| Così la gara.... |
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Cosa
c'è dietro la notte da brividi al San Paolo con gli azzurri in testa alla classifica. E
le Grandi alle spalle.
Prima Diego, poi Denis e
Lavezzi Napoli rivive la magia argentina.
di Fabrizio Bocca
NAPOLI - IL PUNTO - Il Napoli
resiste in testa alla classifica (insieme all'Udinese, ma davanti a Milan e Inter...) e
anche Diego torna nel grande calcio, deve essere una magia o un salto astrale nel passato.
Al San Paolo una notte nel segno dell'Argentina. Alla povera e modesta Reggina,
ultimissima da sola, tre gol di German Denis, 27 anni, attaccante preso quest'anno
dall'Independiente. Quasi una mezza reincarnazione di Maradona, se questo ruolo i
napoletani non l'avessero già attribuito da un po' di tempo a Ezequiel Lavezzi, grande
protagonista anche lui comunque della notte napoletana. La partita con la Reggina è
diventata quasi una sera di gala, bagnata ma di lusso. E' stata anche una notte da
brividi: a un certo punto si sono spente la metà delle luci del San Paolo (poi riaccese)
e se solo il temporale - un autentico uragano esploso nel secondo tempo - fosse durato 10
minuti di più la partita sarebbe stata beffardamente sospesa. Ma non è andata così, è
stato invece un vero e proprio trionfo napoletano. E alla fine è stata una standing
ovation per Lavezzi e soprattutto per German Denis. Sono state riaperte le curve - chiuse
dagli incidenti con la Roma alla prima giornata - e il pubblico è corso a godersi lo
spettacolo. E a cantare i cori che non si sentivano dai tempi di Maradona. E domenica sera
tutti al San Siro per Milan-Napoli, una roba da gloriosi anni 80. Un Napoli argentino,
dicevamo. Va bene non saranno mai El Pibe de Oro, forse a Maradona non possono nemmeno
allacciargli le scarpe per adesso, ma qui la città impazzisce per El Pocho e per El
Tanque, il Piccoletto e il Carrarmato, il 7 e il 9, Ezequiel Lavezzi e German Denis. Già
perché qualcuno il ricordo (quasi il fantasma) di Diego lo ha già tirato fuori: che
partita ieri sera, dribbling a tutto spiano, così si gioca. E poi Ezequiel Lavezzi un
personaggio lo è per davvero. E' uno che ha il corpo istoriato di tatuaggi che raccontano
la sua vita, 19 in tutto: ha un Gesù, un Diego che non potrebbe mancare e una pistola sul
fianco. Col marchio de El Pocho si trovano decine di canzoni su You Tube, si vendono pizze
e gadget, vorrebbero persino chiamarci uno dei nuovi treni della compagnia privata di
Montezemolo & C in servizio in futuro tra Napoli e Salerno. Ezequiel fa spettacolo con
i suoi dribbling, e se non segna qualcosa s'inventa: contro la Lazio la palla vittoria fu
comunque sua: slalom a bordo area, tiraccio su Siviglia, carambola e autogol di sponda.
Come a biliardo. Il Piccoletto è un diavolo, è stato il terrore del povero portiere
calabrese Campagnolo. E poi Lavezzi balla la "cumbia" dopo ogni gol, è
fidanzato con una ballerina argentina che va in tv appunto a "Guarda chi balla".
Ed è stato pure campione olimpico a Pechino. German invece no, lui è un argentino un po'
atipico. Esulta quasi normalmente allargando le braccia, non è uno che bada a queste
cose. E' un bomber alla tedesca per intenderci, alto, biondo, potente. Niente dribblig
lui, tre bordate di destro e via. Uno spettacolo. E gran lavoratore poi: chiuso,
pochissimo estroverso, serio, serissimo. Una specie di anti-Lavezzi insomma. E per questo
una coppia perfetta. Ora al duo manca solo che il ct Diego li chiami in nazionale.
Un'Argentina alla napoletana, come ai vecchi tempi. Già, i vecchi tempi. L'ultimissimo
Napoli lo ha costruito Pierpaolo Marino, che il Napoli di Maradona lo lasciò nell'87. E'
stato lui a soffiare Hamsik alle big dal Brescia lo scorso anno, Mannini a gennaio, e
quest'estate pure Santacroce, il ragazzo italo brasiliano già arrivato in nazionale.
Quando De Laurentiis ha deciso che era l'ora di spendere, lui sapeva dove andare. E 12
milioni ha deciso di puntarli proprio su Denis. Chissà quanto vale adesso dopo questi 3
gol. Chi l'avrebbe detto 4 anni fa che un giorno si sarebbe rivisto un Napoli così: erano
gli anni del fallimento e della la serie C. E anche con i soldi e i sogni di Aurelio De
Laurentiis era dura, durissima. C'era Edy Reja anche allora: un allenatore buono per la C
e per la B appunto. Mica uno glamour, tutto scienza e diploma. Reja e De Laurentiis
litigavano a ogni sconfitta, l'allenatore si dimetteva ma poi si tirava avanti. E ora
eccolo qui questo signore friulano compassato e navigatissimo che giocava a pallone nella
Spal insieme a Capello di cui è rimasto amico e che a ogni vittoria gli telefona
dall'Inghilterra per fargli i complimenti. Lo chiamano Normal One per contrapporlo a
Mourinho, The Speciale One. Lui ci scherza su: "Speciale One ora sono io? Ma no,
lasciamolo a Mourinho, anche se da quando si è tagliato i capelli non è più lui"
ha detto subito dopo il match. Sessantatre anni, ma una mente aperta, moderna e
soprattutto una squadra giovane, con meno di 25 anni di media: appena sono arrivati - da
due anni a questa parte - anche i giocatori buoni come Lavezzi, Denis, Hamsik, Gargano,
Maggio mister Reja ha fatto arrivare anche il gioco. E ora questo primo posto che resiste
e che accende gli animi. Il vecchio Reja si è mostrato pure più moderno degli altri: il
suo 3-5-2 è fatto tutto di verticalizzazioni. Basta con uno sterile possesso palla, il
Napoli deve dare spazio e velocità ai suoi fuoriclasse che puntano al gol. E soprattutto
ai suoi mirabili argentini (argentino lo è pure il secondo portiere Navarro schierato
ieri sera al posto di Iezzo) o sudamericani, tosti magari come l'uruguaiano Gargano. Qui
al San Paolo è tornato lo spettacolo: speriamo solo che anche Diego, il ct, se ne
accorga.
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Davanti a un San Paolo in delirio gli azzurri vincono 3-0 con una tripletta di
Denis E' il terzo successo consecutivo, come non accadeva dai tempi di Maradona
Napoli sul velluto contro
la Reggina tris di vittorie e primato in classifica.
da Repubblica.it
(dallinviato al
San Paolo MICHELE CAIAFA) Napoli primo, Napoli in delirio, nonostante la pioggia.
Gli azzurri colgono la terza vittoria consecutiva, non accadeva dai tempi d'oro degli
scudetti. Merito di una squadra che sciorina giocate e gol, intensità e trame offensive
per la delizia dei 50 mila del San Paolo. Riaprono le curve (e nei settori chiusi nei
primi tre match interni campeggiano anche alcuni striscioni polemici) non cambia il Napoli
versione casalinga: vincente. Stavolta, nel primo tempo, ha rasentato la perfezione nelle
giocate raffinate come nella forma dei suoi uomini. In più Reja ha scoperto il goleador
che forse mancava: German Denis. Per lui una straordinaria tripletta e quota 5 raggiunta
in campionato. Lo show del Napoli inizia dopo pochi minuti di studio: è il 7' e gli
azzurri passano già vantaggio: Denis difende palla per Hamsik che centra, finta del
Tanque che supera un avversario e infila Campagnolo. San Paolo già in delirio, ma non
c'è tempo per esultare. La resistenza della Reggina, che si affida ad un inopinato 3-6-1,
si sbriciola subito: il Napoli penetra da destra a sinistra (dove è da menzionare
l'attivismo di Mannini) e si affida a due fuoriclasse, Hamsik e Lavezzi. Il primo si
concede un'azione elegante, mette al centro, per un soffio Lanzaro anticipa Lavezzi a
pochi metri dalla porta. La manovra offensiva non si ferma e arriva anche il raddoppio, da
manuale. E' il 16', azione di forza, tecnica e rapidità di Lavezzi che supera tra
giocatori, lancio in verticale per Hamsik che serve Denis che appoggia in rete. I 50mila
esultano, il dg Marino abbraccia Reja. Lo show non si ferma: al 21' la punizione a due di
Lavezzi, respinge Campagnolo di pugno; al 26' scambio al limite dell'area Hamsik-Lavezzi,
Mannini tira in porta, Campagnolo respinge, poi non riesce a Maggio il tap-in, anche se
l'ex doriano era in fuorigioco. La gara si ferma proprio in concomitanza con un black out
di alcuni riflettori che dura 10' (dal 29' al 39'). La Reggina sembra non avere
consistenza e così mal 35' Lavezzi esplode il destro a colpo sicuro, ma Campagnolo
respinge ancora. Il tempo finisce tra gli applausi scroscianti del pubblico, con la curve
finalmente piene e entusiaste. Non cambia il copione della ripresa e così anzichè la
Reggina è il nubifragio che sorprende il Napoli, o per meglio dire i tifosi. Le coperture
al San Paolo sono un optional, gli azzurri amministrano senza difficoltà e provano
semplicemente ad accelerare quando è possibile. Accade al 10': azione travolgente di
Lavezzi, cross lungo sul quale Mannini ci prova di prima di sinistro, la sfera termina
sull'esterno della rete. La pioggia allaga la tribuna ma in campo il Napoli continua a
volare: arriva anche il terzo gol, contropiede rapido con Maggio che serve al centro Denis
che mette dentro senza problemi, con un tocco di destro. Un tris da sogno per lui, una
vittoria che proietta il Napoli al primo posto in classifica, seppur in condominio con
l'Udinese. La Reggina, per la cronaca, ci prova con Rakic, il resto sono applausi e
ovazione finale per Lavezzi (che esce) e per tutti gli azzurri. Il sogno del Napoli
continua.
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LE
PAGELLE DEGLI AZZURRI: GARGANO L'UOMO GARA 27/10/2007 |
NAVARRO 6 - Sempre pronto e diligente. Corregge i suoi appoggi con i piedi passando
ad utilizzare le braccia, migliorando in precisione, dopo rimprovero da parte del suo
preparatore.
SANTACROCE 6.5 - Annulla sino al momento dell'infortunio il suo avversario di
turno. Rapido, elegante e sempre attento nelle sue chiusure. Una sicurezza.
CANNAVARO 6 - Un sei di incoraggiamento... continua il suo periodo non felice,
soprattutto in alcune chiusure fallose e con appoggio di testa all'indietro che
impensieriscono non poco Navarro. I tifosi del S.Paolo lo criticano apertamente ...
CONTINI 7.0 - Impeccabile sia sulla sinistra, che quando utilizzato centralmente...
una sicurezza !
MAGGIO 7.0 - Oramai è il punto inamovibile nel suo reparto... arrivando a Napoli
ha ottenuto la convocazione in Nazionale e confeziona un pacco-regalo a Denis che realizza
facilmente la tripletta, colpendo la Reggina in contropiede fulminante.
PAZIENZA 6.5 - Sostituisce brillantemente Blasi, non facendolo rimpiangere. Riesce
a dare un grosso controbuto oltre che in fase difensiva anche in quello offensiva. Bravo !
GARGANO 7.5 - A centrocampo non sbaglia una giocata e si muove dando sempre tutto.
Oramai è il nostro campioncino in erba. Grande acquisto dello scorso campionato.
HAMSIK 7.5 - E' ritornato il giocatore che conscevamo, recuperando dopo un mese
circa la sua fase di stanca. Consente a Denis di realizzare due delle tre reti.. e non è
poco !
MANNINI 7.0 - Altro giocatore ritornato a brillare, bloccato tatticamente nella
gara con la Lazio, questa sera mette in mostra i suoi numeri e falcidia i suoi avversari
con dribbling asfissianti. Deve migliorare ancora nella fase di copertura.
DENIS - 8.0 Eccellente nella
prima realizzazione realizzando una rete da vero campione. E bravo a farsi trovare
puntuale nelle altre due reti. Manca all'appuntamento in altre due occasioni... ma non
possiamo chiedere di più. Colleziona una tripletta che gli rimarrà per molto tempo nella
sua mente, ma soprattutto nel suo cuore azzurro.
LAVEZZI - 7.5 Anche se non risulta devastante come in altre occasioni, ha comunque
il merito di tenere costantemente sotto pressione i difensori neri della Reggina ed è
bravo a procurarsi un tiro rigore, che il bravo portiere Campagnolo gli ha parato
ARONICA, MONTERVINO, ZALAYETA - S.V.
Tony Gargiulo
Alenapoli.Com
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LE
INTERVISTE DEL DOPO GARA 29/10/2008 |
De Laurentiis: "Vittoria importante, gli ultras agiscono con il
cuore"
De Laurentiis: Ero molto attento per questa partita. Volevo verificare la tenuta
della squadra, sia sul piano tecnico che psicologico. Ho avuto risposte importanti. Certo,
la Reggina non aveva due giocatori importanti come Cozza e Brienza, però abbiamo ottenuto
una grande vittoria. Lo striscione degli ultras? Gli ultras ragionano con il cuore, non
con il portafoglio. E' chiaro che io, dovendo investire, ragionano anche con il
portafoglio. Non potranno mai condividere il concetto che sono stati fatti acquisti giusti
con i miei soldi. Rispetto l'approccio al calcio degli ultras. Loro sono coerenti e non
sono preoccupato per quello che hanno scritto. Ci mancherebbe se non possono fare uno
striscione. Noi stiamo lavorando per avere un Napoli che sia una realtà. Il Napoli non e'
una sorpresa. Siamo la quarta realtà d'Italia. Sono entrato nel Napoli perche' sono
napoletano e perche' sento che Napoli e' una realta' importante. Non avrei preso l'Udinese
o la Sampdoria, con tutto il rispetto. Io ho lasciato i miei film in America e Marino ha
lasciato l'Udinese. Il Milan? Ho detto a Marino che dobbiamo cambiare albergo, perche' li'
abbiamo gia' perso. Il d.g. mi ha detto che ha gia' preso un altro albergo: ci intendiamo
con un'occhiata. Il Milan e' un'ottima squadra: sara' una partita bellissima, tutta da
giocare. Speriamo che i nostri possano dimostrare il loro valore, senza farsi sopraffare
dalla pressione psicologica. Testa alta, senza timori. Non è stato facile giocare con la
pioggia. Sara' bello giocare all'estero in futuro. Poi vedremo Dubai o non Dubai, sono
solo eventi per fare un fatturato. La Champions? Io resto con i piedi per terra, ma
continuo a sognare. Ai tifosi del Napoli dico che e' giusto che stiano sognando. Anche
noi, insieme ai giocatori, stiamo sognando sperando che i sogni diventino realtà. Poi se
ci sarà qualche brusco risveglio, pazienza".
Reja: "Giocando così, tutto è possibile"
Eddy Reja: I tre gol di Denis? E' stato bravo, ma voglio fare i complimenti a Marek
Hamsik per l'altruismo. Nei primi 20 minuti ho visto il piu' bel Napoli da quando sono
qui. Avevo chiesto di partire subito a mille, per non dare coraggio alla Reggina. Il
Milan? Sara' uno scontro al vertice. Partiamo sfavoriti, perche' siamo in trasferta. Ci
sono calciatori straordinari come Pato, Ronaldinho, Kakà, Borriello e Inzaghi, senza
dimenticare Seedorf. Noi stiamo bene dal punto di vista fisico e ce la andiamo a giocare.
Il Napoli tutti lo devono temere. Se continueremo con prestazioni di questo livello tutto
è possibile. Aspettiamo di vedere come finisce il girone d'andata. Poi si potranno fare
valutazioni più precise. Santacroce? Non e' niente di grave, ha avuto un problema al
bicipite femorale. Giocando così, tutto è possibile. L'abbraccio dopo il primo gol? Ho
visto una bella manovra di gioco. La scelta di Denis? Per dare continuita' alla squadra.
Avevo gia' preventivato di far giocare Zalayeta. Sono giocatori diversi. Pazienza ha
sostituito molto bene Blasi: Pazienza non ci ha mai deluso. Quando la squadra gira, tutto
va bene. Come ci organizzeremo per Milano? Con l'aereo, andremo a mangiare in albergo.
Faro' qualche modifica rispetto alla gara con la Reggina. I tifosi sono gia' infiammati.
Non devo caricarli. De Laurentiis ha sempre creduto nel Napoli ed ha investito tanto.
Senza De Laurentiis questo Napoli non sarebbe esistito. Marino e' stato lo stratega.
Sognare non e' sbagliato. Dobbiamo goderci questo momento. Lo scudetto? Facciamo un passo
alla volta e restiamo con i piedi per terra. Se le big devono temerci? Certo. Maradona ct
dell'Argentina? Lo aspettiamo al San Paolo per visionare i nostri argentini, mi auguro che
venga presto".
Maggio: "Bene
così ma restiamo attaccati alla realtà, i tifosi napoletani possono sognare"
Christian Maggio ha la maturità degli uomini tutti d'un pezzo e nel giorno in cui
il Napoli è primo in classifica insieme all'Udinese cerca di guardare negli occhi agli
obiettivi azzurri. "Nessuno si aspettava questo inizio di stagione e ne siamo lieti.
Ma da qui a volare con la fantasia ce ne passa. Dobbiamo tenere i piedi per terra e
pensare a quale è la nostra giusta dimensione. Sicuramente stiamo bene, abbiamo lavorato
con grande intensità e siamo in un momento positivo. Oggi abbiamo disputato una gara
eccellente e sono contentissimo per Denis perché ci teneva tanto a segnare al San
Paolo". "Però ora - continua l'esterno azzurro - non dobbiamo perdere di vista
la realtà. Adesso andremo a Milano e cercheremo di far risultato ma sappiamo che il Milan
è una grandissima squadra. Andremo lì per giocarcela, senza timori. La nostra arma
segreta? La voglia di dimostrare e il grande carattere. Dal punto di vista fisico stiamo
bene. In attacco abbiamo calciatori di qualità, che sanno fare la differenza. Non
dobbiamo montarci la testa. Stiamo facendo benissimo. Affronteremo le prossime partite con
grande grinta. Il merito di questi risultati e' di tutti. Lo sgambetto al Milan?
Cercheremo di fare una buona partita. I tre gol di Denis? Sono stati bellissimi. Voleva
segnare da tempo e finalmente ha trovato la rete".
Reggina, Orlandi: "Il Napoli merita il primo posto in classifica"
Nevio Orlandi, allenatore della Reggina: "Il Napoli ha vinto meritatamente e
si e' visto in campo. Hanno segnato tre gol importanti. Cozza aveva un problema
all'adduttore e Brienza non era al top; ho pensato a recuperarli. Non mi e' piaciuta la
fragilita' dei nostri difensori. Il Napoli non mi sorprende, merita il primo posto in
classifica. Gli azzurri sono tra gli avversari piu' forti che abbiamo incontrato. Denis,
Lavezzi e Hamsik fanno la differenza. Il Napoli puo' lottare per la Champions. Non pensavo
di essere sconfitto in partenza. Volevamo proporci con il contropiede, ma dopo il primo
gol ci siamo aperti troppo. Dovevamo dare piu' consistenza sugli esterni".
Reggina, Corradi: "L'arbitro non è stato all'altezza"
Bernardo Corradi, attaccante della Reggina: "L'arbitro Gervasoni ha dimostrato
poca personalità, ha commesso degli errori evidenti. Lo dico in tutta tranquillita'.
C'era un fallo netto di Cannavaro sul sottoscritto alla fine del primo tempo: l'arbitro ha
concesso la regola del vantaggio, ma doveva fischiare il rigore. Inoltre su un fallo di
Mannini ha concesso la regola del vantaggio e poi ha dato una punizione dal limite. Poi
c'e' stato un fallo netto di mano di Contini in area non sanzionato. Capisco che e'
difficile venire a giocare a Napoli, però se dava un rigore a fine primo tempo poteva
cambiare qualcosa. Reggina rinunciataria? Abbiamo sbagliato l'approccio alla gara. L'Inter
verra' a Reggio per fare risultato, cercheremo di fare il possibile. Quando e' entrato
Hallfredsson, ero gia' uscito. Cozza e Brienza? Sono giocatori importanti, ma chi ha
giocato ha cercato di dare il massimo. La salvezza? Noi ci proviamo, siamo qui per
questo".
Antonio Petrazzuolo
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LE
CIFRE DELLA VITTORIA 29/10/2008 |
Niente di
grave per Santacroce: solo una piccola botta al bicipite femorale, ma non preoccupano le
sue condizioni.
Per la gara con la Reggina
sono stati sottoposti al controllo antidoping Gargano e Denis.
Quarta vittoria in sette
partite.
Queste le sei precedenti partite giocate al San Paolo contro la Reggina.
Due in serie A, due in B e due in Coppa Italia: tre vittorie del Napoli e tre
pareggi
- 30 novembre 1989 (Coppa Italia) 2-0 : 21 p.t. Zola, 23 p.t. Renica
(rig)
- 20 settembre 1998 (serie B) 1-1 : 43 p.t. Esposito M. (rigore), 5
s.t. Lorenzini (rig) (R)
- 16 dicembre 2000 (serie A) 6-2 : 6 p.t. Baccin, 20 p.t. Magoni,
35 p.t. Amoruso (rig), 11 s.t. Bellucci, 23 s.t. Cozza (R), 28
s.t. Troise, 39 s.t. Jankulovski, 42 s.t. Mozart (R)
- 28 aprile 2002 (serie B) 1-1 : 4 p.t. Savoldi II (R), 41 p.t. Vidigal
- 15 agosto 2005 (Coppa Italia) 1-0 : 28 s.t. Capparella
- 4 novembre 2007 (serie A) 1-1 : 9 s.t. Vigiani (R), 44 s.t. Lavezzi
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