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9a Giornata
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Risultati Finali:

Gare 9a Giornata 29.10.08 Risultati
1 BOLOGNA - JUVENTUS 1 - 2
2 CATANIA - UDINESE 0 - 2
3 CHIEVO - LAZIO 1 - 2
4 FIORENTINA - INTER 0 - 0
5 GENOA - CAGLIARI 2 - 1
6 LECCE - PALERMO 1 - 1
7 MILAN - SIENA 2 - 1
8 NAPOLI - REGGINA 3 - 0
9 ROMA - SAMPDORIA 0 - 0
10 TORINO - ATALANTA 2 - 1

Classifica Serie A 9° Giornata :
Le prime quattro squadre si qualificano per la Champions League.
Dal 5° posto all' 7° si qualificano per la Coppa U.E.F.A.
Le ultime tre retrocedono in Serie B.

Legenda:
S- Gol subiti F- Gol fatti P- Perse N- Pareggiate V- Vinte G- Giocate

Squadra Punti Totali In casa Fuori casa
G V N P F S G V N P F S G V N P F S
Udinese 20 9 6 2 1 17 6 5 4 1 0 10 3 4 2 1 1 7 3
Napoli 20 9 6 2 1 14 7 4 4 0 0 9 3 5 2 2 1 5 4
Milan 19 9 6 1 2 14 7 5 4 0 1 11 4 4 2 1 1 3 3
Inter 18 9 5 3 1 13 5 4 3 1 0 5 2 5 2 2 1 8 3
Fiorentina 17 9 5 2 2 12 7 5 3 2 0 6 1 4 2 0 2 6 6
Lazio 16 9 5 1 3 17 12 4 2 1 1 6 2 5 3 0 2 11 10
Genoa 16 9 5 1 3 12 8 5 5 0 0 11 4 4 0 1 3 1 4
Catania 15 9 4 3 2 9 7 5 4 0 1 5 2 4 0 3 1 4 5
Juventus 15 9 4 3 2 9 7 4 2 1 1 4 3 5 2 2 1 5 4
Atalanta 13 9 4 1 4 9 9 4 3 0 1 6 3 5 1 1 3 3 6
Palermo 13 9 4 1 4 12 14 4 3 0 1 7 5 5 1 1 3 5 9
Lecce 10 9 2 4 3 9 11 5 2 3 0 8 4 4 0 1 3 1 7
Siena 9 9 2 3 4 7 8 4 2 2 0 4 1 5 0 1 4 3 7
Torino 8 9 2 2 5 9 13 5 2 0 3 7 8 4 0 2 2 2 5
Sampdoria 7 8 1 4 3 6 11 4 1 3 0 4 2 4 0 1 3 2 9
Roma 7 8 2 1 5 9 15 4 2 1 1 6 5 4 0 0 4 3 10
Cagliari 7 9 2 1 6 5 12 4 1 1 2 3 5 5 1 0 4 2 7
Bologna 6 9 2 0 7 7 14 5 1 0 4 4 8 4 1 0 3 3 6
Chievo 6 9 1 3 5 6 13 5 1 2 2 5 7 4 0 1 3 1 6
Reggina 5 9 1 2 6 6 16 4 1 2 1 5 4 5 0 0 5 1 12

aggiornata al 30/10/2008 ore 15:15

Denis finalmente si sblocca mettendo a segno una tripletta... la prima rete nasce da schema tattico, orgoglio per Reja

Denis segna la seconda rete su assist di Hamsik, serata che consacra il Napoli nell'Olimpo del calcio Italiano

Dopo i fatti accaduti in Roma-Napoli, le curve vengono riaperte al pubblico .. e danno la carica giusta ai giocatori azzurri

NAPOLI - Reggina: 3 - 0
Primo Tempo: 0 - 0
- 1' st Del Piero, 4' st Gargano, 17' st e 25' st Domizzi (rigori) -

NAPOLI (3-5-2): Navarro; Santacroce (18' st Aronica), Cannavaro, Contini; Maggio (35' st Montervino), Pazienza, Gargano, Hamsik; Mannini, Denis, Lavezzi (31'st Zalayeta).
Panchina: Gianello, Rinaudo, Vitale, Russotto.  
Allenatore: Eddy REJA
Espulsi: Nessuno
Ammoniti: Mannini.
Calci d'Angolo: 5

• Reggina (3-5-1-1-): Campagnolo; Lanzaro, Valdez, Costa; Vigiani, Barreto, Carmona (28' st Halfredsson), Barillà (12'st Di Gennaro), Alvarez; Tognozzi; Corradi (17'st Rakic).
Panchina: Puggioni, Cosenza, Sestu, Ceravolo.
Allenatore: Orlandi
Espulsi: Nessuno.
Ammoniti: Corradi e Carmona.
Calci d'Angolo: 1

• Arbitro: Sig. Gervasoni di Mantova 8,40
Direzione di una gara senza particolari difficoltà gestionali. Bravo e attento l'arbitro nelle azioni più importanti, senza grosse sbavature sia tecniche che atletiche.
• Recupero:
0'p.t. e 0's.t. 
• Spettatori:
45 mila circa.
• Note: Terreno che ha retto al violento nubifragio che ha colto Napoli agli inizi della ripresa.
• Marcatori: - 7' pt, 16' pt e 21' st Denis.

Così la gara....

Cosa c'è dietro la notte da brividi al San Paolo con gli azzurri in testa alla classifica. E le Grandi alle spalle.

Prima Diego, poi Denis e Lavezzi Napoli rivive la magia argentina.
di Fabrizio Bocca

NAPOLI - IL PUNTO - Il Napoli resiste in testa alla classifica (insieme all'Udinese, ma davanti a Milan e Inter...) e anche Diego torna nel grande calcio, deve essere una magia o un salto astrale nel passato. Al San Paolo una notte nel segno dell'Argentina. Alla povera e modesta Reggina, ultimissima da sola, tre gol di German Denis, 27 anni, attaccante preso quest'anno dall'Independiente. Quasi una mezza reincarnazione di Maradona, se questo ruolo i napoletani non l'avessero già attribuito da un po' di tempo a Ezequiel Lavezzi, grande protagonista anche lui comunque della notte napoletana. La partita con la Reggina è diventata quasi una sera di gala, bagnata ma di lusso. E' stata anche una notte da brividi: a un certo punto si sono spente la metà delle luci del San Paolo (poi riaccese) e se solo il temporale - un autentico uragano esploso nel secondo tempo - fosse durato 10 minuti di più la partita sarebbe stata beffardamente sospesa. Ma non è andata così, è stato invece un vero e proprio trionfo napoletano. E alla fine è stata una standing ovation per Lavezzi e soprattutto per German Denis. Sono state riaperte le curve - chiuse dagli incidenti con la Roma alla prima giornata - e il pubblico è corso a godersi lo spettacolo. E a cantare i cori che non si sentivano dai tempi di Maradona. E domenica sera tutti al San Siro per Milan-Napoli, una roba da gloriosi anni 80. Un Napoli argentino, dicevamo. Va bene non saranno mai El Pibe de Oro, forse a Maradona non possono nemmeno allacciargli le scarpe per adesso, ma qui la città impazzisce per El Pocho e per El Tanque, il Piccoletto e il Carrarmato, il 7 e il 9, Ezequiel Lavezzi e German Denis. Già perché qualcuno il ricordo (quasi il fantasma) di Diego lo ha già tirato fuori: che partita ieri sera, dribbling a tutto spiano, così si gioca. E poi Ezequiel Lavezzi un personaggio lo è per davvero. E' uno che ha il corpo istoriato di tatuaggi che raccontano la sua vita, 19 in tutto: ha un Gesù, un Diego che non potrebbe mancare e una pistola sul fianco. Col marchio de El Pocho si trovano decine di canzoni su You Tube, si vendono pizze e gadget, vorrebbero persino chiamarci uno dei nuovi treni della compagnia privata di Montezemolo & C in servizio in futuro tra Napoli e Salerno. Ezequiel fa spettacolo con i suoi dribbling, e se non segna qualcosa s'inventa: contro la Lazio la palla vittoria fu comunque sua: slalom a bordo area, tiraccio su Siviglia, carambola e autogol di sponda. Come a biliardo. Il Piccoletto è un diavolo, è stato il terrore del povero portiere calabrese Campagnolo. E poi Lavezzi balla la "cumbia" dopo ogni gol, è fidanzato con una ballerina argentina che va in tv appunto a "Guarda chi balla". Ed è stato pure campione olimpico a Pechino. German invece no, lui è un argentino un po' atipico. Esulta quasi normalmente allargando le braccia, non è uno che bada a queste cose. E' un bomber alla tedesca per intenderci, alto, biondo, potente. Niente dribblig lui, tre bordate di destro e via. Uno spettacolo. E gran lavoratore poi: chiuso, pochissimo estroverso, serio, serissimo. Una specie di anti-Lavezzi insomma. E per questo una coppia perfetta. Ora al duo manca solo che il ct Diego li chiami in nazionale. Un'Argentina alla napoletana, come ai vecchi tempi. Già, i vecchi tempi. L'ultimissimo Napoli lo ha costruito Pierpaolo Marino, che il Napoli di Maradona lo lasciò nell'87. E' stato lui a soffiare Hamsik alle big dal Brescia lo scorso anno, Mannini a gennaio, e quest'estate pure Santacroce, il ragazzo italo brasiliano già arrivato in nazionale. Quando De Laurentiis ha deciso che era l'ora di spendere, lui sapeva dove andare. E 12 milioni ha deciso di puntarli proprio su Denis. Chissà quanto vale adesso dopo questi 3 gol. Chi l'avrebbe detto 4 anni fa che un giorno si sarebbe rivisto un Napoli così: erano gli anni del fallimento e della la serie C. E anche con i soldi e i sogni di Aurelio De Laurentiis era dura, durissima. C'era Edy Reja anche allora: un allenatore buono per la C e per la B appunto. Mica uno glamour, tutto scienza e diploma. Reja e De Laurentiis litigavano a ogni sconfitta, l'allenatore si dimetteva ma poi si tirava avanti. E ora eccolo qui questo signore friulano compassato e navigatissimo che giocava a pallone nella Spal insieme a Capello di cui è rimasto amico e che a ogni vittoria gli telefona dall'Inghilterra per fargli i complimenti. Lo chiamano Normal One per contrapporlo a Mourinho, The Speciale One. Lui ci scherza su: "Speciale One ora sono io? Ma no, lasciamolo a Mourinho, anche se da quando si è tagliato i capelli non è più lui" ha detto subito dopo il match. Sessantatre anni, ma una mente aperta, moderna e soprattutto una squadra giovane, con meno di 25 anni di media: appena sono arrivati - da due anni a questa parte - anche i giocatori buoni come Lavezzi, Denis, Hamsik, Gargano, Maggio mister Reja ha fatto arrivare anche il gioco. E ora questo primo posto che resiste e che accende gli animi. Il vecchio Reja si è mostrato pure più moderno degli altri: il suo 3-5-2 è fatto tutto di verticalizzazioni. Basta con uno sterile possesso palla, il Napoli deve dare spazio e velocità ai suoi fuoriclasse che puntano al gol. E soprattutto ai suoi mirabili argentini (argentino lo è pure il secondo portiere Navarro schierato ieri sera al posto di Iezzo) o sudamericani, tosti magari come l'uruguaiano Gargano. Qui al San Paolo è tornato lo spettacolo: speriamo solo che anche Diego, il ct, se ne accorga.

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Davanti a un San Paolo in delirio gli azzurri vincono 3-0 con una tripletta di Denis E' il terzo successo consecutivo, come non accadeva dai tempi di Maradona

Napoli sul velluto contro la Reggina tris di vittorie e primato in classifica.
da Repubblica.it

• (dall’inviato al San Paolo MICHELE CAIAFA) – Napoli primo, Napoli in delirio, nonostante la pioggia. Gli azzurri colgono la terza vittoria consecutiva, non accadeva dai tempi d'oro degli scudetti. Merito di una squadra che sciorina giocate e gol, intensità e trame offensive per la delizia dei 50 mila del San Paolo. Riaprono le curve (e nei settori chiusi nei primi tre match interni campeggiano anche alcuni striscioni polemici) non cambia il Napoli versione casalinga: vincente. Stavolta, nel primo tempo, ha rasentato la perfezione nelle giocate raffinate come nella forma dei suoi uomini. In più Reja ha scoperto il goleador che forse mancava: German Denis. Per lui una straordinaria tripletta e quota 5 raggiunta in campionato. Lo show del Napoli inizia dopo pochi minuti di studio: è il 7' e gli azzurri passano già vantaggio: Denis difende palla per Hamsik che centra, finta del Tanque che supera un avversario e infila Campagnolo. San Paolo già in delirio, ma non c'è tempo per esultare. La resistenza della Reggina, che si affida ad un inopinato 3-6-1, si sbriciola subito: il Napoli penetra da destra a sinistra (dove è da menzionare l'attivismo di Mannini) e si affida a due fuoriclasse, Hamsik e Lavezzi. Il primo si concede un'azione elegante, mette al centro, per un soffio Lanzaro anticipa Lavezzi a pochi metri dalla porta. La manovra offensiva non si ferma e arriva anche il raddoppio, da manuale. E' il 16', azione di forza, tecnica e rapidità di Lavezzi che supera tra giocatori, lancio in verticale per Hamsik che serve Denis che appoggia in rete. I 50mila esultano, il dg Marino abbraccia Reja. Lo show non si ferma: al 21' la punizione a due di Lavezzi, respinge Campagnolo di pugno; al 26' scambio al limite dell'area Hamsik-Lavezzi, Mannini tira in porta, Campagnolo respinge, poi non riesce a Maggio il tap-in, anche se l'ex doriano era in fuorigioco. La gara si ferma proprio in concomitanza con un black out di alcuni riflettori che dura 10' (dal 29' al 39'). La Reggina sembra non avere consistenza e così mal 35' Lavezzi esplode il destro a colpo sicuro, ma Campagnolo respinge ancora. Il tempo finisce tra gli applausi scroscianti del pubblico, con la curve finalmente piene e entusiaste. Non cambia il copione della ripresa e così anzichè la Reggina è il nubifragio che sorprende il Napoli, o per meglio dire i tifosi. Le coperture al San Paolo sono un optional, gli azzurri amministrano senza difficoltà e provano semplicemente ad accelerare quando è possibile. Accade al 10': azione travolgente di Lavezzi, cross lungo sul quale Mannini ci prova di prima di sinistro, la sfera termina sull'esterno della rete. La pioggia allaga la tribuna ma in campo il Napoli continua a volare: arriva anche il terzo gol, contropiede rapido con Maggio che serve al centro Denis che mette dentro senza problemi, con un tocco di destro. Un tris da sogno per lui, una vittoria che proietta il Napoli al primo posto in classifica, seppur in condominio con l'Udinese. La Reggina, per la cronaca, ci prova con Rakic, il resto sono applausi e ovazione finale per Lavezzi (che esce) e per tutti gli azzurri. Il sogno del Napoli continua.


LE PAGELLE DEGLI AZZURRI: GARGANO L'UOMO GARA • 27/10/2007


NAVARRO 6 - Sempre pronto e diligente. Corregge i suoi appoggi con i piedi passando ad utilizzare le braccia, migliorando in precisione, dopo rimprovero da parte del suo preparatore.

SANTACROCE 6.5 - Annulla sino al momento dell'infortunio il suo avversario di turno. Rapido, elegante e sempre attento nelle sue chiusure. Una sicurezza.

CANNAVARO 6 - Un sei di incoraggiamento... continua il suo periodo non felice, soprattutto in alcune chiusure fallose e con appoggio di testa all'indietro che impensieriscono non poco Navarro. I tifosi del S.Paolo lo criticano apertamente ... 

CONTINI 7.0 - Impeccabile sia sulla sinistra, che quando utilizzato centralmente... una sicurezza !

MAGGIO 7.0 - Oramai è il punto inamovibile nel suo reparto... arrivando a Napoli ha ottenuto la convocazione in Nazionale e confeziona un pacco-regalo a Denis che realizza facilmente la tripletta, colpendo la Reggina in contropiede fulminante.

PAZIENZA 6.5 - Sostituisce brillantemente Blasi, non facendolo rimpiangere. Riesce a dare un grosso controbuto oltre che in fase difensiva anche in quello offensiva. Bravo !

GARGANO 7.5 - A centrocampo non sbaglia una giocata e si muove dando sempre tutto. Oramai è il nostro campioncino in erba. Grande acquisto dello scorso campionato.

HAMSIK 7.5 - E' ritornato il giocatore che conscevamo, recuperando dopo un mese circa la sua fase di stanca. Consente a Denis di realizzare due delle tre reti.. e non è poco !

MANNINI 7.0 - Altro giocatore ritornato a brillare, bloccato tatticamente nella gara con la Lazio, questa sera mette in mostra i suoi numeri e falcidia i suoi avversari con dribbling asfissianti. Deve migliorare ancora nella fase di copertura.

DENIS - 8.0 Eccellente nella prima realizzazione realizzando una rete da vero campione. E bravo a farsi trovare puntuale nelle altre due reti. Manca all'appuntamento in altre due occasioni... ma non possiamo chiedere di più. Colleziona una tripletta che gli rimarrà per molto tempo nella sua mente, ma soprattutto nel suo cuore azzurro.

LAVEZZI - 7.5 Anche se non risulta devastante come in altre occasioni, ha comunque il merito di tenere costantemente sotto pressione i difensori neri della Reggina ed è bravo a procurarsi un tiro rigore, che il bravo portiere Campagnolo gli ha parato

ARONICA, MONTERVINO, ZALAYETA - S.V.

Tony Gargiulo
Alenapoli.Com

LE INTERVISTE DEL DOPO GARA • 29/10/2008


• De Laurentiis: "Vittoria importante, gli ultras agiscono con il cuore"
De Laurentiis: Ero molto attento per questa partita. Volevo verificare la tenuta della squadra, sia sul piano tecnico che psicologico. Ho avuto risposte importanti. Certo, la Reggina non aveva due giocatori importanti come Cozza e Brienza, però abbiamo ottenuto una grande vittoria. Lo striscione degli ultras? Gli ultras ragionano con il cuore, non con il portafoglio. E' chiaro che io, dovendo investire, ragionano anche con il portafoglio. Non potranno mai condividere il concetto che sono stati fatti acquisti giusti con i miei soldi. Rispetto l'approccio al calcio degli ultras. Loro sono coerenti e non sono preoccupato per quello che hanno scritto. Ci mancherebbe se non possono fare uno striscione. Noi stiamo lavorando per avere un Napoli che sia una realtà. Il Napoli non e' una sorpresa. Siamo la quarta realtà d'Italia. Sono entrato nel Napoli perche' sono napoletano e perche' sento che Napoli e' una realta' importante. Non avrei preso l'Udinese o la Sampdoria, con tutto il rispetto. Io ho lasciato i miei film in America e Marino ha lasciato l'Udinese. Il Milan? Ho detto a Marino che dobbiamo cambiare albergo, perche' li' abbiamo gia' perso. Il d.g. mi ha detto che ha gia' preso un altro albergo: ci intendiamo con un'occhiata. Il Milan e' un'ottima squadra: sara' una partita bellissima, tutta da giocare. Speriamo che i nostri possano dimostrare il loro valore, senza farsi sopraffare dalla pressione psicologica. Testa alta, senza timori. Non è stato facile giocare con la pioggia. Sara' bello giocare all'estero in futuro. Poi vedremo Dubai o non Dubai, sono solo eventi per fare un fatturato. La Champions? Io resto con i piedi per terra, ma continuo a sognare. Ai tifosi del Napoli dico che e' giusto che stiano sognando. Anche noi, insieme ai giocatori, stiamo sognando sperando che i sogni diventino realtà. Poi se ci sarà qualche brusco risveglio, pazienza".

• Reja: "Giocando così, tutto è possibile"
Eddy Reja: I tre gol di Denis? E' stato bravo, ma voglio fare i complimenti a Marek Hamsik per l'altruismo. Nei primi 20 minuti ho visto il piu' bel Napoli da quando sono qui. Avevo chiesto di partire subito a mille, per non dare coraggio alla Reggina. Il Milan? Sara' uno scontro al vertice. Partiamo sfavoriti, perche' siamo in trasferta. Ci sono calciatori straordinari come Pato, Ronaldinho, Kakà, Borriello e Inzaghi, senza dimenticare Seedorf. Noi stiamo bene dal punto di vista fisico e ce la andiamo a giocare. Il Napoli tutti lo devono temere. Se continueremo con prestazioni di questo livello tutto è possibile. Aspettiamo di vedere come finisce il girone d'andata. Poi si potranno fare valutazioni più precise. Santacroce? Non e' niente di grave, ha avuto un problema al bicipite femorale. Giocando così, tutto è possibile. L'abbraccio dopo il primo gol? Ho visto una bella manovra di gioco. La scelta di Denis? Per dare continuita' alla squadra. Avevo gia' preventivato di far giocare Zalayeta. Sono giocatori diversi. Pazienza ha sostituito molto bene Blasi: Pazienza non ci ha mai deluso. Quando la squadra gira, tutto va bene. Come ci organizzeremo per Milano? Con l'aereo, andremo a mangiare in albergo. Faro' qualche modifica rispetto alla gara con la Reggina. I tifosi sono gia' infiammati. Non devo caricarli. De Laurentiis ha sempre creduto nel Napoli ed ha investito tanto. Senza De Laurentiis questo Napoli non sarebbe esistito. Marino e' stato lo stratega. Sognare non e' sbagliato. Dobbiamo goderci questo momento. Lo scudetto? Facciamo un passo alla volta e restiamo con i piedi per terra. Se le big devono temerci? Certo. Maradona ct dell'Argentina? Lo aspettiamo al San Paolo per visionare i nostri argentini, mi auguro che venga presto".

• Maggio: "Bene così ma restiamo attaccati alla realtà, i tifosi napoletani possono sognare"
Christian Maggio ha la maturità degli uomini tutti d'un pezzo e nel giorno in cui il Napoli è primo in classifica insieme all'Udinese cerca di guardare negli occhi agli obiettivi azzurri. "Nessuno si aspettava questo inizio di stagione e ne siamo lieti. Ma da qui a volare con la fantasia ce ne passa. Dobbiamo tenere i piedi per terra e pensare a quale è la nostra giusta dimensione. Sicuramente stiamo bene, abbiamo lavorato con grande intensità e siamo in un momento positivo. Oggi abbiamo disputato una gara eccellente e sono contentissimo per Denis perché ci teneva tanto a segnare al San Paolo". "Però ora - continua l'esterno azzurro - non dobbiamo perdere di vista la realtà. Adesso andremo a Milano e cercheremo di far risultato ma sappiamo che il Milan è una grandissima squadra. Andremo lì per giocarcela, senza timori. La nostra arma segreta? La voglia di dimostrare e il grande carattere. Dal punto di vista fisico stiamo bene. In attacco abbiamo calciatori di qualità, che sanno fare la differenza. Non dobbiamo montarci la testa. Stiamo facendo benissimo. Affronteremo le prossime partite con grande grinta. Il merito di questi risultati e' di tutti. Lo sgambetto al Milan? Cercheremo di fare una buona partita. I tre gol di Denis? Sono stati bellissimi. Voleva segnare da tempo e finalmente ha trovato la rete".

• Reggina, Orlandi: "Il Napoli merita il primo posto in classifica"
Nevio Orlandi, allenatore della Reggina: "Il Napoli ha vinto meritatamente e si e' visto in campo. Hanno segnato tre gol importanti. Cozza aveva un problema all'adduttore e Brienza non era al top; ho pensato a recuperarli. Non mi e' piaciuta la fragilita' dei nostri difensori. Il Napoli non mi sorprende, merita il primo posto in classifica. Gli azzurri sono tra gli avversari piu' forti che abbiamo incontrato. Denis, Lavezzi e Hamsik fanno la differenza. Il Napoli puo' lottare per la Champions. Non pensavo di essere sconfitto in partenza. Volevamo proporci con il contropiede, ma dopo il primo gol ci siamo aperti troppo. Dovevamo dare piu' consistenza sugli esterni".

• Reggina, Corradi: "L'arbitro non è stato all'altezza"
Bernardo Corradi, attaccante della Reggina: "L'arbitro Gervasoni ha dimostrato poca personalità, ha commesso degli errori evidenti. Lo dico in tutta tranquillita'. C'era un fallo netto di Cannavaro sul sottoscritto alla fine del primo tempo: l'arbitro ha concesso la regola del vantaggio, ma doveva fischiare il rigore. Inoltre su un fallo di Mannini ha concesso la regola del vantaggio e poi ha dato una punizione dal limite. Poi c'e' stato un fallo netto di mano di Contini in area non sanzionato. Capisco che e' difficile venire a giocare a Napoli, però se dava un rigore a fine primo tempo poteva cambiare qualcosa. Reggina rinunciataria? Abbiamo sbagliato l'approccio alla gara. L'Inter verra' a Reggio per fare risultato, cercheremo di fare il possibile. Quando e' entrato Hallfredsson, ero gia' uscito. Cozza e Brienza? Sono giocatori importanti, ma chi ha giocato ha cercato di dare il massimo. La salvezza? Noi ci proviamo, siamo qui per questo".

Antonio Petrazzuolo

 

LE CIFRE DELLA VITTORIA • 29/10/2008

Niente di grave per Santacroce: solo una piccola botta al bicipite femorale, ma non preoccupano le sue condizioni.

Per la gara con la Reggina sono stati sottoposti al controllo antidoping Gargano e Denis.

Quarta vittoria in sette partite.

Queste le sei precedenti partite giocate al San Paolo contro la Reggina.
Due in serie A, due in B e due in Coppa Italia: tre vittorie del Napoli e tre pareggi
- 30 novembre 1989 (Coppa Italia) 2-0 : 21’ p.t. Zola, 23’ p.t. Renica (rig)
- 20 settembre 1998 (serie B) 1-1 : 43’ p.t. Esposito M. (rigore), 5’ s.t. Lorenzini (rig) (R)
- 16 dicembre 2000 (serie A) 6-2 : 6’ p.t. Baccin, 20’ p.t. Magoni, 35’ p.t. Amoruso (rig), 11’ s.t. Bellucci, 23’ s.t. Cozza (R), 28’ s.t. Troise, 39’ s.t. Jankulovski, 42’ s.t. Mozart (R)
- 28 aprile 2002 (serie B) 1-1 : 4’ p.t. Savoldi II (R), 41’ p.t. Vidigal
- 15 agosto 2005 (Coppa Italia) 1-0 : 28’ s.t. Capparella
- 4 novembre 2007 (serie A) 1-1 : 9’ s.t. Vigiani (R), 44’ s.t. Lavezzi

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