provato ad accelerare, poi Sosa di testa ha fallito
un gol clamoroso a pochi passi da Scarpi, il quale si è superato anche su unottima
conclusione di Hamsik. Ma il Napoli è stato troppo statico e il Genoa ha chiuso bene gli
spazi e non permettere ai partenopei di affondare. Questo è il pensiero di Reja in merito
a questo tema: In campo ci sono anche gli avversari, noi non avevamo la brillantezza
giusta, ci può stare una sconfitta, in una settimana abbiamo giocare tre partite ed è
fisiologico avere un calo fisico. Comunque abbiamo cercato la vittoria, siamo stati un
po sfortunati, dispiace soprattutto per loccasione capitata sulla testa di
Sosa che non è riuscito a buttarla dentro. Non aver trovato il gol quando eravamo in
parità ci ha portato a spingerci in avanti e la conseguenza è stato il gol di
Sculli. Mister Reja voleva vincere la gara e metà ripresa ha inserito Sosa e
Calaiò nellintento di dare più peso allattacco, invece, largentino non
ha ripetuto la buona prova offerta con il Livorno, mentre il siciliano è stato
impalpabile e ha dato la sensazione di essere completamente spaesato. Il tecnico fa
autocritica per la mancata accortezza mostrata nel momento topico della gara:
Sarebbe stato meglio fare delle scelte meno azzardate. La voglia di ottenere un
altro successo mi ha spinto a guardare solamente alla fase offensiva rinforzando
lattacco. Ho tenuto Lavezzi in campo, inserendo Sosa e Calaiò, questo ha permesso
al Genoa di ripartire in qualche frangente e alla fine sono riusciti a buttarla dentro.
Bisognava stare un po più attenti, è un peccato aver perso punti in questo modo.
Non butterei la croce addosso a Calaiò, lho inserito a gara in corso e non ha
inciso. Ma questo non significa che non sia più quello di un anno fa, lui è uno che
finalizza e non potevo pretendere che cambiasse la partita con delle giocate che non gli
appartengono, visto che è una prima punta e non un fantasista. I problemi stanno
giungendo dallattacco: Zalayeta sembra aver perso la vena realizzativa, Lavezzi è
sempre un peperino ma i difensori gli riservano un trattamento molto duro che mette a
repentaglio anche la sua incolumità. Calaiò deve superare al più preso questo periodo
di impasse per evitare di essere deleterio per il Napoli. Però, possono capitare queste
cose in una partita in cui tutto è girato male, ora si spera che il riscatto arrivi nella
trasferta di Milano contro lInter, anche se lobiettivo di fare limpresa
è quasi impossibile: Quando si va in cerca di una vittoria, qualche valutazione
può essere sbagliata - prosegue il goriziano - e purtroppo lintenzione di andare in
vantaggio ci ha trafitto consentendo al Genoa di arrivare alla vittoria. In qualche
occasione è sbagliato scoprirsi, ma dobbiamo imparare dagli errori cercando di non
commetterli in futuro. Oggi le occasioni le abbiamo create, però, non siamo riusciti a
capitalizzarle, limportante è che la squadra le crei, speriamo che poi si possa
gonfiare la rete con maggiore continuità. Auguriamoci che nelle prossime gare possano
arrivare delle sorprese, noi cercheremo di fare il possibile.
MARINO: "ABBIAMO PAGATO L'ASSENZA DEL PUBBLICO"
Il direttore generale del Napoli, Pierpaolo Marino, imputa la colpa della
sconfitta allassenza del pubblico che oggi avrebbe potuto fare la differenza. È
stato malinconico giocare in un clima surreale, senza lapporto della calorosa gente
napoletana. Per il diggì tutto questo ha causato una sconfitta che non ha permesso al
Napoli di continuare il suo sogno. Queste le sue parole: A mio avviso è stata
determinata la mancanza della nostra gente, i tifosi nel calcio possono fare tanto, è
stato un peccato non aver contato sul loro apporto in una gara che aveva bisogno di un
pubblico passionale come il nostro. È pesante giocare senza pubblico, non sembrava una
gara di campionato, la sensazione è stata orribile, già labbiamo provata
lanno scorso più di una volta, speriamo di non provarla più. Il dirigente
irpino non vuole abbattersi dopo questa sconfitta casalinga, ma è ansioso di vedere il
Napoli al cospetto delle big della serie A. Ci può stare che gli azzurri facciano una
buona prova a San Siro contro lInter, il risultato sembra già scritto,
ma non bisogna andare lì già sconfitti prima di iniziare. Si affronterà unInter
in grande forma dopo il colpo grosso prodotto a Roma, ma sarà fondamentale affrontare la
gara con lo spirito giusto: Ora non bisogna deconcentrarsi, siamo capaci di fare
qualunque cosa, come abbiamo perso in casa possiamo vincere in trasferta. La vittoria di
Udine ne è stato lesempio, una sconfitta così non deve buttarci giù. Sarà
estremamente complicato questo ottobre, in cui ce la giocheremo contro le squadre più
forti e più in forma del nostro campionato, ma non partiamo sconfitti e cercheremo di
trarre il massimo da ogni partita. Larbitraggio odierno non ha destato una
buona impressione, larbitro Pierpaolo ha spezzettato un po troppo il gioco
bloccando le azioni di entrambe le squadre. Comunque Marino non vuole addossare la colpa
allarbitraggio: E inutile cercare degli alibi dopo una sconfitta. Non
protesteremo anche perché le critiche servono a poco, visto che poi non si prendono
provvedimenti adeguati. Però, oggi Lavezzi è stato il bersaglio dei difensori del Genoa
che lo hanno falcidiato senza che siano state prese delle decisioni rigide. Ma ciò è
dovuto alla forza del Pocho che quando parte palla al piede è devastante, è
un giocatore troppo importante per noi, gli avversari gli riservano una marcatura troppo
asfissiante che penalizza tutta la squadra, ma soprattutto trae in inganno gli arbitri che
dovrebbero essere più attenti nel tutelare certi tipi di giocatori. Per Marino la
sconfitta è stata immeritata, il Napoli avrebbe dovuto concretizzare di più qualche
occasione. Soprattutto nel secondo tempo, gli azzurri hanno fallito delle palle gol
nitide, specialmente quella di Sosa che non è riuscito a battere Scarpi in una posizione
a lui congeniale. Poi, ci ha provato Hamsik, il cui tiro è stato intercettato dal
portiere genoano che ha respinto la potente conclusione del centrocampista slovacco.
Lautorete di Paolo Cannavaro è stato un episodio che poteva innervosirci,
invece, non abbiamo perso la testa. Siamo riusciti a pervenire al pareggio con un rigore
che giudico sacrosanto. Lavezzi è stato atterrato in area e Domizzi è stato freddo alla
battuta. Il gol di Sculli è stata una doccia fredda, anche perché è arrivato in un
momento in cui avremmo meritato qualcosa in più.
DOMIZZI: "UNA GARA SFORTUNATA"
E stato lui a segnare il gol del momentaneo pareggio del Napoli,
Maurizio Domizzi ha siglato il suo secondo gol in campionato su calcio di rigore, ma
stavolta anche lui ha lamaro in bocca visto che la sua segnatura non ha evitato la
sconfitta del Napoli. Per lui è arrivata unaltra prova positiva, non sa più cosa
fare per convincere Donadoni a convocarlo in Nazionale, ma il suo pensiero va al Napoli,
del quale sta diventando sempre di più un elemento imprescindibile: Prima di tutto
spero di fare bene in serie A con la maglia del Napoli, la Nazionale viene in secondo
piano. Mi sto trovando bene nella difesa azzurra, anche se oggi ci siamo schierati a
quattro, non ho incontrato alcun tipo di problema, visto che in passato ho già giocato in
una difesa composta da quattro uomini. Per il muro della difesa del
Napoli la sconfitta è maturata dopo la rete presa sullautogol di Paolo Cannavaro,
da lì si sono complicate le cose perché gli azzurri hanno dovuto recuperare la rete di
svantaggio. Il pari era arrivato proprio grazie al suo gol su rigore, peccato che alla
fine il Genoa abbia trovato la rete del successo. Sul risultato finale ha influito
lautogol a freddo dice Domizzi cè stata un po di sfortuna
che si è prolungata per tutto larco della partita. Non credo che la sconfitta sia
dovuta alla mancanza del pubblico, la nostra concentrazione era al massimo, è stata una
giornata infelice che non ci ha permesso di allungare in classifica. Eravamo scesi in
campo con lobiettivo di fare nostro il risultato, anche se non era facile giocare in
uno stadio vuoto. Ma ripeto questo non ha influito sulla nostra sconfitta che, a mio
avviso, è stata immeritata. Dopo la sconfitta, il difensore romano non ritiene che
sia il caso di fare processi perché a suo modo di vedere il risultato non favorevole è
stato figlio di episodi che hanno indirizzato la gara verso uno strano binario:
Resta il rammarico, visto che, dopo aver subito un gol a freddo, siamo stati capaci
di non perdere la calma, abbiamo mantenuto la lucidità creando qualche occasione
pericolosa. È stata una gara sui generis, dopo il gol del pareggio, abbiamo creduto fino
in fondo nella vittoria che alla fine si è trasformata in una sconfitta che brucia. Penso
che non dobbiamo tormentarci e cercheremo immediatamente di riscattarci. Però,
adesso inizia il ciclo terribile del Napoli che in quattro partite dovrà affrontare
Inter, Roma, Juventus e Fiorentina. Comunque, per Domizzi non bisogna partire
demoralizzati, perché niente è impossibile e spera che possa arrivare qualcosa di
insperato: Nel calcio nessuna partita è persa prima di giocarla, sabato andremo a
Milano tranquilli sapendo di non sentire il fiato sul collo delle squadre che, come noi,
lottano per la salvezza. Speriamo di fare bella figura, poi vedremo quello che
succederà.
MAURIZIO LONGHI GENOA, GASPERINI: "GIOCATO CON MOLTO CUORE"
Giampiero Gasperini ammette: `Abbiamo giocato con il cuore`. Il tecnico del
Genoa e` soddisfatto della vittoria esterna ottenuta sul campo del Napoli. Gasperini,
intervistato da `Italia 1`, ha affermato:`Abbiamo fatto una buona gara, meritando la
vittoria anche se e` stata conquistata nel finale. Abbiamo disputato un ottimo primo tempo
-prosegue il tecnico rossoblu` - poi nella ripresa quel rigore ci ha tagliato un po
le gambe. Fortunatamente nel finale e` arrivato il gol di Sculli a regalarci la gioia
della vittoria. Abbiamo sempre difeso con ordine ma senza chiuderci, controllando quindi
il ritmo della gara`.
Datasport
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LE CIFRE DELLA SCONFITTA 30/9/2007
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La
sconfitta: è la 780° nella storia del Napoli in serie A è la 607°
Il punteggio: 1-2 il 136° in serie A, il 50° in casa
lultimo 1-2 interno: Napoli-Chieti 1-2 il 31 ottobre 2004
I gol:
Segnati: 3.256 nella storia del Napoli, 2.455 in serie A
Subiti: 2.993 nella storia del Napoli, 2.288 in serie A
Maurizio Domizzi: Gol n°8 in 90 presenze in serie A. La
tredicesima rete in carriera in 194 partite di campionato: 8 in 90 in A, 4 in 81 in B e 1
in 23 in C1. Domizzi ha segnato 7 gol in maglia azzurra: 4 in campionato e 3 in Coppa
Italia.
Datasport - ML |
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