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7a Giornata
   Home   SERIE "A"   NAPOLI - Juventus   23°: 17.02.08 h:15.00  Giornata precedenteGior.Precedente   Gior.SuccessivaGiornata successiva

Risultati Finali:

Gare 7a Giornata 19.10.08 Risultati
1 BOLOGNA - LAZIO 3 - 1
2 CATANIA - PALERMO 2 - 0
3 CHIEVO - ATALANTA 1 - 1
4 FIORENTINA - REGGINA 3 - 0
5 GENOA - SIENA 1 - 0
6 LECCE - UDINESE 2 - 2
7 MILAN - SAMPDORIA 3 - 0
8 NAPOLI - JUVENTUS 2 - 1
9 ROMA - INTER 0 - 4
10 TORINO - CAGLIARI 0 - 1

Classifica Serie A 7° Giornata :
Le prime quattro squadre si qualificano per la Champions League.
Dal 5° posto all' 7° si qualificano per la Coppa U.E.F.A.
Le ultime tre retrocedono in Serie B.

Legenda:
S- Gol subiti F- Gol fatti P- Perse N- Pareggiate V- Vinte G- Giocate

Squadra Punti Totali In casa Fuori casa
G V N P

F

S G V N P F S G V N P F S
Inter 16 7 5 1 1 13 5 3 3 0 0 5 2 4 2 1 1 8 3
Udinese 14 7 4 2 1 12 5 4 3 1 0 7 2 3 1 1 1 5 3
Catania 14 7 4 2 1 8 4 4 4 0 0 5 0 3 0 2 1 3 4
Napoli 14 7 4 2 1 10 7 3 3 0 0 6 3 4 1 2 1 4 4
Lazio 13 7 4 1 2 15 10 3 2 1 0 6 1 4 2 0 2 9 9
Milan 13 7 4 1 2 11 6 4 3 0 1 9 3 3 1 1 1 2 3
Fiorentina 13 7 4 1 2 9 6 4 3 1 0 6 1 3 1 0 2 3 5
Atalanta 13 7 4 1 2 8 6 3 3 0 0 6 2 4 1 1 2 2 4
Genoa 12 7 4 0 3 10 7 4 4 0 0 9 3 3 0 0 3 1 4
Palermo 12 7 4 0 3 10 10 3 3 0 0 6 2 4 1 0 3 4 8
Lecce 9 7 2 3 2 8 8 4 2 2 0 7 3 3 0 1 2 1 5
Juventus 9 7 2 3 2 6 6 3 1 1 1 3 3 4 1 2 1 3 3
Siena 8 7 2 2 3 5 5 3 2 1 0 3 0 4 0 1 3 2 5
Roma 7 7 2 1 4 8 12 4 2 1 1 6 5 3 0 0 3 2 7
Bologna 6 7 2 0 5 6 10 4 1 0 3 3 6 3 1 0 2 3 4
Chievo 6 7 1 3 3 5 9 4 1 2 1 4 5 3 0 1 2 1 4
Torino 5 7 1 2 4 7 11 4 1 0 3 5 7 3 0 2 1 2 4
Sampdoria 4 7 0 4 3 4 11 3 0 3 0 2 2 4 0 1 3 2 9
Cagliari 4 7 1 1 5 2 10 3 0 1 2 1 5 4 1 0 3 1 5
Reggina 2 7 0 2 5 4 13 3 0 2 1 3 4 4 0 0 4 1 9

aggiornata al 19/10/2008 ore 18:05

Al 20's.t. Hamsik su splendido cross-assist di Lavezzi segna il pareggio di testa.

Lavezzi esulta dopo la sua ciliegina sulla torta segnando la rete della vittoria azzurra... risultando il migliore in campo !!!

Tifoso azzurro che festeggia la vittoria sulla Juve esponendo un'eloquente cartellone.

NAPOLI - Juventus: 2 - 1
Primo Tempo: 0 - 0
- 16’ st Amauri, 19’ st Hamsik, 35’ st Lavezzi.

NAPOLI (3-5-2): Iezzo; Santacroce, Cannavaro (19’ st Aronica), Contini; Maggio, Blasi, Gargano, Hamsik, Vitale (1’ st Mannini); Lavezzi, Zalayeta (23’ st Denis). A disposizione: Navarro, Pazienza, Montervino, Russotto. All. Reja. JUVENTUS: Manninger; Grygera, Knezevic, Chiellini, Molinaro (38’ st Giovinco); Salihamidzic, Poulsen (29’ st Ekdal), Marchisio, Nedved; Amauri, Del Piero (23’ st De Ceglie). A disposizione: Chimenti, Ariaudo, Marchionni, Rossi. All. Ranieri. ARBITRO: Saccani di Mantova. AMMONITI: 28’ pt Poulsen, 33’ pt Molinaro, 44’ pt Gargano, 15’ st Blasi, 23’ st Salihamidzic, 35’ st Lavezzi, 39’ Grygera.
Panchina: Navarro, Pazienza, Montervino, Russotto.
Allenatore: Eddy REJA
Espulsi: Nessuno
Ammoniti: 44’ pt Gargano, 15’ st Blasi, 35’ st Lavezzi.
Calci d'Angolo: 3

• Juventus (4-3-2-1): Manninger; Grygera, Knezevic, Chiellini, Molinaro (38’ st Giovinco); Salihamidzic, Poulsen (29’ st Ekdal), Marchisio, Nedved; Amauri, Del Piero (23’ st De Ceglie).
Panchina: Chimenti, Ariaudo, Marchionni, Rossi.
Allenatore: Ranieri
Espulsi: Nessuno
Ammoniti: 28’ pt Poulsen, 33’ pt Molinaro, 23’ st Salihamidzic, 39’ Grygera.
Calci d'Angolo: 3

• Arbitro: Saccani di Mantova 8,40
Direzione senza grosse sbavature, e con un'ottima collaborazione con gli assistenti.
• Recupero:
0'p.t. e 3's.t. 
• Spettatori:
43.710 (23.000 abbonati e 20.710 paganti) per un incasso totale di 941.874,00 euro
• Note: Serata umida e calda, tempertura di 20°, terreno non in ottime condizioni con zolle pericolose.
• Marcatori: S.t. 16’ Amauri, 19’ Hamsik, 35’ Lavezzi.

Così la gara....

I napoletani dopo lo svantaggio con un'anticipo di Amauri su Cannavaro,
reagiscono nel modo giusto e piegano una Juve incompleta e con problemi interni.

UN NAPOLI SEMPRE BELLO DI SERA, PIEGA UNA JUVE NON AL TOP
.

NAPOLI - La notturna al San Paolo si conferma proibitiva per ogni avversario, ne sa qualcosa la Juve che anche stasera ne fa le spese, ancorché imbottita di rincalzi. Una partita il cui risultato era importante sia per i bianconeri quanto per il Napoli, ma gli azzurri sono stati superiori per quasi tutta la gara ed in ogni parte del campo. Reja schiera a sorpresa Zalayeta al posto di Denis, nulla di invariato per il resto rispetto alle formazioni annunciate da entrambe le contendenti alla vigilia. Sono i bianconeri a portare la prima offensiva con Poulsen il cui tiro deviato da Amauri è neutralizzato da Iezzo, mentre il suo dirimpettaio Manninger ha qualche difficoltà maggiore sulla controbattuta immediata di Vitale, poi è Del Piero a portar via palla a Contini, il servizio è per Nedved che però conclude alto. La gara è piacevole, il Napoli mostra un gioco arioso con cambi di gioco efficaci, in mezzo al campo le squadre sono aggressive ma corrette e nonostante la mole di gioco creata dagli azzurri è ancora la Juve ad essere pericolosa con Amauri che si avvita bene su un cross del ceco con susseguente conclusione fuori dallo specchio. Gli azzurri continuano a fare la partita, la Juve ripiega nella propria metà campo, Maggio dall’out destro trova Hamsik pronto a colpire di testa con precisione, bravo Manninger a distendersi per neutralizzare. Al 37° brivido al San Paolo, Iezzo in volo mette sopra la traversa una punizione velenosa di Del Piero, che sembra avere il conto aperto in memoria delle sei realizzazioni messe in bacheca contro gli azzurri. Nella ripresa Reja affida il lato mancino a Mannini perchè Vitale in realtà è stato timido e poco propositivo, non riuscendo tra l’altro a tenere basso Salihamidzic. Sull’altro versante invece buona la prova di Maggio che al 59° si propone in percussione fino alla linea di fondo, ma il suo tocco si perde nella selva di gambe presenti nell’area piccola. Da una buona occasione per il Napoli al vantaggio juventino passano poco meno di due minuti, bravo è Poulsen a guadagnare la linea di fondo e mettere la palla tesa a mezz’altezza al centro dell’area per l’accorrente Amauri che brucia sul tempo Cannavaro e realizza il momentaneo vantaggio, mentre forse sul mancato intervento del capitano azzurro pesa una spinta precedentemente subita firmata Del Piero. Cannavaro infortunatosi è costretto ad uscire per Aronica, Amauri per i suoi seppur brevi trascorsi azzurri non esulta. Diversamente va con Hamsik tre minuti dopo quando lo slovacco bene imbeccato da Lavezzi incorna in rete per il pareggio e si spazzola la capigliatura per la gioia del pubblico, festeggiando così la quarta rete in campionato. In verità si è avuta l’impressione che il Napoli fino al momento dello svantaggio giocasse con la calcolatrice alla mano, senza osare molto, leggendo il copione e sfruttando la memoria più che il cuore, è stato quindi determinante agguantare immediatamente il match, perché la Juve per quanto incerottata è squadra temibile ed esperta così gli azzurri hanno trovato la scioltezza giusta grazie anche a Lavezzi salito di tono. Le manovre tecniche dalle panchine le innesca Ranieri che forse inopportunamente sostituisce Del Piero con De Ceglie, per risparmiare fiato e minuti nelle gambe al “pinturicchio” in vista di Madrid, mentre col morale in salita Reja prova a chiudere i conti inserendo Denis per Zalayeta. A ragion veduta sarebbe stato più utile nel finale di partita l’utilizzo del Panterone data la sua spiccata capacità a gestir bene il pallone, mentre Denis sarebbe potuto risultare decisivo proprio nella prima parte di gara quando sono piovuti nell’area bianconera un buon numero di palle alte. Fatto sta che nel momento più arruffato dell’incontro, quando una certa confusione tattica s’era impadronita del gioco, Lavezzi cala il suo jolly personale: Hamsik innesca una palla in profondità per Denis che viene respinta da Knezevic sul corpo del Pocho, il pallone diventa un rigore con palla in movimento ed è stato un gioco da ragazzi per Lavezzi infilare il vice di Buffon. Napoli in vantaggio e sugli spalti si è ammirato anche De Laurentiis, gaudente e saltante, lasciarsi andare nella bolgia generale al grido “Chi non salta juventino è!”. Negli ultimi 10 minuti la Juve cerca di stringere i tempi riversandosi con tutti i suoi elementi nella metà campo azzurra ed al 44° sfiora addirittura il pari con Chiellini che su punizione di Giovinco, manda di testa la palla a far la barba al palo. Poi proprio allo scadere c’è possibilità anche per Denis di trovar gloria quando in contropiede innescato da Hamsik sbaglia leggermente la misura del pallonetto che scavalca Manninger ma sfiora soltanto il palo. Si chiude con un nulla di fatto, ancora una volta e per la gioia di milioni di tifosi azzurri sparsi nel mondo, la visita di “Sua Madama” a Napoli, mentre la banda di Reja festeggia una vittoria importantissima perché oltre a scacciar via le ombre permette loro almeno per una notte di guardare dalla posizione regina tutte le antagoniste, dall’alto verso il basso, in testa alla classifica e senza vertigini. I tifosi azzurri, invece, forse fantasticano, ma di sicuro godono.
Antonello Greco – Redazione NapoliSoccer.Net

 

LE PAGELLE DEGLI AZZURRI: LAVEZZI, STELLARE • 19/10/2008


IEZZO 6: Non può nulla sul gol subito al 16' da Amauri, buone le sue tre parate gara.
SANTACROCE 6,5: Il difensore più sicuro del Napoli, fa spesso valere il fisico e da forza e solidità a tutto il reparto.
CANNAVARO 5,5: In occasione del gol ha le sue responsabilità evidenti, ha bisogno di un periodo di riposo non solo per l'infortunio subito... è un periodo nero per lui e con il giusto riequilibrio psico-fisico ritornerà il Cannavaro che noi tutti conosciamo.
CONTINI 6: E' sempre pronto e reattivo, e appena viene spostato centrale su Amauri, mostra le sue qualità annullando lo juventino sino al termine.
MAGGIO 6,5: Finalmente il Maggio che tutti noi ci aspettavamo, riconfermando la prestazione di Genova e la meritata convocazione in Nazionale. Una spina continua nel fianco difensivo bianconero.
BLASI 6,5: Non era una partita come le altre per lui, è lo dimostra con una prestazione delle sue, peccato l'ennesima ammonizione che poteva benissimo evitare. Faro illuminante insieme a tutto il reparto. Bello ed emozionante il saluto con applauso verso i tifosi azzurri a fine gara, segno di crescita e mentalità vincente della squadra.
GARGANO 6,5: Altro faro azzurro che dopo una gara di 90' min. con la sua Nazionale e trasvolata oceanica, non sembra esser stato penalizzato minimamente, giocando una gara superba a conferma delle suo periodo in crescendo.
HAMSIK 6,5: Bloccato nel primo tempo, per motivi tattici, nella ripresa di tempo si sblocca quando, dopo la rete incassata, Reja gli fà ingranare la marcia giusta per la vittoria finale.
VITALE 6: Il giovane azzurro spende molto nel primo tempo, ed è sempre bloccato tatticamente. Così nella ripresa Reja lo sostituisce per dare maggior brio offensivo su quella fascia. In crescita, buona prestazione.
ZALAYETA 6: Fa la sua gara tattica, si muove tanto e cerca sempre di pungere la difesa avversaria, ma questa volta le cose non gli vanno tutte per il verso giusto. Farà sicuramente meglio contro la Lazio.
LAVEZZI 7,5: Solita performance del ‘Pocho’ che gioca una gara stellare, e dove la difesa avversaria non può che fargli fallo per fermarlo. E' il giocatore in più al momento che possiede il Napoli.
MANNINI: 6: Rispetto a Vitale, riesce con la sua freschezza a dare un qualcosina in più in fase offensiva inizialmente, poi l'andamento della gara lo porta a difendere, nei minuti finali in modo preciso, il risultato del vantaggio.
ARONICA: 5,5 Prestazione penalizzata da quel fallo di mano che avrebbe potuto creare non pochi grattacapi a Iezzo.. basta con questi falli di mano, oramai sembra diventato un vizio del difensore ex reggina.
DENIS S.V. Ha avuto la palla giusta per portare il risultato sul 3-1, ma troppo emozionato non è riuscito ad entrare il suo pallonetto. Crescerà.
REJA 7: Di fronte ad una Juventus non al massimo per spessore tecnico e gioco espresso, il suo Napoli dimostra tutta la sua potenza di fuoco, riuscendo a vincere con merito una gara che sembrava inizialmente bloccata sul pareggio di fine p.t. Osa di più ad inizio ripresa con Mannini, rispetto alla Juve, che sostituisce Del Piero con De Ceglie... e alla fine ha ragione lui.
Tony Gargiulo - Alenapoli.com

 

I COMMENTI DEL DOPOGARA • 19/10/2008


• "IL NAPOLI IN CORSA VERSO LA CHAMPIONS" di Gianfranco Lucariello
NAPOLI - Tra sogni e realtà: dopo la al San Paolo, Napoli e la torcida della squadra del cuore si sono risvegliate lassù, in cima alla classifica. L'atmosfera che si respira negli ambienti squadra-tifoseria, è stracarica di entusiasmo, esploso dagli spalti di Fuorigrotta in maniera fragorosa, quando il team di Reja ha realizzato con Lavezzi il secondo gol alla Juve, quella che ha in pratica “steso” la Vecchia Signora e proiettato il Napoli verso traguardi incredibili. Con il fiato sospeso la gente. Il progetto del patron quest'anno ha fatto dei grossi passi avanti, rispetto alla scorsa stagione. Si è appena fatto caso all'esclusione dell'Uefa, dimenticata in fretta proprio grazie alla partitissima dell'altra sera che ha consolidato l'opinione comune: c'è un grande Napoli che darà battaglia a tutti i livelli, per i primi cinque posti, cioè dallo scudetto alla Champions. Proprio così, il sogno che viene ritenuto sicuramente alla portata degli azzurri, è il ritorno immediato in Europa, cioè in Coppacampioni. Se poi ci saranno ulteriori possibilità per battersi per il vertice, beh, nessuno si tirerà indietro. Tra l'altro il presidente De Laurentiis, sa bene che cosa frulla nella testa dei tifosi: probabilmente ci credono addirittura più di lui, nelle capacità dei giocatori di Reja per arrivare il più in alto possibile. Il patron in verità non crede ai suoi occhi. L'altra sera al San Paolo è saltato dalla poltrona ma nel dopo partita ha preferito conservare la massima calma. Passionale e carico di entusiasmo anche lui, il presidente ha preferito mostrare un altro atteggiamento in pubblico, per stemperare il clima che si è comunque creato: «Restiamo con i piedi per terra, tranquilli e con umiltà. Il nostro progetto ha una valenza su trentasei mesi. Andremo avanti senza limiti», si è affrettato a sottolineare un po' in giro. Non ha potuto però il patron tirarsi indietro, difronte ad eventuali esigenze che riporterebbero il club sul mercato nella prossima sessione che si aprirà a gennaio. De Laurentiis si tradisce, ribadendo la sua assoluta e totale disponibilità: «Non mi sono mai tirato indietro ed anche stavolta sarà così. Se sarà necessario, faremo tutti gli interventi a favore della squadra, al fine di migliorarla e di renderla più forte», l'occasione che si presenta è d'altronde troppo ghiotta per far finta di nulla: scudetto e Champions, adesso o mai più. (ass)

• DALLA NAZIONALE ALLA CRISI DI P.CANNVARO di Manuel Parlato
Dalla convocazione in Nazionale alla crisi, tra sfortuna ed ora anche l’infortunio che lo terrà lontano dai campi di gioco. E’ la fotografia di Paolo Cannavaro, ennesimo “scugnizzo” messo prima sotto pressione e poi in discussione dalla piazza. Non solo perché si sprecano troppo facilmente paragoni tra lui e il fratello che non è solo il capitano della Nazionale campione del mondo, ma resta uno tra i difensori più forti del mondo. Quel Paolo Cannavaro che appena 2 anni fa ha sposato il progetto Napoli accettando di giocare in B pur di indossare la maglia del cuore. E di quel Napoli ne è diventato simbolo e capitano conquistando prima la promozione in serie B e poi conducendolo di nuovo nell’Olimpo dell’Europa del calcio dopo una stagione da incorniciare. Tanto da meritarsi la convocazione in Nazionale alla vigilia dell’Europeo, seppur per un’amichevole contro il Sudafrica, tornando ad essere portabandiera del Napoli degli scugnizzi dopo svariati anni di buio azzurro. Ma quest’anno non sembra girargli per il verso giusto, lo testimonia la gara di Coppa Uefa contro il Benfica a Lisbona: è sfortunato nel colpire il palo nel primo tempo, e poi gol del suo diretto avversario nella ripresa. E adesso anche la sfortuna contro la Juve: gol di Amauri, cannavaro anticipato e poi anche infortunato. Ma già da tempo la gente ha iniziato a mugugnare: succede a lui oggi, ma è capitato in passato anche ad altri scugnizzo doc. Perché Napoli è così, ti ama, ti osanna perché sei napoletano, ti fischia e ti odia per lo stesso motivo quando le cose non vanno per il meglio. (ass)

BOGLIACINO TORNA A DISPOSIZIONE DEL TECNICO di G.Lucariello
NAPOLI - Torna in linea Mariano Bogliacino, dopo una vita. L'uruguagio ha lavorato da solo nelle due ultime settimane e da domani potrebbe riaggregarsi al gruppo dei compagni. Il Boglia è reduce da una delicata frattura ad un piede, come quella che subì alcuni anni fa Mirko Savini ed è rimasto bloccato per diversi mesi, dopo l'intervento subito a Roma a Villa Stuart, da parte del prof. Mariani, l'ortopedico di fiducia del Calcio Napoli. Fisico asciutto ma carattere di ferro, il trequartista azzurro è ritenuto da Reja un giocatore importantissimo e la sua disponibilità - che verrà accertata dal medico sociale De Nicola - conferisce ulteriore qualità alla squadra azzurra, prossima ad un nuovo ciclo di partite importanti. Bogliacino è arrivato al Napoli nella seconda stagione di serie C del club di Castelvolturno, insieme con il suo connazionale Amodio, entrambi provenienti dalla Sambenedettese. Prima di approdare nella società adriatica, aveva giocato in serie B in Spagna. In azzurro ha sempre offerto la sua totale disponibilità nel rivestire più ruoli, tanto è vero che Reja lo considera un autentico jolly. Al recupero di Bogliacino, fa da contraltare l'infortunio subito da Paolo Cannavaro, nel corso del match con la Juve quando il capitano ha cercato di contrastare la conclusione-gol del brasiliano Amauri. Sulle sue condizioni se ne saprà di più domani. (G.Luc./ass)

LAVEZZI-MANIA: "LA CITTA' SI INCHINA AL POCHO" di G.Lucariello
NAPOLI - Gli omaggi al Pocho: il Napoli Lavezzi-dipendente, è una considerazione che Edi Reja in un certo senso ha sempre evitato di confermare ufficialmente, ma i fatti che si determinano sul terreno di gioco - così come è successo anche contro la Juve l'altra sera nell'anticipo giocato al San Paolo - hanno dimostrato ancora una volta l'importanza del formidabile calciatore argentino, nello schieramento della squadra del cuore.
Il Pocho su tutto e su tutti, insomma. E' lui che con i suoi “numeri” di altissima qualità prima o poi finisce per sbloccare il risultato di un match, o addirittura a capovolgerlo, proprio come è capitato con i bianconeri, in gol con Amauri. Beh, la partitissima si era messa male. E' vero, la squadra di Reja ha reagito, cercando un po' tutte le soluzioni possibili, anche attraverso qualche cambio dalla panchina.
La Juve in realtà ha pensato di avere ormai il match in pugno e di poterlo amministrare, magari chiudendo la gara con il gol del raddoppio e buonanotte ai suonatori. Un po' di sconcerto si era perfino diffuso tra la gente sugli spalti, ma nessuno aveva fatto i conti con il Pocho. L'argentino ha suonato la. carica creando scompiglio nella difesa bianconera: finte e scatti a ripetizione, due avversari lasciati su due piedi e il cross, un numero di altissima scuola il cross liftato per il gol di Hamsik. Bravo lo slovacco, ma chi ha fatto tutto è stato Lavezzi che poco più tardi, a furia di far girare la testa agli uomini di Ranieri, li ha messi in condizione di sbagliare anche le cose più semplici: il gol vincente firmato dal Pocho è arrivato così.
E' lui il nuovo re di Napoli, è lui l'erede di Maradona, ufficialmente nominato e consacrato dalla tifoseria. (ass)

 

I COMMENTI DEL DOPOGARA • 18/10/2008


• Blasi:" La Juve e il songo Nazionale"
Blasi: "Io vorrei vincere sabato non perchè c'è la Juve ma per continuare il nostro bel cammino". Un modo come un altro per dire che con la sua vecchia Signora non c'è alcun risentimento o incrocio particolare. Per Manuele Blasi conta solo il risultato, lui non ha bisogno di ulteriori stimolazioni ormonali. L'adrenalina c'è l'ha in circolo di suo. Da sempre. Che significato ha per te il match con la Juventus? "E' una partita importante al di là dell'avversario. C'entra poco o nulla che io in passato abbia giocato in bianconero. E' un match importante per il Napoli non per Blasi. Se siamo così ben messi in classifica è perchè sinora ce lo siamo meritato e vorremmo proseguire a far bene. Siamo ancora dispiaciuti per la gara di Genova ma solo per la sconfitta. Perchè per il resto, poi, meritavamo ben altro risultato e sotto il profilo del gioco siamo stati all'altezza della situazione. Perciò, finchè ci esprimeremo così credo che raccoglieremo quanto di buono stiamo seminando". Arriva una Juve che ha qualche assenza ma gran voglia di riscatto.. "La Juve è una grande squadra, non ha mai cercato alibi ed ha una rosa ampia e competitiva per disputare anche la Champions. Ha una mentalità sempre vincente e questo basta per capire che avversario ci troveremo di fronte". Si dice che questa partita si possa risolvere a centrocampo, quindi dalle tue parti.. "Le partite si risolvono dietro, in mezzo e davanti. Serve l'apporto di tutti". Proverai emozioni particolari da ex? "No. A me non interessano le lodi personali ma il risultato del Napoli. Devo tanto a questa Società ed a questa città per avermi conferito fiducia, affetto e grandi gratificazioni. E per questa maglia giocherò tutte le partite per dare il massimo al di là dell'avversario". Alla Nazionale ci pensi? "Al momento ci sono Santacroce e Maggio, due miei compagni che se lo meritano e sono molto contento per loro. Personalmente è già importante giocare a certi livelli e questo lo devo alla mia squadra. Tornare in Nazionale per me è un sogno che mi piacerebbe coronare ma sarà il campo a parlare. Io ora penso solo alla partita di sabato e poi via via a tutti gli impegni del Napoli. Quella è l'unica via per far bene. Se poi dovessi essere convocato ringrazierò la Società e questa splendida città per tutto ciò che mi stanno regalando". Mcianni commenta così la gara della sua Inter contro il Napoli di Reja:"Non abbiamo iniziato benissimo perchè loro erano disposti bene in campo. Poi abbiamo preso padronanza della palla alzando il baricentro della squadra. Le partite le dobbiamo chiudere, si vedeva che il 2-0 poteva non bastare.Questa era una partita che dovevamo condurre in tranquillità ma non è stato proprio così. L'importante è essere alla sosta messi bene, non mi aspettavo essere al primo posto, è un vantaggio in più. Sono molto soddisfatto ".


Blasi: "Vittoria dedicata ai tifosi delle Curve"
Manuele Blasi: "E' una vittoria importante per il Napoli. La classifica? E' bellissima. Speriamo di andare avanti così. Il gol di Amauri non ci voleva. Ci abbiamo creduto fino alla fine e siamo stati bravi a vincere. Guardo la classifica sia verso l'alto che verso il basso. Dobbiamo restare con i piedi per terra. Sognare non costa nulla. La nostra vittoria la dedichiamo ai tifosi delle Curve, che non hanno potuto assistere alla gara con la Juventus. Li aspettiamo dalla prossima partita interna con la Reggina. Il campionato è ancora lungo. Ci sono tante partite difficili. La Lazio? Ora godiamoci questa vittoria, poi ci concentreremo sui biancocelesti. E' presto per capire dove possiamo arrivare. La sconfitta di Lisbona ci può stare. Con il Genoa meritavamo almeno un pari. La squadra ha espresso un buon calcio. La sostituzione di Del Piero? La Juve e' sempre la Juve. Il Napoli ha disputato una buona gara. Siamo rimasti concentrati fino alla fine. Il quarto posto? Con i sogni possiamo arrivare ovunque, possiamo dire pure che vinceremo lo scudetto, ma non dobbiamo prendere in giro nessuno. Quando vai sotto di un gol, ci tieni a recuperare la partita. Non e' la prima volta che riusciamo a reagire dopo un gol. E' un bel momento".

De Laurentiis: "La vittoria con la Juventus ha un sapore particolare"
Aurelio De Laurentiis: "La classifica non vuol dire nulla. Il Napoli sta continuando a crescere: questa è la nostra mission. La vittoria con la Juventus ha un sapore particolare. Il Napoli non ha tradito le aspettative. Dopo il gol di Amauri, abbiamo capovolto la situazione. Ho visto un Hamsik straordinario ed un Lavezzi eccezionale. Lavezzi lo dovete lasciare stare: deve giocare come vuole, come uomo squadra o solista. Lavezzi e' imprevedibile: sembra esaurito, ma poi tira fuori il guizzo. Lavezzi non lo sostituirei mai, certo chi lo segue da vicino sa come gestirlo. Lo staff medico lo conosce bene. Quando abbiamo perso lo abbiamo fatto a testa alta. Dopo il gol di Amauri non ho pensato nulla. La Juventus si è presentata con Del Piero e Amauri. Come si fa a parlare di crisi? I nostri hanno saputo reagire. Napoli in Champions? E' cosi' facile puntare a qualcosa. Si può puntare un'arma o un desiderio. Il Napoli e' un laboratorio in fieri: abbiamo 36 mesi davanti a noi per il traguardo Champions. Campionato, Coppa Italia, Uefa o Champions bisgona prepararsi adeguatamente. L'appetito viene mangiando. Il tifoso non e' mai sazio; e' come se avesse il verme solitario. Per qualche ora possiamo sognare. Io sono abituato a restare con i piedi per terra. Speriamo in un mutamento del calcio. Contro la Lazio dovremo fare molta attenzione, dato che e' un'ottima squadra. Aspettiamo poi uno stadio stracolmo contro la Reggina".

Reja: "Godiamoci questo momento"
Edy Reja: "Nel primo tempo non era il solito Napoli. Ho visto una squadra calcolatrice. Non mi sono mai trovato in testa alla classifica, per me ma soprattutto per i ragazzi è una grandissima soddisfazione. Eravamo un pò sotto tono, forse per via della sosta, avevamo perso un pò il ritmo. Battere la Juventus, comunque, penso sia una grande prova di maturità. Finora abbiamo prodotto un grande calcio, godiamoci questo momento ma non esaltiamoci. Il campionato comincerà a vedersi fra gennaio e febbraio. L'esaltazione non porta a niente di produttivo, ma nessuno può impedire alla gente di gioire. Magari riuscissimo a mantenere questa media, ma conosciamo i nostri limiti. Fare un punto in più della passata stagione sarebbe già soddisfacente per noi. La scelta di Zalayeta rispetto a Denis? Sono due giocatori con caratteristiche diverse, scelgo uno o l'altro in base al tipo di partita. Ero convinto che Zalayeta potesse tenere un pò più il pallone. Alla fine penso sia andata bene. La mentalità è straordinaria. Dedichiamo la vittoria al presidente, che mi ha sempre dimostrato fiducia come Pierpaolo Marino. Siamo soddisfatti. Andiamo avanti con moderazione. Hamsik è l'attaccante più pericoloso che abbiamo. Denis è un ariete, ma Zalayeta mi fa partire anche gli esterni. Alcune volte va bene ed altre va male. Dipende da come si sviluppa la gara. L'assenza dei tifosi delle Curve? Ci dispiace. Li aspettiamo a braccia aperte".

Marino: "Dedica alla memoria di Marina De Laurentiis"
Pierpaolo Marino: "Il Napoli, per battere la Juventus, ha messo in campo i colpi di classe. Ranieri ha fatto le mosse giuste; sa quel che fa. Il pubblico ha chiamato Denis, perchè i tifosi credono nelle sue potenzialità. La squadra ha una grande competitività nei ruoli. Chi entra, mette in discussione chi esce. Non siamo abituati a stare al top. Procediamo con umiltà. Sono contento che i tifosi possano andare a dormire, dopo 14 anni, potendo toccare il cielo con un dito. Dedichiamo la vittoria ai ragazzi delle Curve. Non e' stato facile vincere senza il sostegno dei nostri tifosi delle Curve. Voglio dedicare inoltre questa vittoria al presidente De Laurentiis, che ha sofferto tanto dopo la scomparsa della sorella Marina. Sono stati due anni e mezzo di sofferenze: ricordo le lacrime di Aurelio, nel prepartita di Juventus-Napoli al Comunale, quando si iniziò ad aggravare la situazione. Marina mi mandava anche gli sms quando il Napoli perdeva. Nonostante le tante sirene, non ho mai pensato di lasciare Napoli. Sono tornato per vivere emozioni come queste. Hamsik ha giocato una partita stratosferica: ha segnato un gol importantissimo. Lavezzi? E' stato altrettanto bravo, ma Hamsik ha riportato subito il risultato sul pareggio. L'arbitro Saccani e' stato capace di non far lamentare nessuno: sono stati bravi anche i guardalinee. Saccani e' stato bravo".

Hamsik: "Grandissima vittoria contro la Juve"
Marek Hamsik: "In casa il nostro pubblico ci stimola e ci spinge ad andare avanti. Grazie a loro abbiamo rimontato e siamo riusciti a vincere. Siamo contentissimi per la nostra classifica, ma l’obiettivo è migliorare il posto dell’anno scorso. Quindi sicuramente vogliamo arrivare in Coppa Uefa. La Juventus è una grande squadra, ma c’erano dei grandi fuori e quindi erano in difficoltà".

Ranieri: "Ho visto un buon Napoli"
Claudio Ranieri: "In occasione del primo gol dovevamo scalare, ma non siamo stati attenti. È un periodo in cui non ce ne va bene una. Ho visto un buon Napoli. È logico che una sconfitta come questa pesi in vista della Champions League, ma noi dobbiamo continuare a lavorare. Abbiammo commesso degli errori, in questa partita molto combattuta. Eravamo passati in vantaggio, dovevamo gestire il match, ma non ci siamo riusciti. La sostituzione di Del Piero era prevista, anche in chiave-Real Madrid: avevo in mente un altro cambio, in modo da mantenere la squadra equilibrata. Se mi sento sicuro? Certo che lo sono. Non si tratta di crisi, stiamo attraversando un momento non facile, ma non parliamo di crisi. È chiaro che ci fa difetto la continuità, andiamo a sprazzi sia nel primo che nel secondo tempo, diciamo che manca la fluidità della passata stagione".

Napoli-Juventus: spettatori e incasso
In occasione di Napoli-Juventus (2-1) c'erano 43.710 spettatori (23.000 abbonati e 20.710 paganti) per un incasso totale di 941.874,00 euro (377.619,00 euro quota abbonati e 564.255,00 euro quota paganti).



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