PRIMA PUNTA ATIPICA - Nilmar è una prima punta atipica: si muove al centro sfruttando la sua agilità, le sue brucianti accelerazioni, agevolate da un fisico longilineo (un metro e 80 per 70 chili). Nei movimenti, nel fisico e nel tipo di gioco è differente da Amauri: sembra più Inzaghi o Gilardino, per il modo di interpretare il ruolo, per le caratteristiche, per le doti acrobatiche. Ha dribbling, è rapido, ha furbizia e astuzia nel saltare l’avversario, è pericoloso in contropiede, ha buona tecnica, protegge bene il pallone con i gomiti e le spalle, non è egoista. Elegante e spietato in area di rigore, nato a Bandeirantes il 17 luglio 1984, Nilmar ha spedito diversi messaggi al Napoli: è gestito dal manager Orlando da Hora. Ha voglia di calcio europeo, anche se l’Internacional di Porto Alegre non è disposto a fare sconti: chiede dodici milioni di euro. Nel Lione, quando aveva vent’anni, si era fatto apprezzare realizzando sette gol: quattro in Champions League (doppiette contro il Fenerbahce e lo Sparta Praga), due in Ligue 1 al Rennes e uno in Coppa di Francia contro il Viry-Chatillon. Nel 2005 era rientrato in Brasile consacrarsi nel Corinthians e nell’Internacional. Nilmar è cresciuto nel vivaio del Matsubara, club dello Stato di Paranà: l’Internacional lo acquistò la prima volta nel 2002, spendendo appena seicento euro. Nilmar giocava nella serie C brasiliana e aveva segnato ventitré gol in trentaquattro partite.
L'ESPERIENZA FRANCESE - Due anni nell’Internacional e numeri importanti: sessantadue presenze, ventiquattro gol (il primo dei quali al Bahia) e la chiamata del Lione, che nel 2004 investì cinque milioni di euro per farlo sbarcare in Francia. Si ritagliò subito un po’ di spazio sotto la guida di Paul Le Guen, che però puntava su gente più esperta come John Carew, Fred, Sidney Govou, Sylvain Wiltord, Giovane Elber e Florent Malouda. Nel 2005 il Corinthians (che all’epoca poteva contare su talenti come Tevez e Mascherano) lo ha riportato a casa, in Brasile, versando dieci milioni di euro nelle casse del Lione. Burrascoso il rapporto tra Nilmar e la società di San Paolo: il 17 agosto 2007 il Tribunale del Lavoro ha annullato il contratto tra l’attaccante e il Corinthians. Il giocatore, reduce da sei mesi di stop per una lesione ai legamenti del ginocchio destro (infortunio riportato in amichevole con il Las Palmas), si è svincolato e alla metà di settembre si è legato all’Internacional, firmando un contratto per quattro stagioni, fino al 2011. Nell’attuale campionato brasiliano ha realizzato finora quattordici gol: uno al Flamengo, uno alla Portuguesa, uno al Vitoria, uno all’Atletico Mineiro, uno al Nautico, due al San Paolo, due alla Fluminense, uno alla Figueirense, un altro al Flamengo, uno al Gremio, uno al Coritiba e uno all’Atletico Paranaense. Nell’Internacional ha potuto contare sull’aiuto di due allenatori che si sono rivelati determinanti per la sua definitiva maturazione: Abel Braga e il suo successore Tite l’hanno riavvicinato alla nazionale brasiliana. Il ct Carlos Dunga ha elogiato Nilmar in diverse interviste, così come Careca lo aveva consigliato a Pierpaolo Marino per il Napoli.
LA NAZIONALE - Otto le presenze di Nilmar con la Seleçao: ha debuttato il 13 luglio 2003 contro il Messico nella Gold Cup, mentre l’unico gol l’ha timbrato il 18 agosto 2004 contro Haiti. In carriera ha conquistato uno scudetto e una Supercoppa in Francia (2005), un titolo paulista (2006) e tre campionati Gaucho (2003. 2004 e 2008). L’Internacional, che in estate ha tesserato l’argentino Andres D’Alessandro, sta pensando di cedere Nilmar a dicembre. Il centravanti piace anche al Real Madrid, alla ricerca di un giocatore che possa sostituire l’infortunato Van Nistelrooy. La squadra di Porto Alegre, dopo trentacinque giornate di campionato, occupa il sesto posto in classifica (51 punti) insieme con il Goias. Stefano Chioffi
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