| Così la gara.... |
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Gli
azzurri di Reja controllano il Bologna, poi nel finale colpiscono con Denis e chiudono la
partita.
INARRESTABILE E
CINICO: E' IL NAPOLI
di Gianfranco Lucariello
NAPOLI - Che colpo! Il Tanke
Denis pesca il jolly e nel finale travolgente del Napoli a Bologna, con un'inzuccata
micidiale sul terzo angolo consecutivo di Gargano, schianta la squadra rossoblù (41' st)
ormai stremata e posta con le spalle al muro dalle straordinarie e ubriacanti giocate di
Russotto che con il suo ingresso in campo, cambia la squadra e rende bella una partita
bruttissima. E'soprattutto lui, l'ex fantasista bresciano a determinare un andamento
diverso del match ed a spingere il Napoli in avanti insieme con Gargano, all'assalto di un
avversario che ha fatto quello che ha potuto malgrado la sua disperazione - pochissimo in
verità - per creare problemi alla squadra azzurra. Il team di Reja si è trasformato di
botto, con i correttivi apportati dal tecnico, in corso di partita, dopo un primo tempo
senza bagliori particolari da una parte e dall'altra: Montervino e i suoi compagni si
erano allineati al clichè di un match noioso e per niente interessante. Qualcosa era già
cambiato quando il tecnico friulano ha richiamato in servizio Gargano (16') per Hamsik e
l'argentino Denis (25' st) per un Pià confuso e incolore. Dopo aver riscaldato i motori,
Gargano ha conferito una carica e un'aggressività che il Napoli non aveva ed ha anche
inventato un assist (33' st) sprecato da Zalayeta sul portiere Antonioli, dal tocco
sballato dell'attaccante uruguagio. Era già un altro Napoli, quando Reja ha finalmente
dato fiducia a Russotto (entrato al posto del Panterone, 34' st), un giovanotto dalle
grandi giocate che insieme con Denis ha trasformato anche la prima linea della squadra del
cuore, da quel momento più pressante e incisiva: grazie ad un suo incredibile assist, il
Tanke aveva già sfiorato il gol (38' st), anticipando il portiere Antonioli con la punta
del piede. Denis si è rifatto tre minuti dopo, saltando più in alto di tutti e
schiacciando perentoriamente di testa in rete, mentre Russotto continuava a
straziare il Bologna a pezzi e con le ossa rotte con le sue giocate micidiali,
consolidando una vittoria strameritata e determinando un balzo in avanti in classifica,
quello che ci voleva alla vigilia della trasferta a Lisbona, per il ritorno di Coppa Uefa
con il Benfica, quando ci sarà anche il Pocho Lavezzi. (ass) . |
LE PAGELLE DEGLI AZZURRI: GARGANO E RUSSOTTO ENTRANO
E SI SCATENANO 28/9/2007
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GIANELLO 6 - Dà sicurezza. E' sempre attento e presente. Gli avversari d'altronde
sbagliano tutto.
SANTACROCE 6 - Ritorna dopo la squalifica. Un po' svagato. Si riprende e chiude il match
alla sua maniera.
RINAUDO 6 - Arroccato al centro della difesa. Apprezzate nella seconda parte chiusure e
interventi risolutivi.
ARONICA 6 - Gioca d'anticipo. Trova più tardi le misure su Amoroso su quella fascia
sinistra dove il Napoli soffre.
MONTERVINO 6,5 - Con il coltello tra i denti, come sempre. Rattoppa come può e talvolta
riesce anche a spingere.
PAZIENZA 6 - Costituisce la fanteria d'arresto. Una delle occasioni migliori per il
Napoli, capita a lui che sbaglia la conclusione.
BLASI 6,5 - E' l'ossatura della squadra. Da centrale tiene in mano la situazione, per
proteggere la difesa quando il Bologna cerca di passare.
HAMSIK 5 - Appare svogliato, non riesce a trovare il passo giusto e Reja lo tira fuori
dalla partita.
MANNINI 6 - Si rivede. In partita è costretto a tornare. Riesce comunque ad alimentare
una serie di controffensive.
PIA' 5 - Non incide, non lega con Zalajeta. Sembra che stia da un'altra parte.
ZALAJETA 6 - Non si risparmia, è generoso e va a difendere quando il Bologna pressa. Esce
stremato.
GARGANO 7 - Dà ritmo, carica e trascina la squadra.
DENIS 7 - Un gran gol di testa regala al Napoli la prima vittoria in trasferta.
RUSSOTTO 7 - Inventa, crea. E' la novità più bella del team azzurro. (G.Luc./ass)
REJA 7: Bravo nella
composizione degli undici titolari, in special modo per tempismo nelle sostituzioni.
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LE
INTERVISTE DEL DOPO GARA 29/9/2007 |
REJA: "NELLE RIPARTENZE SIAMO MICIDIALI. DENIS GRANDE COME SAVOLDI"
Reja applaude gli azzurri: «La mia squadra, più matura e con personalità. Siamo
una squadra vera». Il Napoli sale in Paradiso ed Edy Reja si frega le mani nel dopo
Bologna-Napoli. Altri tre punti pesantissimi in cascina e fanno undici in appena 5
partite. Ma il segreto c'è: «Siamo cresciuti mentalmente dice il tecnico azzurro
abbiamo giocato una grande partita e vincere al Dall'Ara non era facile, grande
merito deve essere dato a tutta la squadra che è cresciuta sotto il profilo mentale e
della convinzione; prima non riuscivamo a capitalizzare con le squadre cosiddette piccole,
mentre ora c'è stata un'inversione di tendenza, siamo maturati sotto questo aspetto, c'è
stato un cambiamento di mentalità, abbiamo mostrato grande personalità. Nelle ripartenze
possiamo fare male e lo abbiamo dimostrato». Il tecnico di Gorizia poi si sofferma sulla
prestazione di Gustavo German Denis al suo primo brindisi in campionato: «Sarà
determinante da qui sino alla fine del campionato aggiunge Reja -. Nelle precedenti
apparizioni non era al meglio della condizione, ma pian piano crescerà. Un gol alla
Savoldi? Si sullo stacco di testa mi ha ricordato le gesta di Beppe, ma forse lui era un
po' più agile rispetto a Denis». Il corsaro goleador di Bologna, Gustavo Denis non sta
nella pelle. Si gode il primo timbro in campionato e pensa alla gara di ritorno contro il
Benfica: «Siamo sulla sulla strada giusta dice l'attaccante -. Sono felice per il
gol, ma ora dobbiamo pensare alla partita contro i portoghesi e al passaggio del turno. La
qualificazione in Champions? Non bisogna montarsi la testa, abbiamo una buona squadra, ma
andiamo con calma». Daniele Mannini conclude: «E' stata una partita difficile, ma
abbiamo portato via comunque i tre punti. Giocare a sinistra? L'importante è giocare, la
posizione di partenza è quella poi non c'è problema a cambiare fascia». (ass)
di Manuel Parlato
MARINO: «MOMENTO MAGICO E ORA PENSIAMO AL BENFICA»
Pierpaolo Marino ha una dedica tutta speciale da fare dopo i tre punti conquistati
in quel di Bologna:La vittoria per Carmando, perchè questa mattina ha preso un areo
per stare con noi anche se è deceduta la sorella - dice. Poi il d.g. del Napoli si
lascia cullare dalle ali dell'entusiasmo: "Godiamoci questo ben momento
aggiunge Marino -, gli undici punti finora conquistati sono molto importanti, c'è bisogno
di continuare di questo passo. I tifosi ci hanno dato una grossa mano, tifando come degli
ultrà sono stati meravigliosi". Poi il pensiero vola a giovedì alla gara di ritorno
di coppa Uefa: Il Benfica è una squadra con grandi potenzialità, ma noi potremmo
fare una buona partita anche a Lisbona. I nostri calciatori vorranno difendere la
partecipazione alla manifestazione, perchè per parteciparvi hanno rinunciato alle
vacanze. (M.Par./ass)
DE LAURENTIIS: «DEVE
RESTARE QUI A VITA E NON LO CAMBIO PER NULLA E NESSUNO AL MONDO»
Il patron non crede ai suoi occhi: il suo Napoli in zona Champions e la gente ci
crede. Daltronde la vittoria di Bologna con gran parte dei titolari a
riposo, ha spedito la squadra del cuore lassù, dove nessuno avrebbe mai immaginato e
lentusiasmo già dirompente per le imprese realizzate nella parte iniziale della
stagione, è diventato incontenibile, contagiando perfino Aurelio De Laurentiis che ha
messo da parte ogni riserva e vuole tenersi stretto stretto il timoniere della squadra del
cuore, Edi Reja. Sì, proprio lui, il mister goriziano con il quale non troppi mesi fa
litigò fortemente dopo un Napoli-Lazio 2-2, in campionato. Lamarezza e lira
determinate dalleliminazione in Coppa Italia e da quel turn-over annunciato ma che
restò lettera morta, a Bologna invece è risultato la carta vincente. Acqua passata. Guai
a chi gli tocca Reja, ora. Anzi, il presidente vuole legarlo a sé per sempre. Detto
fatto, De Laurentiis blinda Reja: «Deve restare qui a vita e non lo cambio per nulla e
nessuno al mondo», una dichiarazione di volontà in parte motivata anche dal secondo
posto, con il Napoli in zona Champions. Soltanto Mourinho non se ne è accorto: «Io
guardo alla Juve, al Milan e alla Roma. Le altre non contano», ha stilettato in tivù il
tecnico portoghese alla Domenica Sportiva dopo la sconfitta subita dal Milan nel derby,
beccandosi la replica velenosa del digì Marino che già nella scorsa estate gli dedicò
un garbato pensierino, in risposta ad una considerazione dellallenatore interista:
«Mi piacerebbe avere Hamsik». Immediata la reazione del direttore azzurro: «Se Morinho
vuole vedere Hamsik, deve venire al San Paolo», adesso sono maturati gli interessi: «Noi
non voliamo alto, anzi ci piace che Mourinho ci abbia riportati coi piedi per terra.
Piuttosto i nerazzurri non sono al passo con gli altri anni. Succede sempre qualcosa che
rende attraente il calcio, una cosa che Mourinho non ha pronosticato, come abbiamo
ascoltato domenica sera. Quelle che lui ritiene squadre temporanee nei risultati, ora
stanno guidando la classifica. Ed i punti che oggi fanno classifica, saranno tali anche
domani nel punteggio finale. E cosi anche per lInter che non ha il passo degli altri
anni. Mourinho deve lottare per mantenere promesse e premesse fatte al suo arrivo in
Italia alla vigilia del campionato», il portoghese se lè meritata.
di Gianfranco Lucariello (ass) |
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DIEGO
Jr. VA' A BUENOS AIRES 29/9/2007 |
| Diego Armando Maradona
juniors è arrivato ieri sera a Buenos Aires per incontrare suo padre e la sua famiglia.
Il giovane ha deciso di partite dopo alcuni contatti con la famiglia Maradona. Resterà in
Argentina fino al 9 ottobre. Lunico incontro tra Diego jr. e Maradona risale al
2002, a Fiuggi. |
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