Partita
combattuta, giocata per buona parte sul filo dell'equilibrio Ballotta fa diversi miracoli,
per i partenopei doppietta di Hamsik. Al termine della gara i giocatori non si stringono
la mano.
Emozioni e gol al San Paolo Napoli-Lazio finisce 2-2.
NAPOLI - Hamsik-Ballotta 2-2.
Il pareggio spettacolare del "San Paolo" tra Napoli e Lazio si può riassumere
nel duello tra il giovane centrocampista slovacco e il veterano portiere biancoceleste,
semplicemente insuperabile fino al 49' della ripresa, quando Hamsik segna il gol del
definitivo, e a quel punto insperato, 2-2. Una gara tirata, al punto che dopo il fischio
finale i giocatori non si stringono la mano come prevederebbe il cerimoniale introdotto
dalla Lega. Alla fine tutti se la prendono con l'arbitro Rocchi e il silenzio stampa
deciso da entrambe le società non impedisce al malcontento generale di venir fuori negli
spogliatoi. Si capisce subito che si tratta di una partita particolare. Pronti via e il
Napoli va in vantaggio: cross dalla sinistra, difesa della Lazio non impeccabile e sulla
respinta corta si avventa Hamsik che di destro supera Ballotta. E' appena il 5', una
doccia fredda per una Lazio che aveva iniziato la gara con buon piglio, guidata dalle due
punte Tare e Pandev e dal trequartista Mauri. Sulle ali dell'entusiasmo, il Napoli spinge
alla ricerca del raddoppio con la sua coppia d'attacco Sosa-Lavezzi, ma non sfonda, e con
il passare dei minuti la Lazio guadagna metri. Si gioca sul filo dell'equilibrio, i
biancocelesti provano a costruire gioco, ma il Napoli dà l'impressione di potersi rendere
sempre pericoloso nelle ripartenze, grazie anche agli inserimenti di Hamsik. Al 26' la
Lazio pareggia. Cross di De Silvestri dalla destra, stavolta è la difesa napoletana a
respingere corto, arriva Ledesma che dal limite dell'area fa partire un tiro su cui Iezzo
non può nulla: 1-1. E' un buon momento per la Lazio, che gestisce meglio il pallone e
blocca sul nascere le iniziative di Lavezzi e soci. Al 31' i biancocelesti colpiscono
ancora, con Pandev ben servito da Tare abile a colpire in velocità una difesa del Napoli
tutt'altro che attenta. La reazione della squadra di casa si materializza al 38', quando
un super Ballotta prima respinge una punizione di Lavezzi e poi neutralizza la ribattuta a
botta sicura di Hamsik. Un minuto dopo ancora il 43enne portiere laziale in uscita si
oppone ad Hamsik lanciato a rete. Il Napoli adesso preme, e continua a farlo anche dopo
l'intevallo. Al 4' è ancora miracoloso Ballotta, che vola letteralmente a deviare in
angolo un colpo di testa di Hamsik, che dà vita a una sorta di sfida personale con
l'estremo difensore laziale. Al 10' occasionissima per il terzo gol laziale: calcio di
punizione di Ledesma e palo clamoroso. Due minuti dopo Mauri è lanciato a rete e stavolta
è Iezzo a sfoderare una parata da campione. Passata la paura, il Napoli ricomincia il suo
assalto alla porta laziale (Reja inserisce Dalla Bona al posto di Savini per dare più
spinta al centrocampo), ma al 15' su un destro in area di Lavezzi super Ballotta sventa
ancora la minaccia. Nel Napoli entra anche Calaiò per Bogliacino, ma la Lazio (che nel
frattempo ha sostituito Tare e Pandev con Rocchi e Vignaroli). Al 29' bell'inserimento di
Vignaroli che però da buona posizione calcia alto. Adesso in contropiede è la Lazio a
farsi più pericolosa dei padroni di casa, che sembrano avere esaurito delle energie. Nei
dieci minuti finali il Napoli si getta in avanti più con il cuore che con la testa, ci
prova con Dalla Bona al 36' da fuori (sempre Ballotta gli dice di no), ma all'ultimo
secondo arriva il 2-2 che fa esplodere il "San Paolo", con un destro rabbioso di
Hamsik deviato da Kolarov sul quale Ballotta stavolta non può nulla. Un punto per parte e
Napoli che chiude il girone d'andata a 24 punti, 5 in più della Lazio, che ancora è
troppo vicina alla zona calda della classifica.
(20 gennaio 2008)
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DE LAURENTIIS: "ABBIAMO GIOCATO CONTRO 12
UOMINI"
Aurelio De Laurentiis è molto arrabbiato dopo il 2-2 del suo Napoli contro
una buona Lazio: Abbiamo giocato contro 12 uomini. Rocchi si è confuso con il suo
omonimo Rocchi della Lazio. Chiedo ad Abete di proteggere i nostri investimenti. Siamo
sempre stati bloccati dallarbitro, e lespulsione di Blasi mi sembrava
esagerata.
HAMSYK: "MERITAVAMO LA VITTORIA"
Marek Hamsyk, eletto migliore uomo in campo impreca contro la sfortuna:
Più che con il gioco, abbiamo ripreso questa gara con il carattere. Ballotta è
stato strepitoso in almeno quattro circostanze. Dobbiamo continuare con questo spirito,
anche se oggi noi meritavamo di vincere ed il punto non ci soddisfa.
NAPOLI E LAZIO IN SILENZIO STAMPA
Napoli e Lazio sono in silenzio stampa. Soprattutto in casa Napoli, quando
le cose non vanno bene, le soluzioni migliori sembrano quelle di polemizzare con i
giornalisti.
I TIFOSI DELLA TRIBUNA, FANNO IL LAVORO DEI
POLIZIOTTI
Singolare episodio allo Stadio San Paolo, settore Tribuna. Ad un tratto
l´intero settore fischia il solito insano gesto di uno spettatore che lancia in campo una
bottiglietta. Poi, il gruppo di tifosi costringe l'individuo a lasciare la Tribuna.
Evidentemente in un periodo in cui lo Stato risulta assente in ogni ambito, i cittadini
sono costretti anche a d occuparsi dellordine pubblico
LA PROSSIMA SETTIMANA POTREBBE ESSERE QUELLA
DELL'ACQUISTO DELL'ESTERNO
Da domani Marino, sollecitato dal presidente De Laurentiis, si darà una
mossa sul mercato. Cè una trattativa aperta con il Livorno per uno scambio con
Pasquale in riva al Golfo e Dalla Bona (più soldi) in Toscana. Problemi per questa
trattativa potrebbe esserci per lalto ingaggio di Sam, eccessivamente alto per il
presidente Spinelli. Marino è interessato anche a Federico Balzaretti della Fiorentina.
Leventuale richiesta di Corvino che potrebbe volere in cambio Domizzi, potrebbe far
naufragare lipotesi sul nascere. Reja ha chiesto espressamente unalternativa a
Lavezzi, il primo pensiero è stato rivolto ad Obinna, ritenuto, però, incedibile dal
Chievo. Piace anche il giovane straniero Strestik, mentre in Italia si seguono con
interesse Paonessa, Russotto e Lodi. Foggia invece sembra destinato al Palermo. Poi,
resterà da capire il destino di De Zerbi che potrebbe essere prestato al Cagliari.
STRISCIONE AL SAN PAOLO: 'ACQUISTI? UN
TERMOVALORIZZATORE'
I napoletani mostrano la proverbiale ironia anche nei momenti difficili, al
San Paolo, in curva B è apparsa la scritta: "Mercato di gennaio, ma quali giocatori.
Per salvarci un immediato acquisto: i termovalorizzatori".
INSULTI E MINACCE: RISSA REJA- DE LAURENTIIS
Il presidente del Napoli: «Non ti metto le mani addosso perché sei
vecchio. Ma ti licenzio». In arrivo Giordano o Zaccheroni. Insulti, minacce e qualche
spintone: è la cronaca di un pomeriggio di totale follia, che ha avuto come protagonisti
Aurelio De Laurentiis ed Edy Reja, presidente ed allenatore del Napoli. Il confronto tra i
due è stato spietato ed è avvenuto all'interno dello spogliatoio, qualche minuto dopo la
fine di Napoli-Lazio, con tutti i giocatori a fare da cornice. Uno scambio di insulti che
potrebbe determinare la fine del rapporto tra il tecnico ed il Napoli dopo tre anni di
successi e conquiste. Di fatto, però, non c'è stato nè il licenziamento da parte del
club, nè le dimissioni del tecnico. Anzi, in serata, lo stesso Reja ha smentito
quest'ultima eventualità attraverso l'ufficio stampa: «Non ho alcuna intenzione di
dimettermi, non ci ho mai pensato», ha osservato. La questione, dunque, è nelle mani di
De Laurentiis: sarà lui a decidere se licenziarlo o meno. Sono due i nomi che circolano:
Bruno Giordano e Alberto Zaccheroni. In queste ore, però, c'è Pier Paolo Marino che sta
tentando la mediazione. Ieri sera, il d.g. ha cenato con Reja ed insieme hanno visto
Inter-Parma. La partita è appena finita e gli animi sono accesi: il pareggio raggiunto
all'ultimo secondo utile non serve a calmare l'ira del presidente che si precipita nello
stanzone. Reja sta dialogando coi giocatori quando De Laurentiis irrompe nella discussione
dopo aver stretto la mano ad Hamsik e Blasi: «Voi due sì che siete stati bravi», dice.
Basta questo perché l'allenatore reagisca: «Come mai ora sei venuto? Giovedì non sei
nemmeno passato e ci hai riempito di mer... dinanzi alle telecamere». La tensione sale De
Laurentiis prova a spintonare Reja: «Non ti metto le mani addosso perché sei vecchio,
però ti licenzio», gli urla. «E cercati un allenatore», risponde l'altro. gazzetta
dello sport
CALCIOMERCATO REJA SI DIMETTE
L'allenatore, criticato aspramente in settimana dal presidente De
Laurentiis, paga il pareggio raggiunto solo in extremis con la Lazio. Decisivo uno scontro
verbale post partita con il patron. Possibile sostituto: testa a testa
Colantuono-Zaccheroni Edi Reja si è dimesso. L'allenatore lascia il Napoli proprio alla
fine del girone d'andata, dopo essere stato uno dei protagonisti della promozione in serie
A della scorsa stagione. In settimana le critiche del presidente De Laurentiis dopo
l'eliminazione in coppa Italia lo avevano chiamato in causa, pur senza mai nominarlo
direttamente. Dopo il pareggio, acciuffato nel recupero, ancora contro i biancocelesti,
uno scontro verbale negli spogliatoi con il patron ha sancito l'insanabilità della
frattura nei loro rapporti. Come possibili successori di Reja si fanno i nomi di
Colantuono, comunque ancora sotto contratto con il Palermo, che lo ha esonerato, e di
Zaccheroni, attualmente senza squadra.
GAZZETTA DELLO SPORT UFFICIO STAMPA NAPOLI: REJA
RESTA AL SUO POSTO
Dopo l'indiscrazione di Controcampo che annunciava le dimissioni del tecnico
del Napoli Edi Reja, l'ufficio stampa ha smentito categoricamente la vicenda.
L'indiscrezione era seguita al pareggio degli azzurri per 2-2 in extremis contro la Lazio
e ad uno scontro verbale tra il tecnico friulano e il patron De Laurentiis. Allarme
rientrato pare, anche grazie all'intervento del dg Marino e a quello dei giocatori che
hanno manifestato la loro solidarietà al loro allenatore. Che Reja resti o no la
situazione attorno al Napoli in queste ore è davvero incandescente. Fin troppo. Giuseppe
Palmieri
REJA SMENTISCE LE DIMISSIONI: "SONO
BALLE"
Alla fine interviene proprio Reja a smentire le voci che si sono rincorse
per tutta la serata sulle sue presunte dimissioni: "Sono tutte balle io non do le
dimissioni di una squadra che ha 24 punti. Cosa si vuole di piu' da questi ragazzi?".
Le indiscrezionoi avevano cominciato a circolare dopo un presunto litigio tra Reja e il
presidente del Napoli De Laurentiis. Pare che nel pomeriggio il tecnico avrebbe affrontato
a muso duro il presidente, nel pomeriggio, al suo ingresso negli spogliatoi dopo
Napoli-Lazio 2-2, rinfacciandogli di aver criticato troppo duramente la squadra per
l'eliminazione dalla coppa Italia, e la risposta di De Laurentiis sarebbe stata
altrettanto decisa. Giuseppe Palmieri
DE LAURENTIIS: "CON REJA TUTTO CHIARITO"
Pubblichiamo un comunicato del Presidente Aurelio De Laurentiis: "Pochi
minuti dopo il concitato finale di partita di ieri con la Lazio, all'interno dello
spogliatoio, dove mi ero recato per complimentarmi con la squadra, c'è stata una vivace
discussione tra me e Reja. Nell'aria c'era ancora molto nervosismo, accumulato da me in
tribuna e da Reja in campo, da dove addirittura era stato espulso poco prima. In questi
momenti ad ognuno possono scappare frasi o commenti del tutto fuori luogo, anche soltanto
a seguito di una minima sollecitazione. Stamani ho chiamato Reja ed ho avuto con lui un
lungo, sereno e cordiale colloquio. Tra noi tutto è stato chiarito e ci siamo confermati
reciprocamente quella amicizia e quella stima che rappresentano le fondamenta di un
rapporto di lavoro solido e proficuo, che dura ormai da ben quattro campionati e che sono
sicuro proseguirà ancora in futuro. Reja mi ha assicurato che continuerà a mettere a
disposizione del Napoli tutte le sue capacità professionali al fine di confermare, anche
nel girone di ritorno, l'ottimo piazzamento in classifica ottenuto nel girone di
andata". Aurelio De Laurentiis
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