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26a Giornata
   Home   SERIE "A"   NAPOLI - Inter   7°: 06.10.2007 h:20.30  Giornata precedenteGior.Precedente   Gior.SuccessivaGiornata successiva

Risultati Finali:

Gare 26a Giornata Risultati
1 CAGLIARI - GENOA 2 - 1
2 EMPOLI - SIENA 0 - 2
3 JUVENTUS - FIORENTINA 2 - 3
4 LIVORNO - CATANIA 1 - 0
5 MILAN - LAZIO 1 - 1
6 NAPOLI - INTER 1 - 0
7 REGGINA - PALERMO 0 - 0
8 ROMA - PARMA 4 - 0
9 SAMPDORIA - TORINO 2 - 2
10 UDINESE - ATALANTA 2 - 0

Classifica Serie A 26° Giornata :
Le prime quattro squadre si qualificano per la Champions League.
Dal 5° posto all' 8° si qualificano per la Coppa U.E.F.A.
Le ultime tre retrocedono in Serie B.

Legenda:
S- Gol subiti F- Gol fatti P- Perse N- Pareggiate V- Vinte G- Giocate

Squadra Punti Totali In casa Fuori casa
G V N P F S G V N P F S G V N P F S
Inter 61 26 18 7 1 50 16 13 11 2 0 30 8 13 7 5 1 20 8
Roma 55 26 16 7 3 46 24 13 10 2 1 29 13 13 6 5 2 17 11
Juventus 48 26 13 9 4 46 24 14 8 4 2 26 7 12 5 5 2 20 17
Fiorentina 47 26 13 8 5 40 25 13 7 3 3 23 14 13 6 5 2 17 11
Milan 43 26 11 10 5 38 20 13 4 7 2 15 10 13 7 3 3 23 10
Udinese 39 26 11 6 9 33 35 13 6 3 4 20 20 13 5 3 5 13 15
Sampdoria 36 26 10 6 10 34 33 13 7 5 1 23 10 13 3 1 9 11 23
Genoa 35 26 9 8 9 31 35 13 6 3 4 17 16 13 3 5 5 14 19
Palermo 35 26 9 8 9 34 40 13 6 5 2 18 13 13 3 3 7 16 27
Atalanta 34 26 8 10 8 40 40 13 5 6 2 27 19 13 3 4 6 13 21
Napoli 33 26 9 6 11 37 40 13 7 3 3 19 13 13 2 3 8 18 27
Lazio 30 26 7 9 10 29 33 13 6 2 5 18 16 13 1 7 5 11 17
Torino 28 26 4 16 6 29 32 12 3 7 2 16 13 14 1 9 4 13 19
Siena 28 26 6 10 10 30 34 13 3 7 3 17 13 13 3 3 7 13 21
Livorno 26 26 6 8 12 27 39 13 3 5 5 14 19 13 3 3 7 13 20
Parma 25 26 5 10 11 31 41 13 5 5 3 21 17 13 0 5 8 10 24
Empoli 25 26 6 7 13 21 34 13 4 5 4 14 13 13 2 2 9 7 21
Catania 24 26 5 9 12 21 32 12 5 4 3 12 8 14 0 5 9 9 24
Reggina 22 26 4 10 12 21 39 14 4 4 6 14 17 12 0 6 6 7 22
Cagliari(-3) 21 26 5 6 15 21 43 13 4 3 6 11 16 13 1 3 9 10 27

aggiornata al 2/03/2008 ore 22:15

Zalayeta dopo un pressing di Lavezzi sul portiere dell'Inter lo induce all'errore e dà una grossa opportunità che il Panteron non si lascia sfuggire con un pallonetto delizioso... poi potrà consentirsi anche di sbagliare il calcio rigore

NAPOLI - Inter: 1 - 0
Primo Tempo: 1 - 0
- 2' p.t. Zalayeta -

NAPOLI (3-5-2): Gianello, Santacroce, Cannavaro, Contini, Mannini (37' st Grava), Blasi, Gargano, Hamsik (49' st Bogliacino), Savini, Lavezzi, Zalayeta.
Panchina: Navarro, Rullo, Montervino, Dalla Bona, Calaiò.
Allenatore: Eddy REJA
Espulsi: Nessuno
Ammoniti: Santacroce, Blasi, Mannini e Contini.
Calci d'Angolo: 6

• Inter (4-3-1-2): Julio Cesar, Maicon, Rivas, Materazzi, Chivu (7' st Crespo), Vieira, Pelè, Maniche (1' st Zanetti), Figo (34' st Jimenez), Suazo, Balotelli. In panchina: Toldo, Fatic, Stankovic, Solari. Allenatore: Mancini .
Panchina: Toldo, Fatic, Stankovic, Solari.
Allenatore: Mancini
Espulsi: Nessuno.
Ammoniti: Chivu, Julio Cesar e Rivas.
Calci d'Angolo: 4

• Arbitro: Sig.Rizzoli di Bologna 5.0
Direzione dove una espulsione per parte sarebbe stata d'obbligo, ma alla fine va bene così per entrambe le società. L'Inter alza la voce solo per giustificare ciò che è ingiustificabile agli occhi di tutti. Bravo nell'assegnare il rigore su GARGANO, che ZALAYETA si farà parare.
• Recupero:
1'p.t. e 5's.t. 
• Spettatori:
58 mila circa.
• Note: Serata serena, terreno in buone condizioni. Al 30's.t. Julio Cesar respinge un rigore calciato da Zalayeta.
• Marcatori: - 2' pt Zalayeta.

Finisce 1-0, decide il centravanti uruguaiano su errore di Julio Cesar. Che si riscatta parandogli un rigore nel finale di gara.

Impresa Napoli: all'Inter primo ko. Zalayeta, una palombella vincente.

NAPOLI - Il Napoli ha inflitto la prima sconfitta stagionale a un'Inter zeppa di riserve. E' stato un gol di Zalayeta su un erroraccio di Julio Cesar (che poi ha parato un rigore e ha fatto tanti interventi determinanti) a dare alla squadra di Reja una vittoria meritata. Insomma, il Napoli non conquisterà certo lo scudetto, ma ha battuto Juve e Inter: vi pare poco? Sono stati Lavezzi e Hamsik le anime della squadra partenopea, mentre Zalayeta, abile sul gol dopo soli 3', ha poi mandato alle ortiche diverse possibilità di raddoppio, compreso un penalty. Considerate tutte le occasioni create, il Napoli ha meritato la vittoria. Per l'Inter ora i punti di vantaggio sulla Roma sono sei. Ma quello che più deve preoccupare Mancini è l'ennesimo infortunio (stavolta a Chivu) e il fatto che ormai sono quattro (con la Champions) le partite senza vittorie. Senza Ibrahimovic e i tanti difensori infortunati, l'Inter stenta. Il Napoli invece va a corrente alternata, ma contro le grandi in casa si esalta: e domenica al San Paolo ci sarà la Roma. Reja ha recuperato quasi tutti i titolari: particolarmente importanti i ritorni di Cannavaro e Zalayeta. Mancini invece ha dovuto raschiare il (ricco) barile per mettere insieme la formazione: in difesa sono rientrati Rivas e Materazzi, Chivu ha giocato a sinistra, poi si è fatto male; in mezzo al campo, Maniche e Pelè (male entrambi) dall'inizio; davanti Balotelli in coppia con Suazo e Figo a sostegno: un'altra soluzione assolutamente inedita (e improduttiva). Il tecnico dell'Inter si è trovato subito spiazzato dal gol di Zalayeta, per un grave errore di Julio Cesar. E' stato un intervento davvero impensabile per un portiere dell'esperienza di quello nerazzurro che poi si è rivelato miracoloso. Su un lungo lancio per Lavezzi, invece di spazzar via il brasiliano ha toccato lateralmente e Zalayeta è scattato sulla palla insaccando da venti metri con un tocco delizioso nella porta vuota. Prendere un gol così dopo soli 3' è stata una mazzata per l'Inter che è sembrata smarrita per un quarto d'ora: il Napoli ha tentato ancora di colpire con Lavezzi, Blasi e Contini, ma non ha centrato la porta ed il momento magico è svanito. L'Inter si è riorganizzata un pò e la partita è diventata più equilibrata. Ci sono stati un tiro di Suazo su imbeccata di Maicon al 19' (deviato di piede da Gianello) e un tentativo di Balotelli deviato ancora prima del ritorno del Napoli in avanti. Hamsik ha vivacizzato la manovra partenopea, prima costringendo al 26' Julio Cesar a salvare di piede, poi dando a Cannavaro che di testa ha costretto il portiere interista a volare sulla sinistra. Maicon ha spezzato il predominio del Napoli inscenando una bella azione da destra e tirando sull'esterno della rete al 34'. Poi al 44' il Napoli avrebbe potuto raddoppiare quando Savini dal fondo sinistro ha messo al centro, Materazzi ha svirgolato verso la porta vuota e J. Cesar con un balzo all'indietro ha salvato sulla linea. Insomma, un primo tempo che il Napoli avrebbe potuto chiudere con un vantaggio di almeno due gol. Nella ripresa Mancini ha cercato di dare maggiore equilibrio alla propria squadra inserendo Zanetti al posto di Maniche. Pronti via, Chivu si è fatto male alla spalla sinistra e al 7' è così entrato Crespo. Subito dopo Hamsik ha sparato di destro su passaggio di Zalayeta, ancora J.Cesar di piede. Non è cambiato molto per la blanda e prevedibile Inter che tuttavia, sospinta da Vieira, ha tenuto il Napoli nella propria metà campo senza tuttavia tirare. Un brutto episodio (non visto da Rizzoli) quando Contini ha dato a Balotelli una gomitata volontaria. Poi il Napoli ha ripreso ad attaccare col funambolico Lavezzi. Maicon ha spinto sulla destra, ma senza sbocchi per l'attenzione dei difensori napoletani. Al 27' un errore di Savini sfruttato da Figo: traversone per Crespo vanificato da Cannavaro. Al 28' un'entrata di J.Cesar di Gargano sulla palla (e sul piede) ha indotto Rizzoli a fischiare il rigore. Zalayeta ha tirato sulla sinistra di J.Cesar che è volato a deviare. Mancini ha poi inserito Jimenez. Lavezzi poi ha sperperato al 37' quando, solo sulla sinistra, ha sbagliato il passaggio al libero Zalayeta. Insomma, Napoli più tonico anche nel finale e Inter che teme Liverpool e, in qualche modo, la Roma ora più vicina.

Guarda il video realizzato da Eduardo Letizia con le foto del ns Felice De Martino, qui:
http://www.pianetazzurro.it/Video/Napoli-Inter 1-0 Video.wmv

 

LE PAGELLE DEGLI AZZURRI: LAVEZZI UOMO GARA • 02/03/2008


GIANELLO 6,5 - Bravissimo del parare con i piedi un tiro di Chivu, che avrebbe riaperto il match ed il risultato finale... poi la difesa non gli ha reso la vita difficile intervenendo con intelligenza e facendo ripartire sempre in velocità il gioco, per creare rapidi contropiedi.

SANTACROCE 7.5 - Annulla per tutta la partita l'avversario di turno, non spreca alcun pallone e sale all'occorrenza anche in cattedra dimostrando tutte le sue qualità di futuro leader, una ulteriore sicurezza.

CANNAVARO 6 - Gara precisa la sua che riesce a chiudere bene centralmente le iniziative dei bianconeri. Un solo svariore difensivo, ma sempre concentrato ed efficace, cose che non gli capitavano tanto spesso nelle ultime gare.

CONTINI 7.5 - Impeccabile, brillante ed imperioso nel suo ruolo, un giocatore che cresce sempre più e che non potrà far che bene a Napoli ed a se stesso. Un giocatore così merita un posto in Nazionale.

MANNINI 8.0 - Duttile in tutti i ruoli, instancabile nonostante il suo super-impegno nelle ultime tre gare... cosa chiedere di più ??? L'acquisto che mancava per far quadrare il cerchio sulla fascia di competenza, innestandosi e risollevando subito una squadra in lieve crisi.

HAMSIK 6 - Non è ritornato l'Hamsik che tutti conosciamo, ma senza di lui la gara non si sarebbe vinta, appena ritornerà ad esser lui... il Napoli non dovrà temere nessuna formazione.

GARGANO 7 - Ancora in lieve fase di appannamento, ma ha dato l'anima in campo ed ha ostacolato il gioco nerazzurro in tutti i modi, creandosi la grande occasione del rigore per il raddoppio.

BLASI 8 - FONDAMENTALE !!! E' il nostro cuore azzurro che dà linfa al gioco e ne rallenta i ritmi ad arte, peccato che di mezzo c'è sempre la classica ammonizione, che a volte potrebbe evitar di beccarsi come questa volta. Ma al vento non puoi dire fermati...

SAVINI - 6.5 La miglior prestazione di un giocatore con un cuore immenso e tanta grinta, che se credesse in più nelle sue capacità potrebbe fare quel salto tecnico che lo porterebbe a grossi traguardi. Una bella sorpresa per tutti i tifosi.

LAVEZZI - 8.0 DEVASTANTE !!! Senza di lui tutti i palloni veloci sarebbe facile presa della difesa avversaria... è ritornato il Pocho di inizio campionato. Ha consentito la realizzazione dell'unica rete grazie al suo pressing e ha anche creato tante azioni pericolose, mal sfruttate per inesperienza.

ZALAYETA - 7.5 FONDAMENTALE !!! Nel gioco azzurro è colui che ci vuole all'attacco. Peccato il rigore ed un paio di occasioni sprecate in malo modo. Delizioso il pallonetto, da vero campione.

REJA - 10 Dove sono i denigratori di questo allenatore, oggi ??? Tutti zitti e muti nelle varie trasmissioni Tv. Persona seria, competente e intelligente... non sempre trattato come meritava, anche dal Ns. amato presidente DE LAURENTIIS. Persona di tale qualità non và mai denigrata, ma sempre difesa, nonostante abbia i suoi limiti umani come tutti noi del resto. ALENAPOLI si augura vivamente, e non perchè ha dimostrato stasera tutto il suo grande valore... che rimanga ancora per lungo tempo a Napoli.

GRAVA, BOGLIACINO - S.V.

TONY GARGIULO

IMPRESA DEL NAPOLI, SURCLASSATA L'INTER

• Clamoroso nel posticipo della 26.a giornata: il Napoli batte l`Inter al San Paolo per 1-0. L`Inter rimedia cosi` la prima sconfitta in campionato dopo 18 vittorie e 7 pareggi: l`ultimo ko dei nerazzurri risaliva al 18 aprile 2007, 1-3 il casa con la Roma. E ora i giallorossi sono a sei lunghezze. Parte come una furia il Napoli, che dopo 3’ e` gia` in vantaggio. Lancio di Gargano, su cui Lavezzi non arriva in tempo ma Julio Cesar compie una clamorosa indecisione, la palla arriva a Zalayeta ed e` 1-0. Il Napoli non molla e al 6’ protesta per un presunto rigore non concesso a Lavezzi. Al 13’ altra grande azione dei padroni di casa, che parte dalla sinistra con Hamsik e si chiude con un tiro di Mannini su cui non arriva nessuno. Al 18’ altro sussulto per il pubblico del San Paolo: punizione di Hamsik, il pallone arriva a Contini, palla fuori di poco. Un minuto dopo prima azione dell’Inter, con Gianello che respinge di piede una conclusione di Suazo. I nerazzurri sembrano destarsi: al 22’ Balotelli ci prova da fuori su assist di Suazo, la palla viene deviata e finisce in angolo. Ancora Napoli al 27’, Julio Cesar respinge coi piedi su Hamsik; il portiere nerazzurro si salva poi con una parata plastica su colpo di testa di Cannavaro. Al 31’ clamorosa gomitata di Contini ai danni di Balotelli, l’arbitro non sanziona l’azzurro. Ci prova Maicon, palla all’esterno della rete. Prima della fine della frazione, il Napoli sfiora il 2-0 con Materazzi che va vicino a una clamorosa autorete, Julio Cesar rimedia con una respinta miracolo. A inizio ripresa Mancini manda in campo Javier Zanetti per uno spento Maniche. Qualche minuto dopo il tecnico nerazzurro e` costretto a sostituire Chivu, vittima di un infortunio alla spalla sinistra. Entra Crespo. In questo inizio di secondo tempo la trama della partita non cambia: prima Lavezzi spaventa Julio Cesar poi Hamsik impegna duramente il portiere brasiliano con un tiro da fuori area. Al 61’ Lavezzi, davvero incontenibile, spreca un’ottima possibilita` in contropiede passando male la palla al centro. L’Inter man mano che passano i minuti esce dalla propria meta` campo e costruisce alla ricerca del pari: le azioni piu` pericolose arrivano dalla destra e dai cross di Maicon. Al 72’ pero` l’arbitro Rizzoli assegna un rigore al Napoli per fallo di Julio Cesar su Gargano (il portiere tocca pero` la palla…): alla battuta va Zalayeta, Julio Cesar devia in angolo. All`81` Lavezzi ha un pallone incredibile tra i piedi ma, tradito dalla stanchezza, non riesce a servire Zalayeta. Assalto finale dell`Inter ma il gol non arriva. E gli uomini di Mancini conoscono il primo ko in campionato. DTS


LE INTERVISTE DEL DOPO GARA • 2/3/2008


SANTACROCE: "ABBIAMO RIAPERTO IL CAMPIONATO, DOMENICA PROVIAMO A RICHIUDERLO..."
• Al termine del match, il miglior uomo in campo, SANTACROCE, non sta nella pelle per la storica impresa del Napoli: "Abbiamo riaperto il campionato? Bene, adesso domenica vediamo di richiuderlo (ndr chiaro riferimento alla gara contro la Roma). Abbiamo dimostrato di essere una buona squadra anche noi, meritando ampiamente il risultato contro i campioni dell'Inter. A Genova eravamo un pò stanchi, oggi tutti noi eravamo in grande forma".

REJA: "LA SQUADRA HA RITROVATO LA FORMA FISICA"
• Dovevamo chiudere la partita, perché poi sul’1-0 un po’ di apprensione viene. Comunque è andata bene così. Abbiamo chiuso molto bene in mezzo al campo l’Inter e fatto una grande prova in fase difensiva proponendo anche delle ripartenze devastanti. Solo un pizzico di precipitazione ci ha impedito di arrotondare il bottino. Sono questi i piccoli difetti di gioventù che abbiamo fatto anche altre volte. Sono felice per questa meritatissima vittoria soprattutto per il pubblico. Oggi ho finalmente schierato la squadra titolare e vedendo la partita posso dire di aver ritrovato lo spirito e la buona forma della squadra. Abbiamo ritrovato sicurezza nelle giocate, ora aspettiamo la Roma con serenità e dopo aver fatto un piacere alla Roma, domenica vedremo di farlo anche all’Inter. Abbiamo messo grande fieno in cascino, adesso è lecito attendersi altre grandi prestazioni come questa"

MANCINI: "IL NAPOLI CI HA CREATO MOLTE DIFFICOLTA'"
• “Non stiamo attraversando un momento eccezionale di condizione per il fatto di aver perso per infortunio molti giocatori. Abbiamo sempre sei punti di vantaggio e proveremo a gestirli in questo periodo un po’ sottotono dei ragazzi. Non ci abbattiamo e recuperiamo i calciatori. Il Napoli è partito molto forte, poi noi gli abbiamo regalato il gol che ha cambiato la partita. Il Napoli è molto bravo in contropiede e ci ha creato molti problemi. Abbiamo fatto troppo poco in fase offensiva. Comunque c'era un'espulsione per Contini e il rigore non c'era. Il Napoli ha però meritato la vittoria”. 

MARINO: "PENSIAMO A FARE PRESTO I PUNTI PER SALVARCI"
• Marino pensa ancora alla salvezza: “Ogni volta che il Napoli vince vogliamo sempre trovare colpe degli arbitri. Il Napoli ha strameritato il successo. Bene Rizzoli in una gara non facile. Il San Paolo è stato determinante, ha spinto la squadra come pochi stadi sanno fare. Abbiamo riaperto il campionato? Noi dobbiamo pensare a racimolare al più presto i 40 punti per la salvezza. Il silenzio stampa? La squadra preferisce restare concentrata e poi ci porta bene non parlare: noi a Napoli, compreso il sottoscritto e il presidente, siamo scaramantici, quindi andiamo avanti con il silenzio stampa.
Stamattina ho letto il mio oroscopo che mi preannunciava una serata bollente, ed è stato proprio così. Non potevo festeggiare meglio la mia 200a partita. Ho sofferto tantissimo, giocare con l'Inter e segnare subito e soprattutto conservare il risultato fino alla fine non è cosa di tutti i giorni. Se già durante il primo anno in serie A riusciamo a fare queste imprese significa che il progetto è a buon punto" Marino non crede che la sconfitta di stasera dell'Inter possa riaprire il campionato:" Il campionato è chiuso lo stesso, il Napoli battendo l'Inter ha solo allungato i tempi. Speriamo comunque di chiudere il cerchio nella sfida contro la Roma. Il nostro obiettivo resta la salvezza, dobbiamo guardarci le spalle e raggiungere quantoprima i 40 punto e poi possiamo pensare a divertirci. Reja è un ottimo allenatore che io ammiro tantissimo e sono sicuro che farà bene"
Rosa Ciancio


REJA: "GARA PERFETTA"
• Al termine del match vinto contro l'Inter, Reja è raggiante per l'epica impresa del suo Napoli: "Stasera abbiamo fatto una gara perfetta, i tre centrali sono stati impeccabili e siamo riusciti a sfruttare tutti gli spazi che l'Inter ci ha lasciato soprattutto con Zalayeta e Lavezzi. Dobbiamo trovare ancora un pò di cinismo in più, avremmo dovuto sfruttare almeno una di quelle 5-6 opportunità che siamo riusciti a creare perchè quando si gioca con squadre di questo rango è facile che nel finale possono rovesciare le sorti della partita". Reja spiega perchè Zalayeta, e non Hamsik, ha tirare il rigore: "Zalayeta è il miglior rigorista che avevo, me lo hanno confermato anche i portieri, è a loro che chiedo conferma quando devo scegliere. Mi dispiace per Zalayeta era la sua serata avrebbe potuto realizzare una doppietta contro l'Inter. Ho ritrovato la mia squadra, era da molto che non riuscivo a schierarla e stasera siamo infatti riusciti a fare una partita perfetta anche se l'Inter non era al meglio. Se il Napoli gioca così possiamo aspettarci un futuro migliore. Godiamoci questa vittoria. Sono contento per la buona prestazione di Mannini che in sei giorni ha giocato 3 partite di fila e anche se era un pò stanco ha giocato una gara straordinaria. Ma stasera hanno giocato tutti benissimo se non fosse stato così non avremmo potuto vincere".
Rosa Ciancio


SANTACROCE: "CI ABBIAMO MESSO IL CUORE"
• 3/3/2008 Fabiano Santacroce, tra i migliori in campo nel Napoli che abbatte l’Inter, e` raggiante. A Sky sottolinea: ”Oggi abbiamo dimostrato di valere. Abbiamo lottato con tutto il cuore e ce l’abbiamo fatta. Abbiamo riaperto il campionato, adesso magari speriamo anche di richiuderlo affrontando la Roma”. Santacroce spiega il successo: ”A Genova e` stata una partita in cui eravamo stanchi, qui invece abbiamo messo anche qualcosa in piu` della tattica, ci abbiamo messo il cuore. L’Inter e` una grande squadra ed e` un grande piacere essere riusciti a batterla”.
Fonte: Data Sport Enrico De Pompeis

DE LAURENTIIS: "E' STATO UN NAPOLI GRANDE, GROSSO E AZZURRONE..."

• 3/3/2008 Il presidente del Napoli a Radio Marte: "Ieri ho gioito, ora però pensiamo a conquistare i punti salvezza che ci servono. Napoli mi ha conquistato, senza di lei avrei già lasciato il calcio" Il presidente del Napoli Aurelio De Laurentiis è intervenuto in diretta su Radio Marte, radio ufficiale della SSC Napoli, nel corso di Marte Sport Live: "La febbre alta mi ha impedito di essere ieri al San Paolo: ero già febbricitante a Genova ed ho commesso l'imprudenza di andare allo stadio mercoledì. Poco male, sono pieno di antibiotici ma l'antibiotico più efficace è stato il match di ieri. Ieri avevo una flebo per farmi abbassare la febbre, però la febbre azzurra me l'ha fatta rialzare, visto come ha giocato il Napoli. Mercoledì riceverò l'abbraccio della città per la presentazione del mio nuovo film "Grande, Grosso e Verdone", anche se sarebbe il caso di dire "Grande, Grosso e Azzurrone..."! Il Napoli è una squadra fresca, con giovani, e per questo la freschezza deve venire fuori. E' vero che c'è anche l'inesperienza che talvolta può pregiudicare il risultato, ma ci sono anche giocatori come Zalayeta, Contini, Savini, Blasi e altri che sono esperti. Savini, per esempio - ha detto il presidente all'emittente campana - sembrava non essere adatto per quel ruolo ed invece ieri ha fatto bene il cursore sulla fascia sinistra, non mollando mai Figo. I valori stanno venendo fuori, a Reja riconosco il merito di perseverare in una situazione difficile, visti i tanti assenti. Ora stiamo raccogliendo i frutti. Il problema adesso è non esaltarci: dobbiamo raccogliere in fretta i punti che ci servono per salvarci: c'è chi dice che la quota sia a 36, chi a 39 o 40, l'importante è farli. In più cerchiamo di crescere, queste gare ci danno l'entusiasmo e la convinzione che gli ultimi acquisti sono stati giusti: sono contento per Mannini, per Santacroce, ha fatto una partita da gigante. Complimenti anche al Pocho: evidentemente la febbre gli ha fatto anche perdere qualche chilo e ieri ha fatto impazzire l'Inter. Non si può pretendere che una squadra possa giocare sempre in questo modo, non sempre si è lucidi. Diciamo che adesso i ragazzi hanno intrapreso la strada giusta, i momenti difficili di gennaio e febbraio sono passati, la crisetta è superata. La squadra - ha sottolineato De Laurentiis a Radio Marte - sta tornando ad avere una forma fisica accettabile, mentalmente siamo a mille. Abbiamo 3 gare difficilissime, ce le giocheremo con grande sportività, con il senso che il Napoli è una bandiera di giovani, il Napoli deve continuare a seminare. Le prossime tre partite saranno un banco di prova terribile ma assai utile. Ai 60mila del San Paolo e ai milioni di tifosi del mondo dico che ho sempre avuto una grande adorazione per questa città che è dei napoletani che fa parte del Dna della mia famiglia. Se avessi perso l'opportunità di Napoli - ha confessato a Marte Sport Live - me ne sarei andato: se non fosse stato per Napoli e per i napoletani non sarei rimasto quando sono emersi scandali tipo Calciopoli, avrei lasciato il calcio. Sono felice che i tifosi hanno risposto alla grande al mio impegno. Napoli mi ha riavvicinato all'Italia, è un Paese che va rifondato, non solo Napoli". Il presidente del Napoli Aurelio De Laurentiis è intervenuto in diretta su Radio Marte nel corso di Marte Sport Live: questa la seconda parte dell'intervista, nella quale ha parlato anche di futuro e dei rapporti con Marino e Reja: "Il rinnovo del contratto di Marino? Ma non ci sono problemi, ha ancora un anno e mezzo di contratto ma è uno di famiglia. Nel cinema - ha precisato all'emittente campana - tanti registi e attori sono rimasti per moltissimi anni, Verdone per esempio ha firmato con me sino al 2021: questo perchè evidentemente mi riconoscono una certa serietà nei rapporti. Io non rinnoverei un contratto a mio figlio o a mio fratello... Marino è persona di famiglia e resterà ovviamente con noi, la fiducia se esiste non c'è bisogno di ribadirla. Reja? Lasciamolo lavorare tranquillo, lui non era abituato alla serie A, non si può metterlo sempre sotto pressione, lui non ha avuto a disposizione ultimamente tutti i giocatori. Ora inizia ad averli, ha di nuovo Zalayeta che aveva voglia di giocare partite tipo quella di ieri, in più sono molto convinto dei nuovi acquisti che abbiamo fatto: Santacroce è stato bravissimo, Mannini è encomiabile per come si adatta ai ruoli non suoi. Guardo sempre i ragazzi in volto - ha confidato il presidente a Marte Sport Live - sia prima che dopo la gara: sono tutti straordinari. Cedere i nostri gioielli? Perchè dovrei venderli? Sarei un fesso. A Napoli si dice "ca nisciuno è fesso!" Dopo averli scovati perchè dovrei cedere i giocatori migliori? Ripeto, intervenendo sul mercato a gennaio abbiamo anticipato altre squadre che potevano soffiarceli, poi ha ragione Marino che dice che gli acquisti si fanno a giugno, anzi lo ringrazio perchè mi ha fatto dei regali. Peccato solo che non abbiamo acquistato i napoletani, non sono venuti perchè attratti da altre sirene. Alla fine abbiamo fatto bene a comprare Mannini, Santacroce e gli altri, visti gli infortuni e le squalifiche che abbiamo subito. Questa è una squadra giovane, dobbiamo salvarci e niente di più: il nostro obiettivo resta quello di arrivare tra il decimo e dodicesimo posto. Diciamo che quest'anno deve essere una sorta di superallenamento per il futuro. Il silenzio stampa? Serve per una questione scaramantica, ma anche per far rimanere tutti compatti e coesi. I nostri ragazzi sono giovani, non hanno grande esperienza nella comunicazione, talvolta nascono equivoci e quindi è meglio evitare. Lo spogliatoio invece deve essere un tempio sacro, nel quale non si entra, è qualcosa che appartiene soltanto al club. Iscrizione all'Intertoto? Sono sempre pronto a iscrivere la squadra del mio cuore dove la squadra stessa vuole iscriversi. Questa domanda - ha concluso De Laurentiis a Radio Marte - però bisogna farla agli undici moschettieri più gli altri undici: hanno tutte le qualità che ci possono portare avanti, decideranno loro. In questo momento stiamo mettendo in piedi una squadra alta nel morale, funzionale nel gioco: dopodichè tutto quello che si ottiene di più è ben accetto".

PIERPAOLO MARINO: "IL FUTURO DI REJA? DECIDEREMO IN ESTATE"
• 3/3/2008 Pierpaolo Marino, direttore generale del Napoli, è intervenuto oggi ai microfoni di Siamo Tutti CT, il nuovo programma sul calcio in onda dal lunedì al venerdì dalle ore 13,00 alle ore 15,00 sul network nazionale Radio Kiss Kiss. Ecco le sue dichiarazioni: "Ieri il Napoli è piaciuto perché è stato intenso e spettacolare. Va letto anche un dato che avvalora la nostra prestazione: non abbiamo fatto goal nei minuti finali, quando per l'Inter sarebbe stato più difficile tentare di recuperare. Abbiamo fatto goal dopo tre minuti e i nerazzurri hanno avuto il tempo necessario per pareggiare o ribaltare il risultato. La vittoria di ieri ha aperto per il calcio partenopeo una nuova pagina di storia. Il futuro di Reja? Me la cavo con una scaramanzia: il rinnovo col nostro tecnico avviene sempre in estate, potrebbe anche firmare nei mesi estivi. La realtà è che Reja sta da quattro anni con noi e, restasse anche il quinto anno, batterebbe ogni record di durata degli allenatori sulla panchina del Napoli. Il mio futuro? Sono arrivato all'ombra del Vesuvio in serie C, ho ancora un anno e mezzo di contratto e non vedo perché dovrei andar via ora che siamo in serie A. Non ho alcuna trattativa con altri club e tengo a sottolinearlo, anche se mi fa piacere che il mio nome sia accostato a club importanti".

MARINO: "CON REJA I CONTRATTI SI FANNO IN ESTATE. SONO FELICE DEL NOSTRO MOMENTO"
• 4/3/2008 Pierpaolo Marino, dg del Napoli, intervenuto a "Tempo Scaduto" fa il punto della situazione della squadra azzurra, con uno sguardo al futuro. Cominciando dalla situazione del rinnovo del tecnico Reja: "Io penso che la nostra scaramanzia di fargli il contratto anno per anno fino ad ora è andata bene. Non vedo perché cambiarla. Con Eddy i contratti valgono fino ad un certo punto. Li abbiamo sempre fatti in estate con Reja e quest’estate vedremo, magari faremo un altro contratto per fax come lo scorso anno avvenne in Austria. Credo che lui abbia saputo ottimizzare la qualità. Quest’anno il Napoli ha una squadra giovane con molta qualità. L’anno scorso Reja ha dovuto fare di necessità virtù adattando un Napoli forte fisicamente al quale forse mancava un po’ di qualità. Quest’anno avendo maggior qualità Reja sta dimostrando di sapersi adattare e fare anche un gioco spettacolare. Esalta la qualità quando c’è altrimenti fa di necessità virtù come ha fatto l’anno scorso”. Sul mercato Marino ha la bocca cucita ma si mostra ottimista e voglioso di continuare il progetto, smentendo voci che lo vogliono altrove: "Non posso fornire le indicazioni di mercato del Napoli. Non si possono dare vantaggi alla concorrenza. E’ chiaro che siamo molto attenti a questo finale di campionato e mi confronto tutti i giorni con il presidente De Laurentiis, almeno 18 volte al giorno. Noi parliamo sempre del futuro e la strategia è chiara. Sugli acquisti che abbiamo fatto ultimamente, dall’estate a gennaio, abbiamo distribuito gli sforzi economici del presidente su più giocatori. Il presidente vuole ancora investire ma è importante vedere questo finale di stagione dove potremmo lavorare su un minor numero di giocatori utilizzando così un maggior numero di risorse. E’ chiaro che ogni squadra arriva ad un momento della stagione in cui c’è un calo che in noi fa rizzare le antenne e fa toccare quei tasti, a livelli di stimoli e di investigazione, sulle situazioni che conosciamo e cerchiamo di gestire. Per questo dicevo che il Napoli avrebbe fatto con l’Inter un risultato sorprendente, perché avevo il termometro della situazione. Come in ogni famiglia i genitori, che in questo caso siamo io e De Laurentiis, devono intervenire per dialogare e qualche volta per alzare un po’ la voce, altrimenti c’è appiattimento ed assuefazione alle sconfitte. Si sa che quando la sconfitta passa indenne nelle ore serali poi si rischia di prenderne un’altra la giornata successiva. Le voci sulla Juve? Sono fandonie. Sarei un presuntuoso nel dire che non mi faccia piacere al fatto che si accosti il mio nome ad un club prestigioso come la Juventus ma ci tengo al mio rapporto con il presidente De Laurentiis e sto bene a Napoli. A prescindere dal contratto c’è un rapporto di amicizia col presidente”. Marino conclude mostrandosi entusiasta del successo con l'Inter ed è fiducioso per il match di domenica contro la Roma: "Non sono contento, sono felice, soprattutto per il presidente, per i ragazzi, per Reja e per il favoloso pubblico napoletano. Contro la Roma spero che sia una partita scoppiettante come all’andata. E’ vero che ieri abbiamo tolto tre punti di distacco tra Inter e Roma ma all’andata ne avevamo tolti due alla Roma. Il verbo che usa il Napoli è stupire e speriamo di poter continuare a stupire. Sono convinto che il Napoli ripeterà la prestazione di ieri con l’Inter poi il risultato è in mano al destino”. Giuseppe Palmieri

DE LAURENTIIS A TUTTO CAMPO: "IL MIO NAPOLI SI ESALTA CON LE GRANDI"
• 4/3/2008 Il presidente del Napoli, Aurelio De Laurentiis, ospite di "Tempo scaduto" parla a tutto campo del momento della sua squadra: "Ha giocato finalmente come doveva giocare. Gli acquisti di gennaio, non digeriti da tutta la stampa, stanno iniziando a dare il proprio apporto. Santacroce ha fatto benissimo ed abbiamo fatto bene a sottrarlo dal prossimo mercato di giugno. Mannini sta facendo benissimo in qualsiasi ruolo lo adattati Reja. Sono contento che la squadra abbia cominciato ad ingranare ed a regalare soddisfazioni proprio contro l’Inter che era una squadra che non perdeva da oltre un anno”. Il presidente risponde mettendo in chiaro il suo amore per Napoli e per la progettualità con la quale intende costruire una squadra vincente senza farsi prendere la mano: "Io sono un uomo che non cerca pubblicità, per me sarebbe facilissimo accontentare una piazza mettendo 60, 70 o 80 milioni per fare un acquisto clamoroso, che però sarebbe l’acquisto di un cretino. Se io invece investo quello che mi chiede di investire il direttore generale che ho praticamente scelto e nel quale credo fermamente al cento per cento, anzi, che ho dovuto anche spingere a fare qualche acquisto in più prima di giugno, perché giustamente sostiene che a gennaio tutto costa più caro mentre io sostengo la tesi che forse a giugno si rischia di arrivare anche in ritardo come mi era già successo l’altro anno. Quindi posso dire di voler fare molto in fretta però ho anche imparato che il calcio non è il cinema. Mentre nel cinema decido su qualsiasi punto e qualunque virgola qui ho dato il mandato a Pierpaolo Marino e quindi io mi fido ciecamente e sono anche disposto ad accettare qualche errore, che c’è stato e che sicuramente ci sarà". De Laurentiis non esita ad esprimere la sua soddisfazione per gli acquisti di gennaio, ma non mette pressione ed intende aspettare che i tempi siano maturi in tutte le cose: "Credo che se gli acquisti vengono fatti sono soprattutto per essere utilizzati. Per essere utilizzati bisogna però inserirli nei ruoli giusti e tutto questo richiede del tempo. E’ per questo che di solito le squadre non vogliono cambiare il modulo e gli uomini durante il campionato. Però noi ci troviamo al primo anno in serie A dove deve essere tutto sperimentale. Per questo motivo non mi trovo d’accordo con chi parla di classifica e fa invece dei sogni. Bisogna dare la possibilità all’allenatore di sperimentare tutte le carte che ha a disposizione. Sperimentazione che è stata difficile tra gli infortuni, tra chi non era in forma e per qualche errore, siamo umani ma bisogna dare tempo al tempo. Questo tempo è venuto, è rientrato Zalayeta è rientrato il Pocho che è stato con la febbre per dieci giorni. Era inutile caricare di responsabilità Calaiò che aveva segnato due gol a Livorno dei quali sono contento e gliene sono grato. Ma non è che poi doveva rifarli per forza anche a Genova, non è che si giocano le partite con lo stampino. Bisogna stare con i piedi per terra e ricordarci che questo per il Napoli è il primo anno in serie A e che solo quatto anni fa siamo andati a comprare le magliette dal tabaccaio”. Smentisce ogni voce di contrasti nello spogliatoio del Napoli e chiarisce: "Nel nostro spogliatoio c’è unione di intenti, ognuno con un ruolo ben definito. Il problema è che non abbiamo mai avuto la possibilità di poter utilizzare tutte le persone di cui avevamo bisogno, tra infortuni e squalifiche. Ora siamo ritornati tutti alla base ed abbiamo avuto la possibilità di portare a casa un risultato importante contro l’Inter. Però non ci montiamo la testa e facciamo in modo che questa squadra riesca a trovare il suo modulo di gioco. In questo campionato ci sono squadre che ti fanno giocare, come l’Inter, mentre ci sono delle squadre che mi ricordano quelle di C ed alcune di B e la partita diventa una lotta sul campo, poi diventa difficile chiedere all’allenatore che modulo sta attuando. Lo stesso capita anche ad altre squadre, non solo a noi. La Juventus ha avuto dei momenti non felici e se capitano a loro figuriamoci se non può capitare al Napoli che è il primo anno in serie A”. Chiunque avremmo acquistato la stampa avrebbe potuto criticare gli acquisti. Mi rendo ormai conto, leggendo la rassegna stampa, che nel calcio chiunque può sempre dire la sua”. Sul suo Napoli formidabile con le grandi e deludente con le piccole è laconico, ma soddisfattissimo del trionfo contro l'Inter: "Mi hanno telefonato da Roma tantissimi amici, dopo la vittoria con l’Inter, e io gli ho detto che domenica comunque non gli renderemo la vita facile. Già una volta abbiamo dimostrato a Roma di sapercela giocare. Sostengo che il Napoli quando ha delle grandi sfide gioca meglio di quando ha sfide minori, non so perché ma in quattro anni è sempre stato così”. Giuseppe Palmieri
 


LE CIFRE DELLA VITTORIA •

BATTUTTO IL RECORD DI INCASSO DELL'ERA DE LAURENTIIS
• Sono oltre 58.000 i tifosi che hanno assistito a Napoli-Inter, posticipo della settima giornata di ritorno. Sarà record d'incasso, non di pubblico pagante. Napoli-Inter segna, il primato: e' stato infatti battuto il record di incassi sotto la Presidenza di Aurelio De Laurentiis.

L'INTER NON PERDEVA DAL 18 APRILE 2007
• 3/3/2008 L'Inter di Roberto Mancini perde al San Paolo l'imbattibilità stagionale. I nerazzurri non perdevano in campionato dal 18 aprile 2007: Inter-Roma 1-3. Dopo di allora una striscia di 31 risultati positivi con 23 vittorie e 8 pareggi prima di cadere domenica sera a Fuorigrotta.

L'Inter aveva, peraltro, perduto una sola volta nelle ultime 68 partite di campionato: 53 vittorie, 14 pareggi ed un ko..
Si ferma anche la lunga imbattibilità esterna dei nerazzurri che non perdevano lontano da San Siro dallo 0-1 di Empoli del 30 aprile 2006. Tra questi due 0-1 ben 32 trasferte consecutive senza sconfitte con 22 successi e 10 pareggi.
Il Napoli ha bissato con Zalayeta l'1-0 firmato da Matuzalem del 18 febbraio 2001.
Per gli azzurri la seconda consecutiva vittoria interna sui nerazzurri che non vincono a Fuorigrotta da più di dieci anni, dal 2-0 del 18 ottobre 1997.
I 68 PRECEDENTI (tra serie A e Coppa Italia) 68 precedenti 31 vittorie del Napoli 18 pareggi 19 vittorie dell’Inter 80 gol del Napoli 70 gol dell’Inter..
L’ultima vittoria del Napoli era l'1-0 del 18 febbraio 2001: 9’ s.t. Matuzalem (N).
L’ultimo pareggio resta lo 0-0 del 3 ottobre 1993..
L’ultima vittoria dell’Inter resta lo 0-2 del 18 ottobre 1997: 9’ p.t. Galante (I), 24’ s.t. Turrini (autogol) (N)
 

 
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