Finisce
1-0, decide il centravanti uruguaiano su errore di Julio Cesar. Che si riscatta parandogli
un rigore nel finale di gara.
Impresa Napoli: all'Inter
primo ko. Zalayeta, una palombella vincente.
NAPOLI - Il Napoli ha inflitto
la prima sconfitta stagionale a un'Inter zeppa di riserve. E' stato un gol di Zalayeta su
un erroraccio di Julio Cesar (che poi ha parato un rigore e ha fatto tanti interventi
determinanti) a dare alla squadra di Reja una vittoria meritata. Insomma, il Napoli non
conquisterà certo lo scudetto, ma ha battuto Juve e Inter: vi pare poco? Sono stati
Lavezzi e Hamsik le anime della squadra partenopea, mentre Zalayeta, abile sul gol dopo
soli 3', ha poi mandato alle ortiche diverse possibilità di raddoppio, compreso un
penalty. Considerate tutte le occasioni create, il Napoli ha meritato la vittoria. Per
l'Inter ora i punti di vantaggio sulla Roma sono sei. Ma quello che più deve preoccupare
Mancini è l'ennesimo infortunio (stavolta a Chivu) e il fatto che ormai sono quattro (con
la Champions) le partite senza vittorie. Senza Ibrahimovic e i tanti difensori
infortunati, l'Inter stenta. Il Napoli invece va a corrente alternata, ma contro le grandi
in casa si esalta: e domenica al San Paolo ci sarà la Roma. Reja ha recuperato quasi
tutti i titolari: particolarmente importanti i ritorni di Cannavaro e Zalayeta. Mancini
invece ha dovuto raschiare il (ricco) barile per mettere insieme la formazione: in difesa
sono rientrati Rivas e Materazzi, Chivu ha giocato a sinistra, poi si è fatto male; in
mezzo al campo, Maniche e Pelè (male entrambi) dall'inizio; davanti Balotelli in coppia
con Suazo e Figo a sostegno: un'altra soluzione assolutamente inedita (e improduttiva). Il
tecnico dell'Inter si è trovato subito spiazzato dal gol di Zalayeta, per un grave errore
di Julio Cesar. E' stato un intervento davvero impensabile per un portiere dell'esperienza
di quello nerazzurro che poi si è rivelato miracoloso. Su un lungo lancio per Lavezzi,
invece di spazzar via il brasiliano ha toccato lateralmente e Zalayeta è scattato sulla
palla insaccando da venti metri con un tocco delizioso nella porta vuota. Prendere un gol
così dopo soli 3' è stata una mazzata per l'Inter che è sembrata smarrita per un quarto
d'ora: il Napoli ha tentato ancora di colpire con Lavezzi, Blasi e Contini, ma non ha
centrato la porta ed il momento magico è svanito. L'Inter si è riorganizzata un pò e la
partita è diventata più equilibrata. Ci sono stati un tiro di Suazo su imbeccata di
Maicon al 19' (deviato di piede da Gianello) e un tentativo di Balotelli deviato ancora
prima del ritorno del Napoli in avanti. Hamsik ha vivacizzato la manovra partenopea, prima
costringendo al 26' Julio Cesar a salvare di piede, poi dando a Cannavaro che di testa ha
costretto il portiere interista a volare sulla sinistra. Maicon ha spezzato il predominio
del Napoli inscenando una bella azione da destra e tirando sull'esterno della rete al 34'.
Poi al 44' il Napoli avrebbe potuto raddoppiare quando Savini dal fondo sinistro ha messo
al centro, Materazzi ha svirgolato verso la porta vuota e J. Cesar con un balzo
all'indietro ha salvato sulla linea. Insomma, un primo tempo che il Napoli avrebbe potuto
chiudere con un vantaggio di almeno due gol. Nella ripresa Mancini ha cercato di dare
maggiore equilibrio alla propria squadra inserendo Zanetti al posto di Maniche. Pronti
via, Chivu si è fatto male alla spalla sinistra e al 7' è così entrato Crespo. Subito
dopo Hamsik ha sparato di destro su passaggio di Zalayeta, ancora J.Cesar di piede. Non è
cambiato molto per la blanda e prevedibile Inter che tuttavia, sospinta da Vieira, ha
tenuto il Napoli nella propria metà campo senza tuttavia tirare. Un brutto episodio (non
visto da Rizzoli) quando Contini ha dato a Balotelli una gomitata volontaria. Poi il
Napoli ha ripreso ad attaccare col funambolico Lavezzi. Maicon ha spinto sulla destra, ma
senza sbocchi per l'attenzione dei difensori napoletani. Al 27' un errore di Savini
sfruttato da Figo: traversone per Crespo vanificato da Cannavaro. Al 28' un'entrata di
J.Cesar di Gargano sulla palla (e sul piede) ha indotto Rizzoli a fischiare il rigore.
Zalayeta ha tirato sulla sinistra di J.Cesar che è volato a deviare. Mancini ha poi
inserito Jimenez. Lavezzi poi ha sperperato al 37' quando, solo sulla sinistra, ha
sbagliato il passaggio al libero Zalayeta. Insomma, Napoli più tonico anche nel finale e
Inter che teme Liverpool e, in qualche modo, la Roma ora più vicina.
Guarda il video realizzato da Eduardo Letizia con le foto del ns Felice De Martino,
qui:
http://www.pianetazzurro.it/Video/Napoli-Inter
1-0 Video.wmv
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LE
PAGELLE DEGLI AZZURRI: LAVEZZI UOMO GARA 02/03/2008 |
GIANELLO 6,5 - Bravissimo del parare con i piedi un tiro di Chivu, che avrebbe
riaperto il match ed il risultato finale... poi la difesa non gli ha reso la vita
difficile intervenendo con intelligenza e facendo ripartire sempre in velocità il gioco,
per creare rapidi contropiedi.
SANTACROCE 7.5 - Annulla per tutta la partita l'avversario di turno, non spreca
alcun pallone e sale all'occorrenza anche in cattedra dimostrando tutte le sue qualità di
futuro leader, una ulteriore sicurezza.
CANNAVARO 6 - Gara precisa la sua che riesce a chiudere bene centralmente le
iniziative dei bianconeri. Un solo svariore difensivo, ma sempre concentrato ed efficace,
cose che non gli capitavano tanto spesso nelle ultime gare.
CONTINI 7.5 - Impeccabile, brillante ed imperioso nel suo ruolo, un giocatore che
cresce sempre più e che non potrà far che bene a Napoli ed a se stesso. Un giocatore
così merita un posto in Nazionale.
MANNINI 8.0 - Duttile in tutti i ruoli, instancabile nonostante il suo
super-impegno nelle ultime tre gare... cosa chiedere di più ??? L'acquisto che mancava
per far quadrare il cerchio sulla fascia di competenza, innestandosi e risollevando subito
una squadra in lieve crisi.
HAMSIK 6 - Non è ritornato l'Hamsik che tutti conosciamo, ma senza di lui la gara
non si sarebbe vinta, appena ritornerà ad esser lui... il Napoli non dovrà temere
nessuna formazione.
GARGANO 7 - Ancora in lieve fase di appannamento, ma ha dato l'anima in campo ed ha
ostacolato il gioco nerazzurro in tutti i modi, creandosi la grande occasione del rigore
per il raddoppio.
BLASI 8 - FONDAMENTALE !!! E' il nostro cuore azzurro che dà linfa al gioco e ne
rallenta i ritmi ad arte, peccato che di mezzo c'è sempre la classica ammonizione, che a
volte potrebbe evitar di beccarsi come questa volta. Ma al vento non puoi dire fermati...
SAVINI - 6.5 La miglior prestazione di un giocatore con un cuore immenso e tanta
grinta, che se credesse in più nelle sue capacità potrebbe fare quel salto tecnico che
lo porterebbe a grossi traguardi. Una bella sorpresa per tutti i tifosi.
LAVEZZI - 8.0 DEVASTANTE !!! Senza di lui tutti i palloni veloci sarebbe facile
presa della difesa avversaria... è ritornato il Pocho di inizio campionato. Ha consentito
la realizzazione dell'unica rete grazie al suo pressing e ha anche creato tante azioni
pericolose, mal sfruttate per inesperienza.
ZALAYETA - 7.5 FONDAMENTALE !!! Nel gioco azzurro è colui che ci vuole
all'attacco. Peccato il rigore ed un paio di occasioni sprecate in malo modo. Delizioso il
pallonetto, da vero campione.
REJA - 10 Dove sono i denigratori di questo allenatore, oggi ??? Tutti zitti e muti
nelle varie trasmissioni Tv. Persona seria, competente e intelligente... non sempre
trattato come meritava, anche dal Ns. amato presidente DE LAURENTIIS. Persona di tale
qualità non và mai denigrata, ma sempre difesa, nonostante abbia i suoi limiti umani
come tutti noi del resto. ALENAPOLI si augura vivamente, e non perchè ha dimostrato
stasera tutto il suo grande valore... che rimanga ancora per lungo tempo a Napoli.
GRAVA, BOGLIACINO - S.V.
TONY GARGIULO
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IMPRESA
DEL NAPOLI, SURCLASSATA L'INTER
Clamoroso nel posticipo
della 26.a giornata: il Napoli batte l`Inter al San Paolo per 1-0. L`Inter rimedia cosi`
la prima sconfitta in campionato dopo 18 vittorie e 7 pareggi: l`ultimo ko dei nerazzurri
risaliva al 18 aprile 2007, 1-3 il casa con la Roma. E ora i giallorossi sono a sei
lunghezze. Parte come una furia il Napoli, che dopo 3 e` gia` in vantaggio. Lancio
di Gargano, su cui Lavezzi non arriva in tempo ma Julio Cesar compie una clamorosa
indecisione, la palla arriva a Zalayeta ed e` 1-0. Il Napoli non molla e al 6
protesta per un presunto rigore non concesso a Lavezzi. Al 13 altra grande azione
dei padroni di casa, che parte dalla sinistra con Hamsik e si chiude con un tiro di
Mannini su cui non arriva nessuno. Al 18 altro sussulto per il pubblico del San
Paolo: punizione di Hamsik, il pallone arriva a Contini, palla fuori di poco. Un minuto
dopo prima azione dellInter, con Gianello che respinge di piede una conclusione di
Suazo. I nerazzurri sembrano destarsi: al 22 Balotelli ci prova da fuori su assist
di Suazo, la palla viene deviata e finisce in angolo. Ancora Napoli al 27, Julio
Cesar respinge coi piedi su Hamsik; il portiere nerazzurro si salva poi con una parata
plastica su colpo di testa di Cannavaro. Al 31 clamorosa gomitata di Contini ai
danni di Balotelli, larbitro non sanziona lazzurro. Ci prova Maicon, palla
allesterno della rete. Prima della fine della frazione, il Napoli sfiora il 2-0 con
Materazzi che va vicino a una clamorosa autorete, Julio Cesar rimedia con una respinta
miracolo. A inizio ripresa Mancini manda in campo Javier Zanetti per uno spento Maniche.
Qualche minuto dopo il tecnico nerazzurro e` costretto a sostituire Chivu, vittima di un
infortunio alla spalla sinistra. Entra Crespo. In questo inizio di secondo tempo la trama
della partita non cambia: prima Lavezzi spaventa Julio Cesar poi Hamsik impegna duramente
il portiere brasiliano con un tiro da fuori area. Al 61 Lavezzi, davvero
incontenibile, spreca unottima possibilita` in contropiede passando male la palla al
centro. LInter man mano che passano i minuti esce dalla propria meta` campo e
costruisce alla ricerca del pari: le azioni piu` pericolose arrivano dalla destra e dai
cross di Maicon. Al 72 pero` larbitro Rizzoli assegna un rigore al Napoli per
fallo di Julio Cesar su Gargano (il portiere tocca pero` la palla
): alla battuta va
Zalayeta, Julio Cesar devia in angolo. All`81` Lavezzi ha un pallone incredibile tra i
piedi ma, tradito dalla stanchezza, non riesce a servire Zalayeta. Assalto finale
dell`Inter ma il gol non arriva. E gli uomini di Mancini conoscono il primo ko in
campionato. DTS
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LE
INTERVISTE DEL DOPO GARA 2/3/2008 |
SANTACROCE: "ABBIAMO RIAPERTO IL CAMPIONATO, DOMENICA PROVIAMO A
RICHIUDERLO..."
Al termine del match, il miglior uomo in campo, SANTACROCE, non sta nella
pelle per la storica impresa del Napoli: "Abbiamo riaperto il campionato? Bene,
adesso domenica vediamo di richiuderlo (ndr chiaro riferimento alla gara contro la Roma).
Abbiamo dimostrato di essere una buona squadra anche noi, meritando ampiamente il
risultato contro i campioni dell'Inter. A Genova eravamo un pò stanchi, oggi tutti noi
eravamo in grande forma".
REJA: "LA SQUADRA HA RITROVATO LA FORMA FISICA"
Dovevamo chiudere la partita, perché poi sul1-0 un po di
apprensione viene. Comunque è andata bene così. Abbiamo chiuso molto bene in mezzo al
campo lInter e fatto una grande prova in fase difensiva proponendo anche delle
ripartenze devastanti. Solo un pizzico di precipitazione ci ha impedito di arrotondare il
bottino. Sono questi i piccoli difetti di gioventù che abbiamo fatto anche altre volte.
Sono felice per questa meritatissima vittoria soprattutto per il pubblico. Oggi ho
finalmente schierato la squadra titolare e vedendo la partita posso dire di aver ritrovato
lo spirito e la buona forma della squadra. Abbiamo ritrovato sicurezza nelle giocate, ora
aspettiamo la Roma con serenità e dopo aver fatto un piacere alla Roma, domenica vedremo
di farlo anche allInter. Abbiamo messo grande fieno in cascino, adesso è lecito
attendersi altre grandi prestazioni come questa"
MANCINI: "IL NAPOLI CI HA CREATO MOLTE DIFFICOLTA'"
Non stiamo attraversando un momento eccezionale di condizione per il
fatto di aver perso per infortunio molti giocatori. Abbiamo sempre sei punti di vantaggio
e proveremo a gestirli in questo periodo un po sottotono dei ragazzi. Non ci
abbattiamo e recuperiamo i calciatori. Il Napoli è partito molto forte, poi noi gli
abbiamo regalato il gol che ha cambiato la partita. Il Napoli è molto bravo in
contropiede e ci ha creato molti problemi. Abbiamo fatto troppo poco in fase offensiva.
Comunque c'era un'espulsione per Contini e il rigore non c'era. Il Napoli ha però
meritato la vittoria.
MARINO: "PENSIAMO A FARE PRESTO I PUNTI PER SALVARCI"
Marino pensa ancora alla salvezza: Ogni volta che il Napoli vince
vogliamo sempre trovare colpe degli arbitri. Il Napoli ha strameritato il successo. Bene
Rizzoli in una gara non facile. Il San Paolo è stato determinante, ha spinto la squadra
come pochi stadi sanno fare. Abbiamo riaperto il campionato? Noi dobbiamo pensare a
racimolare al più presto i 40 punti per la salvezza. Il silenzio stampa? La squadra
preferisce restare concentrata e poi ci porta bene non parlare: noi a Napoli, compreso il
sottoscritto e il presidente, siamo scaramantici, quindi andiamo avanti con il silenzio
stampa. Stamattina ho letto
il mio oroscopo che mi preannunciava una serata bollente, ed è stato proprio così. Non
potevo festeggiare meglio la mia 200a partita. Ho sofferto tantissimo, giocare con l'Inter
e segnare subito e soprattutto conservare il risultato fino alla fine non è cosa di tutti
i giorni. Se già durante il primo anno in serie A riusciamo a fare queste imprese
significa che il progetto è a buon punto" Marino non crede che la sconfitta di
stasera dell'Inter possa riaprire il campionato:" Il campionato è chiuso lo stesso,
il Napoli battendo l'Inter ha solo allungato i tempi. Speriamo comunque di chiudere il
cerchio nella sfida contro la Roma. Il nostro obiettivo resta la salvezza, dobbiamo
guardarci le spalle e raggiungere quantoprima i 40 punto e poi possiamo pensare a
divertirci. Reja è un ottimo allenatore che io ammiro tantissimo e sono sicuro che farà
bene"
Rosa Ciancio
REJA: "GARA PERFETTA"
Al termine del match vinto contro l'Inter, Reja è raggiante per l'epica
impresa del suo Napoli: "Stasera abbiamo fatto una gara perfetta, i tre centrali sono
stati impeccabili e siamo riusciti a sfruttare tutti gli spazi che l'Inter ci ha lasciato
soprattutto con Zalayeta e Lavezzi. Dobbiamo trovare ancora un pò di cinismo in più,
avremmo dovuto sfruttare almeno una di quelle 5-6 opportunità che siamo riusciti a creare
perchè quando si gioca con squadre di questo rango è facile che nel finale possono
rovesciare le sorti della partita". Reja spiega perchè Zalayeta, e non Hamsik, ha
tirare il rigore: "Zalayeta è il miglior rigorista che avevo, me lo hanno confermato
anche i portieri, è a loro che chiedo conferma quando devo scegliere. Mi dispiace per
Zalayeta era la sua serata avrebbe potuto realizzare una doppietta contro l'Inter. Ho
ritrovato la mia squadra, era da molto che non riuscivo a schierarla e stasera siamo
infatti riusciti a fare una partita perfetta anche se l'Inter non era al meglio. Se il
Napoli gioca così possiamo aspettarci un futuro migliore. Godiamoci questa vittoria. Sono
contento per la buona prestazione di Mannini che in sei giorni ha giocato 3 partite di
fila e anche se era un pò stanco ha giocato una gara straordinaria. Ma stasera hanno
giocato tutti benissimo se non fosse stato così non avremmo potuto vincere".
Rosa Ciancio
SANTACROCE: "CI ABBIAMO MESSO IL CUORE"
3/3/2008 Fabiano Santacroce, tra i migliori in campo nel Napoli che abbatte
lInter, e` raggiante. A Sky sottolinea: Oggi abbiamo dimostrato di valere.
Abbiamo lottato con tutto il cuore e ce labbiamo fatta. Abbiamo riaperto il
campionato, adesso magari speriamo anche di richiuderlo affrontando la Roma.
Santacroce spiega il successo: A Genova e` stata una partita in cui eravamo stanchi,
qui invece abbiamo messo anche qualcosa in piu` della tattica, ci abbiamo messo il cuore.
LInter e` una grande squadra ed e` un grande piacere essere riusciti a
batterla.
Fonte: Data Sport Enrico De Pompeis
DE LAURENTIIS: "E' STATO UN NAPOLI GRANDE, GROSSO E AZZURRONE..."
3/3/2008 Il presidente del Napoli a Radio Marte: "Ieri ho gioito, ora
però pensiamo a conquistare i punti salvezza che ci servono. Napoli mi ha conquistato,
senza di lei avrei già lasciato il calcio" Il presidente del Napoli Aurelio De
Laurentiis è intervenuto in diretta su Radio Marte, radio ufficiale della SSC Napoli, nel
corso di Marte Sport Live: "La febbre alta mi ha impedito di essere ieri al San
Paolo: ero già febbricitante a Genova ed ho commesso l'imprudenza di andare allo stadio
mercoledì. Poco male, sono pieno di antibiotici ma l'antibiotico più efficace è stato
il match di ieri. Ieri avevo una flebo per farmi abbassare la febbre, però la febbre
azzurra me l'ha fatta rialzare, visto come ha giocato il Napoli. Mercoledì riceverò
l'abbraccio della città per la presentazione del mio nuovo film "Grande, Grosso e
Verdone", anche se sarebbe il caso di dire "Grande, Grosso e Azzurrone..."!
Il Napoli è una squadra fresca, con giovani, e per questo la freschezza deve venire
fuori. E' vero che c'è anche l'inesperienza che talvolta può pregiudicare il risultato,
ma ci sono anche giocatori come Zalayeta, Contini, Savini, Blasi e altri che sono esperti.
Savini, per esempio - ha detto il presidente all'emittente campana - sembrava non essere
adatto per quel ruolo ed invece ieri ha fatto bene il cursore sulla fascia sinistra, non
mollando mai Figo. I valori stanno venendo fuori, a Reja riconosco il merito di
perseverare in una situazione difficile, visti i tanti assenti. Ora stiamo raccogliendo i
frutti. Il problema adesso è non esaltarci: dobbiamo raccogliere in fretta i punti che ci
servono per salvarci: c'è chi dice che la quota sia a 36, chi a 39 o 40, l'importante è
farli. In più cerchiamo di crescere, queste gare ci danno l'entusiasmo e la convinzione
che gli ultimi acquisti sono stati giusti: sono contento per Mannini, per Santacroce, ha
fatto una partita da gigante. Complimenti anche al Pocho: evidentemente la febbre gli ha
fatto anche perdere qualche chilo e ieri ha fatto impazzire l'Inter. Non si può
pretendere che una squadra possa giocare sempre in questo modo, non sempre si è lucidi.
Diciamo che adesso i ragazzi hanno intrapreso la strada giusta, i momenti difficili di
gennaio e febbraio sono passati, la crisetta è superata. La squadra - ha sottolineato De
Laurentiis a Radio Marte - sta tornando ad avere una forma fisica accettabile, mentalmente
siamo a mille. Abbiamo 3 gare difficilissime, ce le giocheremo con grande sportività, con
il senso che il Napoli è una bandiera di giovani, il Napoli deve continuare a seminare.
Le prossime tre partite saranno un banco di prova terribile ma assai utile. Ai 60mila del
San Paolo e ai milioni di tifosi del mondo dico che ho sempre avuto una grande adorazione
per questa città che è dei napoletani che fa parte del Dna della mia famiglia. Se avessi
perso l'opportunità di Napoli - ha confessato a Marte Sport Live - me ne sarei andato: se
non fosse stato per Napoli e per i napoletani non sarei rimasto quando sono emersi
scandali tipo Calciopoli, avrei lasciato il calcio. Sono felice che i tifosi hanno
risposto alla grande al mio impegno. Napoli mi ha riavvicinato all'Italia, è un Paese che
va rifondato, non solo Napoli". Il presidente del Napoli Aurelio De Laurentiis è
intervenuto in diretta su Radio Marte nel corso di Marte Sport Live: questa la seconda
parte dell'intervista, nella quale ha parlato anche di futuro e dei rapporti con Marino e
Reja: "Il rinnovo del contratto di Marino? Ma non ci sono problemi, ha ancora un anno
e mezzo di contratto ma è uno di famiglia. Nel cinema - ha precisato all'emittente
campana - tanti registi e attori sono rimasti per moltissimi anni, Verdone per esempio ha
firmato con me sino al 2021: questo perchè evidentemente mi riconoscono una certa
serietà nei rapporti. Io non rinnoverei un contratto a mio figlio o a mio fratello...
Marino è persona di famiglia e resterà ovviamente con noi, la fiducia se esiste non c'è
bisogno di ribadirla. Reja? Lasciamolo lavorare tranquillo, lui non era abituato alla
serie A, non si può metterlo sempre sotto pressione, lui non ha avuto a disposizione
ultimamente tutti i giocatori. Ora inizia ad averli, ha di nuovo Zalayeta che aveva voglia
di giocare partite tipo quella di ieri, in più sono molto convinto dei nuovi acquisti che
abbiamo fatto: Santacroce è stato bravissimo, Mannini è encomiabile per come si adatta
ai ruoli non suoi. Guardo sempre i ragazzi in volto - ha confidato il presidente a Marte
Sport Live - sia prima che dopo la gara: sono tutti straordinari. Cedere i nostri
gioielli? Perchè dovrei venderli? Sarei un fesso. A Napoli si dice "ca nisciuno è
fesso!" Dopo averli scovati perchè dovrei cedere i giocatori migliori? Ripeto,
intervenendo sul mercato a gennaio abbiamo anticipato altre squadre che potevano
soffiarceli, poi ha ragione Marino che dice che gli acquisti si fanno a giugno, anzi lo
ringrazio perchè mi ha fatto dei regali. Peccato solo che non abbiamo acquistato i
napoletani, non sono venuti perchè attratti da altre sirene. Alla fine abbiamo fatto bene
a comprare Mannini, Santacroce e gli altri, visti gli infortuni e le squalifiche che
abbiamo subito. Questa è una squadra giovane, dobbiamo salvarci e niente di più: il
nostro obiettivo resta quello di arrivare tra il decimo e dodicesimo posto. Diciamo che
quest'anno deve essere una sorta di superallenamento per il futuro. Il silenzio stampa?
Serve per una questione scaramantica, ma anche per far rimanere tutti compatti e coesi. I
nostri ragazzi sono giovani, non hanno grande esperienza nella comunicazione, talvolta
nascono equivoci e quindi è meglio evitare. Lo spogliatoio invece deve essere un tempio
sacro, nel quale non si entra, è qualcosa che appartiene soltanto al club. Iscrizione
all'Intertoto? Sono sempre pronto a iscrivere la squadra del mio cuore dove la squadra
stessa vuole iscriversi. Questa domanda - ha concluso De Laurentiis a Radio Marte - però
bisogna farla agli undici moschettieri più gli altri undici: hanno tutte le qualità che
ci possono portare avanti, decideranno loro. In questo momento stiamo mettendo in piedi
una squadra alta nel morale, funzionale nel gioco: dopodichè tutto quello che si ottiene
di più è ben accetto".
PIERPAOLO MARINO: "IL FUTURO DI REJA? DECIDEREMO IN ESTATE"
3/3/2008 Pierpaolo Marino, direttore generale del Napoli, è intervenuto oggi ai
microfoni di Siamo Tutti CT, il nuovo programma sul calcio in onda dal lunedì al venerdì
dalle ore 13,00 alle ore 15,00 sul network nazionale Radio Kiss Kiss. Ecco le sue
dichiarazioni: "Ieri il Napoli è piaciuto perché è stato intenso e spettacolare.
Va letto anche un dato che avvalora la nostra prestazione: non abbiamo fatto goal nei
minuti finali, quando per l'Inter sarebbe stato più difficile tentare di recuperare.
Abbiamo fatto goal dopo tre minuti e i nerazzurri hanno avuto il tempo necessario per
pareggiare o ribaltare il risultato. La vittoria di ieri ha aperto per il calcio
partenopeo una nuova pagina di storia. Il futuro di Reja? Me la cavo con una scaramanzia:
il rinnovo col nostro tecnico avviene sempre in estate, potrebbe anche firmare nei mesi
estivi. La realtà è che Reja sta da quattro anni con noi e, restasse anche il quinto
anno, batterebbe ogni record di durata degli allenatori sulla panchina del Napoli. Il mio
futuro? Sono arrivato all'ombra del Vesuvio in serie C, ho ancora un anno e mezzo di
contratto e non vedo perché dovrei andar via ora che siamo in serie A. Non ho alcuna
trattativa con altri club e tengo a sottolinearlo, anche se mi fa piacere che il mio nome
sia accostato a club importanti".
MARINO: "CON REJA I CONTRATTI SI FANNO IN ESTATE. SONO FELICE DEL NOSTRO
MOMENTO"
4/3/2008 Pierpaolo Marino, dg del Napoli, intervenuto a "Tempo Scaduto"
fa il punto della situazione della squadra azzurra, con uno sguardo al futuro. Cominciando
dalla situazione del rinnovo del tecnico Reja: "Io penso che la nostra scaramanzia di
fargli il contratto anno per anno fino ad ora è andata bene. Non vedo perché cambiarla.
Con Eddy i contratti valgono fino ad un certo punto. Li abbiamo sempre fatti in estate con
Reja e questestate vedremo, magari faremo un altro contratto per fax come lo scorso
anno avvenne in Austria. Credo che lui abbia saputo ottimizzare la qualità.
Questanno il Napoli ha una squadra giovane con molta qualità. Lanno scorso
Reja ha dovuto fare di necessità virtù adattando un Napoli forte fisicamente al quale
forse mancava un po di qualità. Questanno avendo maggior qualità Reja sta
dimostrando di sapersi adattare e fare anche un gioco spettacolare. Esalta la qualità
quando cè altrimenti fa di necessità virtù come ha fatto lanno
scorso. Sul mercato Marino ha la bocca cucita ma si mostra ottimista e voglioso di
continuare il progetto, smentendo voci che lo vogliono altrove: "Non posso fornire le
indicazioni di mercato del Napoli. Non si possono dare vantaggi alla concorrenza. E
chiaro che siamo molto attenti a questo finale di campionato e mi confronto tutti i giorni
con il presidente De Laurentiis, almeno 18 volte al giorno. Noi parliamo sempre del futuro
e la strategia è chiara. Sugli acquisti che abbiamo fatto ultimamente, dallestate a
gennaio, abbiamo distribuito gli sforzi economici del presidente su più giocatori. Il
presidente vuole ancora investire ma è importante vedere questo finale di stagione dove
potremmo lavorare su un minor numero di giocatori utilizzando così un maggior numero di
risorse. E chiaro che ogni squadra arriva ad un momento della stagione in cui
cè un calo che in noi fa rizzare le antenne e fa toccare quei tasti, a livelli di
stimoli e di investigazione, sulle situazioni che conosciamo e cerchiamo di gestire. Per
questo dicevo che il Napoli avrebbe fatto con lInter un risultato sorprendente,
perché avevo il termometro della situazione. Come in ogni famiglia i genitori, che in
questo caso siamo io e De Laurentiis, devono intervenire per dialogare e qualche volta per
alzare un po la voce, altrimenti cè appiattimento ed assuefazione alle
sconfitte. Si sa che quando la sconfitta passa indenne nelle ore serali poi si rischia di
prenderne unaltra la giornata successiva. Le voci sulla Juve? Sono fandonie. Sarei
un presuntuoso nel dire che non mi faccia piacere al fatto che si accosti il mio nome ad
un club prestigioso come la Juventus ma ci tengo al mio rapporto con il presidente De
Laurentiis e sto bene a Napoli. A prescindere dal contratto cè un rapporto di
amicizia col presidente. Marino conclude mostrandosi entusiasta del successo con
l'Inter ed è fiducioso per il match di domenica contro la Roma: "Non sono contento,
sono felice, soprattutto per il presidente, per i ragazzi, per Reja e per il favoloso
pubblico napoletano. Contro la Roma spero che sia una partita scoppiettante come
allandata. E vero che ieri abbiamo tolto tre punti di distacco tra Inter e
Roma ma allandata ne avevamo tolti due alla Roma. Il verbo che usa il Napoli è
stupire e speriamo di poter continuare a stupire. Sono convinto che il Napoli ripeterà la
prestazione di ieri con lInter poi il risultato è in mano al destino.
Giuseppe Palmieri
DE LAURENTIIS A TUTTO CAMPO: "IL MIO NAPOLI SI ESALTA CON LE GRANDI"
4/3/2008 Il presidente del Napoli, Aurelio De Laurentiis, ospite di "Tempo
scaduto" parla a tutto campo del momento della sua squadra: "Ha giocato
finalmente come doveva giocare. Gli acquisti di gennaio, non digeriti da tutta la stampa,
stanno iniziando a dare il proprio apporto. Santacroce ha fatto benissimo ed abbiamo fatto
bene a sottrarlo dal prossimo mercato di giugno. Mannini sta facendo benissimo in
qualsiasi ruolo lo adattati Reja. Sono contento che la squadra abbia cominciato ad
ingranare ed a regalare soddisfazioni proprio contro lInter che era una squadra che
non perdeva da oltre un anno. Il presidente risponde mettendo in chiaro il suo amore
per Napoli e per la progettualità con la quale intende costruire una squadra vincente
senza farsi prendere la mano: "Io sono un uomo che non cerca pubblicità, per me
sarebbe facilissimo accontentare una piazza mettendo 60, 70 o 80 milioni per fare un
acquisto clamoroso, che però sarebbe lacquisto di un cretino. Se io invece investo
quello che mi chiede di investire il direttore generale che ho praticamente scelto e nel
quale credo fermamente al cento per cento, anzi, che ho dovuto anche spingere a fare
qualche acquisto in più prima di giugno, perché giustamente sostiene che a gennaio tutto
costa più caro mentre io sostengo la tesi che forse a giugno si rischia di arrivare anche
in ritardo come mi era già successo laltro anno. Quindi posso dire di voler fare
molto in fretta però ho anche imparato che il calcio non è il cinema. Mentre nel cinema
decido su qualsiasi punto e qualunque virgola qui ho dato il mandato a Pierpaolo Marino e
quindi io mi fido ciecamente e sono anche disposto ad accettare qualche errore, che
cè stato e che sicuramente ci sarà". De Laurentiis non esita ad esprimere la
sua soddisfazione per gli acquisti di gennaio, ma non mette pressione ed intende aspettare
che i tempi siano maturi in tutte le cose: "Credo che se gli acquisti vengono fatti
sono soprattutto per essere utilizzati. Per essere utilizzati bisogna però inserirli nei
ruoli giusti e tutto questo richiede del tempo. E per questo che di solito le
squadre non vogliono cambiare il modulo e gli uomini durante il campionato. Però noi ci
troviamo al primo anno in serie A dove deve essere tutto sperimentale. Per questo motivo
non mi trovo daccordo con chi parla di classifica e fa invece dei sogni. Bisogna
dare la possibilità allallenatore di sperimentare tutte le carte che ha a
disposizione. Sperimentazione che è stata difficile tra gli infortuni, tra chi non era in
forma e per qualche errore, siamo umani ma bisogna dare tempo al tempo. Questo tempo è
venuto, è rientrato Zalayeta è rientrato il Pocho che è stato con la febbre per dieci
giorni. Era inutile caricare di responsabilità Calaiò che aveva segnato due gol a
Livorno dei quali sono contento e gliene sono grato. Ma non è che poi doveva rifarli per
forza anche a Genova, non è che si giocano le partite con lo stampino. Bisogna stare con
i piedi per terra e ricordarci che questo per il Napoli è il primo anno in serie A e che
solo quatto anni fa siamo andati a comprare le magliette dal tabaccaio. Smentisce
ogni voce di contrasti nello spogliatoio del Napoli e chiarisce: "Nel nostro
spogliatoio cè unione di intenti, ognuno con un ruolo ben definito. Il problema è
che non abbiamo mai avuto la possibilità di poter utilizzare tutte le persone di cui
avevamo bisogno, tra infortuni e squalifiche. Ora siamo ritornati tutti alla base ed
abbiamo avuto la possibilità di portare a casa un risultato importante contro
lInter. Però non ci montiamo la testa e facciamo in modo che questa squadra riesca
a trovare il suo modulo di gioco. In questo campionato ci sono squadre che ti fanno
giocare, come lInter, mentre ci sono delle squadre che mi ricordano quelle di C ed
alcune di B e la partita diventa una lotta sul campo, poi diventa difficile chiedere
allallenatore che modulo sta attuando. Lo stesso capita anche ad altre squadre, non
solo a noi. La Juventus ha avuto dei momenti non felici e se capitano a loro figuriamoci
se non può capitare al Napoli che è il primo anno in serie A. Chiunque avremmo
acquistato la stampa avrebbe potuto criticare gli acquisti. Mi rendo ormai conto, leggendo
la rassegna stampa, che nel calcio chiunque può sempre dire la sua. Sul suo Napoli
formidabile con le grandi e deludente con le piccole è laconico, ma soddisfattissimo del
trionfo contro l'Inter: "Mi hanno telefonato da Roma tantissimi amici, dopo la
vittoria con lInter, e io gli ho detto che domenica comunque non gli renderemo la
vita facile. Già una volta abbiamo dimostrato a Roma di sapercela giocare. Sostengo che
il Napoli quando ha delle grandi sfide gioca meglio di quando ha sfide minori, non so
perché ma in quattro anni è sempre stato così. Giuseppe Palmieri
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LE CIFRE DELLA VITTORIA
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BATTUTTO IL
RECORD DI INCASSO DELL'ERA DE LAURENTIIS
Sono oltre 58.000 i tifosi che hanno assistito a Napoli-Inter, posticipo della
settima giornata di ritorno. Sarà record d'incasso, non di pubblico pagante. Napoli-Inter
segna, il primato: e' stato infatti battuto il record di incassi sotto la Presidenza di
Aurelio De Laurentiis.
L'INTER NON PERDEVA DAL 18 APRILE 2007
3/3/2008 L'Inter di Roberto Mancini perde al San Paolo l'imbattibilità stagionale.
I nerazzurri non perdevano in campionato dal 18 aprile 2007: Inter-Roma 1-3. Dopo di
allora una striscia di 31 risultati positivi con 23 vittorie e 8 pareggi prima di cadere
domenica sera a Fuorigrotta.
L'Inter aveva, peraltro, perduto una sola volta nelle ultime 68 partite di campionato: 53
vittorie, 14 pareggi ed un ko..
Si ferma anche la lunga imbattibilità esterna dei nerazzurri che non perdevano lontano da
San Siro dallo 0-1 di Empoli del 30 aprile 2006. Tra questi due 0-1 ben 32 trasferte
consecutive senza sconfitte con 22 successi e 10 pareggi.
Il Napoli ha bissato con Zalayeta l'1-0 firmato da Matuzalem del 18 febbraio 2001.
Per gli azzurri la seconda consecutiva vittoria interna sui nerazzurri che non vincono a
Fuorigrotta da più di dieci anni, dal 2-0 del 18 ottobre 1997.
I 68 PRECEDENTI (tra serie A e Coppa Italia) 68 precedenti 31 vittorie del Napoli 18
pareggi 19 vittorie dellInter 80 gol del Napoli 70 gol dellInter..
Lultima vittoria del Napoli era l'1-0 del 18 febbraio 2001: 9 s.t. Matuzalem
(N).
Lultimo pareggio resta lo 0-0 del 3 ottobre 1993..
Lultima vittoria dellInter resta lo 0-2 del 18 ottobre 1997: 9 p.t.
Galante (I), 24 s.t. Turrini (autogol) (N)
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